Affinità

Affinità
“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

venerdì 19 gennaio 2018

"L'arte dell'attesa" di Andrea Köhler

Con l’aiuto dei maggiori scrittori e filosofi di tutti i tempi (da Barthes a Nabokov, da Camus a Handke) l’autrice, Andrea Köhler, attraversa il tempo con la grazia della scrittura e della letteratura per condurre il lettore in una dimensione che non sappiamo vedere, ma in cui siamo perennemente immersi, facendoci capire che il tempo di chi aspetta è un tempo da coltivare con cura.



"L'attesa è la pagina vuota da riempire"

Questa è stata la prima delle innumerevoli righe sottolineate a matita in questo saggio piccino, ma di una intensità sconvolgente, pagine di una bellezza difficile da spiegare, dove protagonista è l'attesa, quello spazio di tempo in cui ciò che deve compiersi è ancora un’idea e il nostro cuore è sospeso tra un qui e un altrove.
"L'arte dell'attesa" di Andrea Köhler (Add editore) si legge con voracità, le pagine scorrono via piacevolmente, ma anche con lentezza in certi tratti, come per assaporare meglio il sapore di certe emozioni: sopite, dimenticate, celate.
In fondo, ognuno di noi aspetta innumerevoli volte nella sua vita, l'attesa è probabilmente l'essenza stessa di ogni essere umano, ci accompagna dalla luce della nascita al buio della morte, e poi di nuovo alla luce. 
Ci si ritrova a vivere i periodi di attesa, a volte con ansia ed angoscia, pensierosi per il futuro, dimenticando invece che è proprio nell'attesa che si semina il nostro divenire, è un tempo di opportunità, di crescita.
"In fondo la vita ci insegna molto presto l’esercizio del rimandare: abituarci a orari decisi da altri, controllare il nostro intestino, accettare il ritmo giorno-notte. Nella vita umana, la prima lotta per il potere si svolge sul terreno dell’attesa, cercando di imporre disciplina al corpo. Nelle primissime ore di vita dobbiamo riconvertici in uno strumento che obbedisce all’orologio. La prima cosa a essere allenata nell’esistenza terrena è la pazienza".
Aspettiamo dal medico, in posta, alla cassa, in treno, al semaforo. Si aspetta una telefonata, una lettera, un messaggio, i numeri del lotto, la persona giusta, l'esito di un esame, che il nostro curriculum vitae venga preso in considerazione. La nostra vita è cadenzata da una serie di attese, si potrebbe quasi affermare che proprio di attese è fatta la nostra concreta esistenza: i giorni di festa, i compleanni, la notizia di una dolce attesa, la fissazione di una data del matrimonio, il giorno della laurea, il ritorno degli alberi in fiore, l'arrivo delle vacanze estive, le foglie che diventano color ruggine, la neve che scende eterea in inverno e così via, in un cerchio infinito e magico.
Attesa, tutto è fatto di attesa. 
A volte spiacevole e temuta, altre piacevole ed illuminante.
"E già mi chiedo: sto aspettando che qualcosa cominci o che qualcosa finisca? Ma forse è lo stesso: ciò che deve finire finisce soltanto perchè qualcos'altro ci aspetta, da qualche parte dietro le sette colline del tempo."
Scritto in maniera poetica senza perdere la sua concretezza di saggio, "L'arte dell'attesa" è colmo di ispirazioni letterarie e filosofiche, la scrittrice ci prende per mano e ci conduce per sentieri che forse, senza questa lettura, non avremmo mai attraversato con consapevolezza, induce a farci domande più che a trovare risposte, ma anche a fare chiarezza dentro se stessi. Si tratta di un libro che ogni lettore dovrebbe leggere e tenere presso la libreria della propria casa: chi meglio di un lettore potrebbe capire l'importanza dell'attesa, visto che attendiamo il divenire della vita immersi in fiumi di inchiostro?

Un libro che ho riletto e che rileggerò spesso, perchè quando mi rifugio tra queste pagine so di trovare conforto.

una delle pagine più belle de "L'arte dell'attesa" di Andrea Köhler

lunedì 15 gennaio 2018

"Maria Maddalena e il Santo Graal" di Margaret Starbird


Quando Margaret Starbird, studiosa di matrice cattolica, si è imbattuta nell'eresia del Santo Graal, ne è rimasta scioccata. Cercando di saperne di più ha scoperto inconfutabili elementi che delineano una nuova immagine della Sacra Famiglia, in cui Maria non muore vergine e Gesù ha fratelli e una moglie: quella stessa donna che lo unse con i preziosi balsami presi da un vaso di alabastro, Maria Maddalena. In questo libro provocatorio e sconvolgente la Starbird tira le conclusioni delle sue lunghe ricerche e interpreta e rende disponibile ai lettori non specialisti una millenaria tradizione "eretica" che il potere ecclesiastico tenta da sempre di mettere a tacere a suon di dogmi consolidati.

