giovedì 8 aprile 2021

"QUEL LUOGO A ME PROIBITO" di Elisa Ruotolo

"E non c'è niente che duri più a lungo di quel che abbiamo mancato"


Era da tempo che attendevo un libro che mi esplodesse dentro, potente, e sono immensamente felice che sia proprio "Quel luogo a me proibito" di Elisa Ruotolo, scrittrice casertana che ammiro, sin dagli inizi e che il Destino ha voluto tramutarla in cara amica.

Sono pagine, queste, che vengono a rimescolare zolle di terra e certezze, le smuovono, le nutrono di parole di rara bellezza. 

Questo libro ha camminato con me in certi prati che mi hanno accolta nel verde luccicante e bagnato.

Si nota sin dall'incipit maestoso la cura che la Ruotolo mette nel trovare certe parole e donarci una storia che, sotto sotto, ci riguarda un po' tutti.

"Tutto è cominciato prima di me. (...) Quando sono nata io, s'erano già disseminate molte infelicità lungo i vari rami di famiglia, e non mi riferisco a quelle che non si possono evitare perché derivate dai lutti, ma ad altre più o meno negoziabili che vanno sotto il nome di vergogna"

Questo è un libro che si legge con lentezza, con il rispetto della devozione, per assaporare la prosa preziosa, lo stile sontuoso e poetico, una scrittura sensuale e raffinata oltremodo, che mi hanno fatto pensare a scrittrici del passato come Anna Maria Ortese e Anais Nïn.

"Appena eravamo soli lui tentava di condurmi a sé come una ricompensa. Il corpo era tutto ciò che sentiva di possedere, e provava a consegnarmelo con un gesto che era sacro e irriverente, che mi commuoveva e allo stesso tempo mortificava"

Ci troviamo in un Meridione arcaico, dove far soccombere ogni anelito di bramosia è la misura dello stare al mondo, così come vivere all'ombra delle proprie paure, soffocando i desideri, rimanere nel perimetro di un'ossequiosa obbedienza, in un asfissiante logorio psicologico che porta soltanto allo sfinimento morale e fisico. È in questa geografia emozionale che si muove l'innominata protagonista del libro, oppressa da un ambiente familiare in cui le condotte pubbliche e private sono musurate sul terrore del giudizio sociale, dove il tempo vissuto è scandito dai rintocchi inderogabili del dovere quotidiano. A smentire il clima familiare, la nonna materna, donna vitale, attenta alla propria libertà, a cui la protagonista sente di essere legata dallo stesso "sangue ferino".

È la storia di una donna, una donna-bonsai a cui è impedito di crescere evolvere diventare albero "incapace di dare ombra e frutto", che ci racconta la sua infanzia, la sua inesperienza nelle cose sentimentali e degli uomini, della scoperta del corpo e dell'amore in età matura. È il cammino di una donna che finalmente ha il coraggio di guardare oltre e dentro se stessa. 

"Impariamo da piccoli a essere ciò che diventeremo, da allora cominciai a dubitare del mio senso e della mia legittimità: sperimentavo, insomma, la vergogna di esserci."

Il romanzo si suddivide in tre parti che vanno a cadenzare la vita della protagonista, e ognuna di queste parti si apre con tre citazioni appartenenti rispettivamente a Franz Kafka, John Maxwell Coetzee, Cristina Campo, tre citazioni che preannunciano, come oracoli, l'essenza della narrazione.

Un libro scritto e vissuto con intensità, che con immensa umiltà ci insegna che a certe mutilazioni e a certi abbandoni si può ancora sopravvivere, che si può accantonare la paura e lasciarsi andare alla vita con fiducia, oltrepassando i cancelli che conducono ai luoghi proibiti dell'anima perché come scriveva Cristina Campo, citata nell'ultima parte del libro, "non si può nascere, ma si può morire innocenti".

martedì 30 marzo 2021

"OROLOGI ROSSI" di LENI ZUMAS

 


"OROLOGI ROSSI" di Leni Zumas è un romanzo che incentra il suo focus narrativo su un tema principale, la maternità, intorno al quale ruota l'intera storia. 

Leni Zumas, attraverso questo libro, dà voce a quattro donne diverse per età, abitano tutte a Newville, villaggio di pescatori dell'Oregon, in un futuro vicino in cui negli Stati Uniti l'aborto è proibito, l'inseminazione in vitro è vietata, la legge garantisce pieni diritti all'embrione e un Muro Rosa blocca l'accesso al Canada, dove invece abortire si può, e dove ragazze e donne fuggono di nascosto in cerca di soluzione per le gravidanze non volute.

