Letture di gennaio

giovedì 21 maggio 2020

"...e altre storie" di Georgi Gosponidov


"Parlava così, a partire da un fiore da nulla poteva condurti dove voleva. La gente non si curava di ascoltarlo troppo attentamente, né riusciva  a capire tutto quello che diceva, ma si rendeva conto che i suoi racconti non erano affatto fesserie"
- tratto dal racconto "L'uomo dai tanti nomi"

Uno dei miei scrittori preferiti è senza ombra di dubbio Georgi Gosponidov. Classe 1968, nato a Jambol in Bulgaria, poeta, prosatore innovativo e raffinato, è una delle penne più originali della narrativa contemporanea. E grazie a Voland possiamo leggerlo in Italia, per la traduzione di Giuseppe Dell'Agata.

Il mio "amore" è scoppiato quando scoprii per puro caso e lessi "Fisica della malinconia" (2013, Voland): un romanzo assolutamente fuori dal comune (leggi QUI la recensione) una trama labirintica, una scrittura raffinata ed umoristica, una storia che mi ha tenuta incollata alle pagine e trasportata completamente nella riscrittura geniale del Minotauro.

"...e altre storie" è una raccolta di ventuno racconti sospesi tra la complessità narrativa del grande Borges e il crudo realismo.

Qui incontreremo un uomo che farà diventare gli occhi le sue orecchie e poi un uomo che cambia più spesso nomi che vestiti e ancora conosceremo Vajša la cieca, passeremo per un racconto giallo, saluteremo Cristina che ci saluta dal treno, ci incanteremo nell'ascoltare l'Inverno di Vivaldi fino ad approdare a Gaustin che ama mettere la panna liquida nel caffè...personaggio amato dallo scrittore bulgaro.

Sono storie sospese in un altrove lontano dalla realtà, eppure sono così vive e vere le sensazioni che l'autore ci descrive, che sembra di conoscere perfettamente i personaggi narrati in queste pagine. L'autore ha un'inclinazione naturale alla poesia, che rende speciali i suoi racconti, nonché una spontanea tendenza come cantastorie che fa di lui il prosecutore di una preziosa eredità culturale che affonda le radici nel terreno fertile delle fiabe, riformulandole in chiave moderna e in base al suo vissuto e ai suoi saperi.

Ho letto queste pagine non seguendo un ordine, leggendo quasi tutti i racconti: come faccio sempre con le raccolte di racconti ne "conservo" tre da leggere in futuro (ma non credo di resistere a lungo!)
Sono storie, per me, intrise di realismo magico in salsa bulgara, caratterizzato da un'atmosfera apparentemente sognante, in cui il confine con la realtà e la vita è davvero molto, molto labile.
Lettura stupenda.

lunedì 18 maggio 2020

"Antonia" di Maria Rosaria Valentini


Con "Antonia" di Maria Rosaria Valentini ho letto tutto quanto scritto da lei.
Anche con "Antonia" le pagine solo volate via troppo velocemente, ho tentato invano di fermarmi, di far decantare le emozioni. Non c'è stato nulla da fare, anche questa storia mi ha irretita.

Ciarli e Antonia sono cugini, l'uno misantropo e solitario, l'altra solare e tenace come una roccia. Crescono insieme nella vecchia casa dei nonni, Renzuccio e Angiolina. Le descrizioni che fa la scrittrice sanno di antico, del tempo prezioso dei tempi che furono, si avvertono anche i suoni, gli odori, i rumori, nitidamente, come se chi leggesse si trovasse davvero in quelle scene.
Siamo in un piccolo paesino dove tutti conoscono tutti. Renzuccio ha un bar e a chi gli chiede un bicchiere di vino, lui porge pane e alici o pane e olive. E così tira a campare. I figli sono emigrati in Inghilterra, in cerca di  un futuro migliore. Lì se ne è andato Sandrino, insieme ai tre fratelli prima, raggiunti poi dopo da Maria Regina, la madre di Ciarli.
I bambini crescono con la nonna che con la sua grazia e la sua tempra sapeva mettere a posto le cose. Tutte le cose del mondo.

