Letture di gennaio

lunedì 21 settembre 2020

"Piccoli miracoli" di Sandra Cisneros


La mia fine estate è stata accompagnata dai racconti di Sandra Cisneros, sono stata attorniata da un coro di voci femminili che hanno raccontato le loro istantanee di vita e mi sono sentita partecipe, coprotagonista di questo cerchio di donne.
Sono pagine che riflettono la crescita da bambina a donna delle protagoniste, pagine che odorano di granturco, caffè, pane appena sfornato e patate dolci che sfrigolano su fuoco vivace.
Sono storie di donne che lottano per riprendere in mano le redini della propria vita.
Essendo un libro di racconti potete leggerlo nell'ordine che preferite, ma io vi consiglio di seguire l'ordine crescente delle pagine per gustare pienamente il crescendo di emozioni e lo sviluppo dei temi che la scrittrice ha la necessità di condividere con i lettori, primo fra tutti il fatto che i ruoli dell'uomo e della donna, sono in questi racconti, cristallizzati in rapporti di subalternità. 
Disincanto e amarezza lascia in dote questo libro, ma anche tanta meraviglia. La sua scrittura è notevole, evocativa, fortemente percettiva, sinestetica. 
Storie bellissime, da leggere.

giovedì 3 settembre 2020

"Malinverno" di Domenico Dara

"Perché non nasciamo il giorno in cui vediamo la luce, nell'attimo in cui braccia sconosciute ci trascinano nell'infinito e indecifrabile corso della storia, ma molto prima, quando il pensiero di noi si è insinuato nella mente ancora libera di uomini e donne, quando un nome d'un essere inesistente appare nell'orizzonte sfumato d'una vita possibile.
"Siamo fatti di pensieri più che di carne, e quei pensieri ci vengono distillati nel sangue dalle idee di chi ci ha voluti, così che noi ereditiamo non solo il colore dei capelli o l'arrendevolezza degli sguardi o la cedevotezza del cuore, ma anche le illusionı, le speranze, i rimpianti della nostra ascendenza, che a sua volta li ha ereditati ancora più in là, e ancora più in là, attraverso generazioni di erecti e rudolfensi, fino a giungere al primo uomo, cosicché ognuno porta in sé miniaturizzata la storia dell'umanità intera."



Certi libri sono destini che si compiono, giungono a noi puntuali e con le loro parole e le loro storie vengono a dare voce alle nostre storie sotterranee.

E così è stato per me "Malinverno" di Domenico Dara.
Si dice che questa storia sia stata ispirata dalla lettura di un articolo sulla vita di un bibliotecario guardiano del cimitero in un paesino in Basilicata, mentre Dara era alle prese con la scrittura di un’altra vicenda, poi accantonata. (fonte: lameziaterme.it).

In queste pagine ci troviamo in un luogo immaginario, Timpamara che evoca il nome di un vino calabrese, omaggio alla terra natia dello scrittore come pure i cognomi dei personaggi, omaggio ai paesi della Calabria, dove Dara è cresciuto prima di trasferirsi al nord.

A Timpamara, luogo immaginario, vive da sempre Astolfo Malinverno, appassionato lettore protagonista di questa meravigliosa storia. È lui il bibliotecario del paese ed è sempre lui anche il custode del cimitero. Qui, Astolfo s'imbatte in una foto su una lapide spoglia: un volto candido di donna, dai capelli scuri. Astolfo se ne immamora perdutamente, tanto che le dà il nome della sua amata Madame Bovary. Chi è questa misteriosa donna?

Una storia sospesa nel tempo,costruita come una matrioska che cela al suo interno tante altre piccole potenti storie, Dara ci incanta sin dalla prima pagina con i temi che decide di narrare: l'incompiutezza di certi destini, il tempo che passa perduto, le radici, i legami familiari, le ossessioni, le illusioni e i rimpianti che insieme ai nomi ereditiamo dai nostri avi, la vita e la morte e i loro eterni assurdi intrecci.

La scrittura di Dara è poetica, e in questo libro al confine tra sogno e realtà, sospesa tra il mondo dei vivi e quello dei morti, un continuo rincorrersi tra assenze e presenze.
"Malinverno" è un romanzo sul potere delle storie, dell'amore e dell'immaginazione, sull'amore per i libri e la lettura, una storia che incanta e che vorresti durasse per sempre.

mercoledì 2 settembre 2020

"Scrivere con l'inchiostro bianco" di Maria Rosa Cutrufelli



Uno dei libri più belli letti nell'ultimo periodo (e nella mia vita) è "Scrivere con l'inchiostro bianco" della geniale e bravissima Maria Rosa Cutrufelli, narratrice e saggista.
Questo piccolo prezioso volume di neppure 160 pagine è uno scrigno di parole e di saperi.
Ma andiamo con ordine.
Perché questo titolo? A cosa si riferisce l'inchiostro bianco?
La Cutrufelli rende omaggio alla scrittrice Hélène Cixous, e alla sua opera “Il riso della Medusa”, infatti come sottolinea la Cutrufelli "Hélène Cixous sostiene di volere una scrittura nuova – insorta – che si riappropri del corpo censurato delle donne, è possibile, dice, perché le donne scrivono con l’inchiostro bianco, cioè con la memoria del latte materno. Nella parola come nella scrittura femminile non cessa mai di risuonare la prima musica, la prima voce d’amore che ogni donna custodisce viva…”.
Ho amato visceralmente questo libro perché non si sofferma solo sulla scrittura, ma attraverso questa forma d'arte, intima e catartica, indaga la condizione, se così vogliamo definirla, della donna attraverso i miti come Demetra e Persefone, attraverso l'antica e sempre attuale Antigone e ci parla anche di sesso, genere e razza, di scritture del sé, l'autrice si e ci interroga su domande antiche: perché si scrive? esiste una scrittura femminile? E quindi, l'appartenenza a un genere sessuale influenza sulla parola scritta e sull'arte del racconto? L'autrice dà le sue risposte attraverso riflessioni e confronti con scrittori e critici e lo fa senza intavolare ideologie e militanze, ma mette in campo l'autobiografia e l'esperienza partendo proprio dalla vita vissuta fino ai miti fondativi della nostra cultura.
Lo fa raccontando una storia, meravigliosa e unica. 

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

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