Ro, insegnante di scuola superiore, è single e sta cercando di avere un figlio affidandosi a una clinica della fertilità mentre compila la biografia di Eivør Mínervudottír, esploratrice polare del diciannovesimo secolo, sola e determinata a essere se stessa in un mondo ostile. Susan è madre frustrata di due figli perfetti, intrappolata in un matrimonio perfetto che sta cadendo a pezzi. Mattie, sedicenne, è una delle allieve più brillanti di Ro: quando scopre di essere incinta non sa a chi chiedere aiuto. Infine c'è Gin, spirito della foresta, erborista e guaritrice, che in qualche modo riunisce i destini di tutte quando viene arrestata e processata per le sue pratiche, vittima dell'ennesima caccia alle streghe.

La lettura scorre veloce, lo stile è asciutto, senza fronzoli, diretto, la scrittrice ci fa partecipe anche dei pensieri dei personaggi, ci sono state alcune descrizioni che avrei eliminato, ma detto questo è davvero una lettura unica nel suo genere. Foriero di dense e profonde riflessioni, la Zumas ci fa partecipi di un unico grande quesito esistenziale:

la maternità - presente o assente, cercata o negata - ci definisce come donne?

È il classico libro che ha il potere di smuovere le acque profonde.

Altri temi lambiscono la narrazione: la tutela dell'ambiente, in particolar modo la questione delle balene, il tema delle relazioni e dei legami familiari.

Pagine che esplorano la femminilità contemporanea, una storia, attualissima, di trasformazione e di speranza in tempi in cui ogni diritto sembra una conquista da rinegoziare.

mercoledì 24 marzo 2021

"E DAL CIELO CADDERO TRE MELE" di NARINE ABGARJAN

 


"E DAL CIELO CADDERO TRE MELE" della scrittrice armena Narine Abgarjan è uno dei libri più belli del 2021, sì, perché mi ha incantato e so che lo porterò con me a lungo, mi ha emozionata oltremodo. 

🍏🍏🍏

La protagonista è Anatolija, una donna dal cuore d'oro, ha più di cinquant'anni e per lei vita è stata dura: come i suoi compaesani ha dovuto fare i conti con le conseguenze della guerra e in più le è toccato un marito burbero e violento, e il dolore inesprimibile per la mancanza di un figlio.

Ma Anatolija si ritiene comunque fortunata, per lei ci sono i libri, e le piante, che leniscono le sue ferite...

📚

"L’unico rifugio in quella sua vita buia diventò leggere. I primi anni, con la biblioteca sempre deserta, Anatolija consacrò alla lettura ogni istante che trascorreva al lavoro.

Piano piano, grazie a un gusto innato e a un ottimo fiuto, imparò a distinguere i bei libri da quelli brutti..."

🍏🍏🍏

La storia, a metà tra fiaba e realtà, è ambientata a Maran un paese di pietra, "con i tetti di tegole sbeccate...dalle stufe a legna che solleticano il cielo", situato sul cucuzzolo del Manish kar, guerra e calamità naturali travolgono, eternamente, la fragile quiete della sua manciata di case e dei suoi magnifici abitanti, deliziosamente caratterizzati dalla penna della scrittrice.

Sono pagine, queste, che sanno di torta alla cannella e di pane e formaggio, di erbe selvatiche, di coraggio e di fragilità, di eredità karmiche, di accadimenti provvidenziali, di morte e di vita, di angeli che scendono a raccogliere le anime dei morti, di un bellissimo e salvifico pavone bianco, di superstizioni e incantesimi, ma non vi aspettate nulla di mirabolante o fantastico, qui c'è la vita. PURA VITA.

Sullo sfondo è velatamente dipinta la storia dell’Armenia, l'autrice cita la guerra che portò via tante giovani vite, così come la tremenda carestia, passando attraverso  l'invasione di ratti e di mosche gigantesche...

Realismo magico dal sapore armeno, queste pagine sono intrise di tradizioni e leggende, di sapori e di saperi antichi, di storie che si tramandano di voce in voce e arrivano sino a noi. Intatte, autentiche, preziose.

Leggetelo, lo amerete!

🍏🍏🍏



I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."