Il saggio della Starbird, mi è piaciuto molto, essendo io un'appassionata della Maddalena, e del mistero che le aleggia intorno, ma devo anche dire che l'ho trovato piuttosto dispersivo, l'autrice infatti salta da un argomento all'altro con rapidità estrema, e l'ho trovata una lettura altamente divulgativa, si sofferma su varie tematiche, me l'aspettavo più biografica, narrata senza interruzioni e che si soffermasse sul divino femminino, in particolar modo. Nonostante ciò, è stata una lettura piacevolissima dove la Starbird ci incanta con gli studi sulla simbologia e sull'arte, numerosi artisti si sono dedicati a creare opere dedicate alla Maddalena, sul tema della Sposa nei racconti e nelle leggende popolari, addirittura nei tarocchi. Per sostenere la sua tesi fa ricorso, quindi, a numerose discipline, dalla mitologia alla psicologia, il suo lavoro è per questo encomiabile.
Una lettura capace, al contempo, di coinvolgere e informare.


"Le signore della scrittura" di Sandra Petrignani


Ci sono libri che sono come scrigni, custodiscono gemme preziose, che ne "Le signore della scrittura" di Sandra Petrignani prendono la forma delle parole.
Parole tessute da "cuori pensanti" e coraggiosi, donne che hanno fatto la storia della Letteratura e della società del '900, che ancora oggi sono fonti di ispirazione per le generazioni future, Muse dalle quali non è possibile non essere ammalati.

Tale saggio é stato pubblicato nel 1996 dalla casa editrice La Tartaruga edizioni, che si occupava precipuamente di scrittura al femminile; nell' Introduzione alla seconda edizione (la prima risale al 1984) é infatti enfatizzato che "per quanto possa oggi essere diventata di moda, la scrittura delle donne continua a non avere l'autorità e il prestigio che in molti casi merita e ha bisogno di essere conservata e ricordata".
La Petrignani, con sapiente maestria, raccoglie in queste pagine le interviste a Lalla Romano, Paola Masino, Alba De Cèspedes, Maria Bellonci, Laudomia Bonanni, Anna Maria Ortese, Fausta Cialente, Livia De Stefani, Anna Banti, Elsa Morante.
Una dedica a dieci scrittrici dalla lunga vita alle spalle, vita che si estende per quasi un intero secolo, accomunate dall' aver sofferto di scarsa considerazione, mancanza di potere, esclusione perché sono scrittrici e non scrittori. "Ciò che raccontano di sé - come scritto nell'introduzione - disegna nell'insieme una comune condizione di isolamento delle donne fra gli uomini, ma anche delle donne fra le donne. Sono quasi tutte isolate sulla roccia dei libri che hanno scritto, nel silenzio che le circonda o di cui hanno voluto circondarsi".

Ho letto questo libro in un solo giorno, rapita dalla scrittura della Petrignani, ma soprattutto dalla curiosità di conoscere queste donne che, per vari aspetti, mi hanno sempre affascinata, e ho avuto l'onore di conoscerne altee. In queste pagine ho trovato conforto, comprensione, forza, ispirazione: donne che incarnano esempi di dedizione ad una passione quasi incontrollata e per questo salvifica. In alcune biografie, perché queste interviste possono essere lette come piccole biografie, ho trovato un filo rosso che lega tutte loro, ossia la consapevolezza che senza la scrittura, senza la lettura, senza l'essere circondate da libri e dalla poesia, l'esistenza si riduce unicamente allo scorrere dei battiti del tempo, ma non è degna, in tal maniera, di essere vissuta pienamente.
Troverete, in queste pagine speciali, titoli di libri che vorrete assolutamente leggere (e rileggere)  pensieri illuminanti, aneddoti che fanno riflettere, un vero scrigno di tesori da custodire.
Probabilmente la passione per la scrittura é per queste donne eccezionali, dedizione e dannazione, croce e delizia insieme, senza la quale però la vita non avrebbe alcun senso.


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."