Antonia Pozzi

mercoledì 29 settembre 2021

"SENZA CERNIERA. LA MIA VITA" di Erica Jong

"Ho scritto questo libro nel tentativo di capirmi meglio. Ho sofferto di attacchi di panico, della paura di essere sola, sono stata dipendente dagli strizzacervelli e dagli uomini. Volevo capire perché è successo: così ho deciso di scrivere un autoritratto nella speranza che possa mettere insieme i pezzi sparsi della mia vita."


Erica Jong, nata nel 1942 a Manhattan, ha scritto romanzi, poesie e saggi. Tra i suoi bestseller, vorrei ricordare soprattutto: Paura di volare, Come salvarsi la vita, Ballata di ogni donna, Il diavolo fra noi, Paura dei cinquanta, Cosa vogliono le donne, Miele & sangue, per citarne alcuni. Vive tra New York, il Connecticut e il Vermont.

"Senza cerniera" è la sua autobiografia, un percorso alla scoperta di se stessa e, insieme, un viaggio che affronta diverse tematiche: il rapporto madre-figlia, la scrittura, il trascorrere del tempo, il femminismo, cosa vuol dire essere ebrei, la società americana, com'è cambiata e dove sta andando. Ma è molto altro. La Jong ci racconta il valore dello storytelling e dell'importanza della parola, ma soprattutto coccola il lettore e la lettrice con riferimenti letterari e citazioni. 

Si rivela, dunque, un libro dal forte potere d'ispirazione, ci racconta le letture importanti della sua vita, gli incontri indimenticabili, i taccuini fitti di poesie e pensieri sull'essere donna. Ci conduce quindi anche a riflessioni che riguardano il nostro mondo interiore.

Sono pagine dense di amore per la vita e per la scrittura, si percepisce nitidamente dalla sua penna brillante, intelligente, ironica e sagace. Il ritmo di lettura risulta dunque fluido, piacevole anche per una rilettura, che sento farò più in là.

Adoro leggere le autobiografie di scrittrici e scrittori, così diari ed epistolari, perché sono non solo fonti di ispirazione, ma vi ritrovo quella consolazione della letteratura che chi ama i libri e chi ama scrivere conosce nel profondo. Croce e delizia.


martedì 28 settembre 2021

"L'AMANTE DELLA TIGRE" di TEA OBREHT

«"Quando gli uomini muoiono, hanno paura della morte" disse. "Prendono da te tutto ciò di cui hanno bisogno, e in qualità di dottore è tuo dovere darglielo, confortarli, tener loro la mano. I bambini invece muoiono come hanno vissuto... sperando. Non sanno cosa stia succedendo, così non si aspettano niente, non ti chiedono di tener loro la mano... e alla fine sei tu ad avere disperato bisogno che loro ti tengano la mano. Con i bambini sei solo. Capisci?».



🐯

Ci sono storie delle quali non potremmo mai fare a meno, storie che ci appartengono come un nome, un destino.


"L'amante della tigre" è una lunga narrazione-fiume che, attraverso leggende familiari, tradizioni e folklore, ci racconta l'anima di un popolo.


La protagonista è Natalia, giovane medico in un Paese balcanico uscito dalla guerra, riferimento costante della narrazione. Per lei, a contare sono soprattutto le storie che le raccontava suo nonno, quando andavano a vedere le tigri dello zoo, lui con Il libro della giungla in tasca, lei tenendolo per mano.


Il nonno le racconta la storia misteriosa di Gavran Gailé, il mitico uomo senza morte; quella di Dariša l'Orso il cacciatore tassidermista; ma soprattutto quella della tigre di Galina, giunta in montagna dallo zoo della Città bombardata a terrorizzare o a sedurre le persone che incontra. E adesso che il nonno se ne è andato per sempre, tocca a Natalia provare a far luce sul mistero dei suoi ultimi giorni. E insieme riavvolgere il filo di quelle storie, per ritrovare finalmente il bandolo, doloroso e irrinunciabile, della memoria. 


Dolore, perdita, speranze ci vengono raccontate in maniera sublime, con uno stile che è proprio (ed unico) dei cantastorie nati e Tea Obreht, classe 1985, lo è senza ombra di dubbio.


"L'amante della tigre" (uscito nel 2011) è un romanzo senza tempo, capace di raccontare cosa vuol dire vivere in un paese che ha affrontato l’orrore della guerra civile.


Un romanzo particolare, dai toni velatamente gotici, dallo stile possente, da una narrazione ben strutturata, che verrà apprezzata da chi professa un amore scontinato per le storie e per la magia che la parola riesce a compiere, come un prodigio. 


Non fatevi tradire dal titolo, niente di melenso, e sdolcinato, questa è una storia che sa far male, Morte e Vita sono i veri protagonisti.

Alcuni non hanno apprezzato questo vagare di storia in storia, che io invece ho amato tantissimo. Verso la chiusura del romanzo tutto (o quasi) prenderà il suo posto, a noi rimane un animo arricchito di pura Bellezza.

(5⭐pienissime)


sabato 18 settembre 2021

"PRETTY SHIELD. LA DONNA-MEDICINA DEI CROW" di FRANK BIRD LINDERMAN

 


Una leggendaria donna-medicina dei Crow, tribù di Nativi Americani, ci racconta com'era la vita nelle Grandi Pianure.

Questo è il resoconto di un incontro speciale, quello tra Frank Bird Linderman (1869-1938), scrittore del Montana che si era guadagnato piena fiducia degli Indiani e Pretty Shield (Scudo Grazioso, 1856-1944).

Un libro che si veste da saggio, ma che ha in realtà un cuore da cantastorie, un'essenza da  letteratura di viaggio.

La narrazione ti trasporta in quei luoghi e soprattutto in quelle storie, sembra di stare accanto ad un fuoco crepitante in mezzo ad una pianura sterminata, sotto un cielo colmo di stelle. 

Con piglio e curiosità da antropologo, l'autore ci racconta questo incontro e ci riporta le parole di Pretty Shield, e così la conosciamo questa saggia guaritrice, energica nonostante l'età (all'epoca dell'intervista aveva 74 anni ed era vedova), visse un periodo di enormi cambiamenti quando la sua gente, originariamente nomade, viene obbligata a vivere nelle riserve alla fine del XIX secolo.

Pubblicato nel 1932 e divenuto subito un classico, "Pretty Shield" è stato il primo libro che ha descritto la vita e le aspirazioni delle donne crow; l'infanzia, i giochi e le bambole, i lavori delle ragazze e delle donne. E noi siamo partecipi di questo incanto che si accende davanti ai nostri occhi. 

Le pagine si bevono tanto sono coivolgenti e interessanti, specie per chi come me nutre un amore sconfinato per questo popolo e la loro preziosa cultura. 

Attraverso gli occhi di Pretty Shield apprendiamo le loro abitudini, ad esempio vediamo il corteggiamento, il matrimonio, il parto, i sogni di guarigione, la cura dei malati, lo strettissimo legame con la Natura e altre sfaccettature della femminilità crow.

Un viaggio meraviglioso che è uno scrigno di storie.


I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."