In questa atmosfera particolare che rimanda a tempi antichi, la Valentini come un'esperta incantatrice, tesse i fili di una storia di una bellezza struggente che rapisce il cuore e lo stritola per un attimo tra le mani. Accadono fatti e situazioni che lasciano chi legge in preda alla disperazione e alla commozione, ma anche allo stupore e alla meraviglia.
La prosa poetica e raffinata è confermata anche in queste pagine che porterò dentro me ancora per lungo tempo.
E di più non posso raccontare, perché lo stupore deve scoprirlo chi legge.

martedì 21 aprile 2020

"La casa degli sguardi" di Daniele Mencarelli


Siamo sul finire degli anni Novanta. Daniele è un giovane poeta, che non riesce più a scrivere, la sua vita gli appare come svuotata e priva di scopo, è oppresso dal passato in cui è catapultato che è ancora un presente soffocante, come gli sguardi dei genitori che osservano preoccupati lo sfacelo in cui il figlio si è oramai gettato da anni. Uno sfacelo che ha i nomi di droga, alcolismo, perdita di dignità. Inghiottito dalla sofferenza che ha provocato.
Ma poi un giorno arriva la possibilità di un lavoro. Una probabile luce in fondo al tunnel. Daniele, comincia a lavorare in una cooperativa che si occupa di pulizie all'ospedale Bambino Gesù di Roma.
In questa "casa" speciale, abitata dai bambini segnati dalla malattia, sono molti gli sguardi che incontra e che via via lo spingeranno a porsi una domanda scomoda: perché, se la sofferenza pare essere l'unica legge che governa il mondo, vale comunque la pena di vivere e provare a costruire qualcosa?
Qui Daniele apre un altro capitolo della sua vita, doloroso per un verso, salvifico per un altro.
Ciò che è costretto a vedere tra le pareti di quel luogo è un dolore troppo grande da sopportare, troppo asfissiante per non desiderare la "dimenticanza" che facilmente gli regala l'ennesimo bicchiere di vino bianco. Daniele ha una sensibilità marcata, un aspetto di se stesso che detesta, non riesce a sopportare la presenza della folla, figurarsi con ciò che i suoi occhi devono fare i conti adesso, nel suo nuovo contesto lavorativo.

"Vorrei dirgli che non c’è nulla di normale nella morte di un bambino. 
L’infanzia è quella terra da portare in dote negli anni a seguire, 
è quel poco di gioia che tocca vivere a noi umani, 
non il luogo in cui finire la propria vita"

Daniele non rifiuta di accogliere nei suoi occhi le scene di vita che gli si parano davanti, a volte per puro caso, altre volte andandosele a cercare, tutte collegate ai fili che il Destino annoda per lui. E' attraverso questo nuovo lavoro che Daniele si riapre alla vita. Coglierà questa ennesima, forse ultima, possibilità di rinascita?

"La casa degli sguardi" è una storia fatta di poesia spietata, l'autore non fa sconti, racconta e non si trattiene, il lettore legge a sorsate le parole che si susseguono velocemente. E' un libro che non riesci a posare, devi leggerlo e fino alla fine, una storia dolorosa, densa, piena, così com'è la vita. Lo scrittore è capace di trascinarti con lui, nei suoi luoghi interiori e geografici.

Vorrei poter raccontare di più di questo libro, perchè è di più rispetto alle mie parole, perchè non trova definizione la bellezza vera, feroce che queste pagine sono in grado di donare a chi le legge. Vorrei potervi raccontare di più, ma sono quel tipo di lettrice che raccomanda con il cuore di leggere certi libri e di scoprire da soli la bellezza che ne "La casa degli sguardi" abita in ogni riga. Mi è piaciuto davvero tanto immergermi in queste pagine, anche se essendo un ebook ho fatto un pò di fatica, mi hanno costretta a pormi delle riflessioni, mi hanno fatto commuovere fino alle lacrime come da tanto non accadeva con un libro, mi ha coccolato con la sua prosa poetica, mai banale, spontanea, precisa, senza fronzoli. Le pagine sottolineate, molte. Difficile scegliere le citazioni più belle, avrei dovuto ricopiare il testo.
E' una lezione di tenacia, coraggio e umanità questo libro. Leggetelo, resistete ai pugni nello stomaco. Aprite gli occhi e date uno sguardo a quello che il vuoto può regalare.

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

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