giovedì 30 agosto 2012

14 - Islam: Studi, recensioni, considerazioni

Titolo: Islam. L'altra civiltà
Autore: Ahmad’ Abd Al-Waliyy Vincenzo

Collana: Saggi
Data di Pubblicazione: 2001
ISBN: 8804504080
ISBN-13: 9788804504085
Pagine: 433
Prezzo: 20 euro

Titolo: Islamica. Crisi e rinnovamento di una civiltà
Autore: Ahmad’ Abd Al-Waliyy Vincenzo

Editore: Pellegrini
Collana: Diritto e religione
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 8881015005
ISBN-13: 9788881015009
Pagine: 184
Prezzo: 15 euro
Sono libri che ho studiato per l'esame di Diritto Islamico.
Il secondo lo consiglio davvero a chiunque voglia aprire la mente sul Medioriente e in particolare se si vuole davvero comprendere questa religione, che poi estende i suoi riflessi nell’ambito sociale e culturare e allontanarsi da tutti i pregiudizi che sono da ricondurre ai movimenti fondamentalisti.
E’ stato un libro che mi è servito a far chiarezza e a capirci qualcosa in più.

Islam...tra Religione, Fondamentalismo e questioni linguistiche.

Nel mese di Gennaio sono stata impegnata nello studio di una materia un pò complicata ma che mi affascina tantissimo. Il Diritto Islamico. Ho studiato proprio i due testi di cui sopra.
Seguendo questa materia mi sono addentrata nei meandri degli studi orientalistici ed etnoantropologici, e ho arricchito la mia conoscenza.

Pian piano che mi avventuro in questo mondo mi accorgo che le difficoltà stanno proprio nel fatto che è un mondo a me [a noi] sconosciuto, che ne so poco, che i media non fanno altro che influenza e, talvolta, distorcere la realtà delle cose.
Siccome sono una persona aperta di mente [anche se ho le mie chiusure], sono anche TOLLERANTE.
Anche se l'etimo di questo vocabolo, sopportare, non mi piace per niente. Preferisco dire OSPITALE.
Ecco io sono una persona ospitale, che di fronte al diverso cerca di conoscere, non di rifiutare a prescindere.
Anche io, come molti, ho le mie paure e le mie perplessità nei confronti del diverso da me, ma non mi faccio scudo di esse per interrompere un dialogo. Accolgo.
Ecco io uso la parola diverso corredata dal rispetto a chi, perchè credo che nessuno possa essere definito in tal modo. Anche se diverso racchiude implicitamente il rispetto a chi, a me piace sempre e comunque esplicitarlo.
La lingua [e le lingue] ha la sua grande rilevanza nel contesto religioso [oltre che in generale].
Ecco, questa è la mia idea.
Sto imparando tante cose, anche termini in lingua araba, che vorrei condividere con voi, in maniera semplice, giusto per aprirvi gli occhi e per arricchire le vostre conoscenze su questo argomento.
Nei Paesi islamici, come molti di voi sapranno, la Legge è strettamente collegata alla Religione.
E questa è una concezione che può andare bene, perchè in questo contesto si entra troppo nello specifico e non vorrei annoiarvi.
Una questione che ci confonde le idee parte da un problema strettamente linguistico tra la parola Islam e la parola Fondamentalismo.
Gli studiosi anglosassoni indicano con la parola Islamism, traducendo letteralmente al-'islamiyya, ciò che noi indichiamo con la parola Fondamentalismo.
In Italia, invece, Islamismo indica l'Islam, la religione, per cui questo può generare molta confusione, per cui adoperare la parola Fondamentalismo per indicare quell'ideologia politica che stravolge i precetti religiosi millenari dell'Islam per ascendere al potere, sarebbe più corretto.
Ed è per questo motivo che il mondo islamico ci rimane sconosciuto, lontano, diverso, ambiguo. E' come se ci fosse qualcosa che ci impedisce di comprenderlo nell'essenza.
Questo è dovuto a due atteggiamenti mentali:



  • un atteggiamento buonista
  • un atteggiamento islamofobico.









Per quanto riguardo l'atteggiamento buonista, esso ritiene che l'Islam sia molto complesso [anche a mio avviso lo è]e che capirlo risulta, poi di fatto, impossibile, per cui bisogna considerarlo un mondo a sè, diverso ed estraneo rispetto a quello occidentale. A sostenere questo atteggiamento sono soprattutto i sociologici, che nelle loro ricerche, prendono in considerazione un gruppo etnico come più islamico di altri o uno Stato come più islamico di altri. Accade però che, non potendo estendere il campo di ricerca, ci si accontenta di studiare un modello umano o politico talmente ristretto e casuale, da compiere errori grossolani e tutto diventa fuorviante. E poi complesso.

L'atteggiamento islamofobico, invece,è il pregiudizio di ritenere la religione islamica pervasa di fondamentalismo e propensa, quindi, a scadere nel terrorismo.
Invece occorre fare le opportune differenze tra le due concezioni, cioè tra una Religione e un'ideologia politica e porre attenzione anche su un'altra questione, quella del termine CIVILTA'.
Questo termine è [stato] spesso utilizzato come sinonimo di progresso, di evoluzione che porterebbe ad una selezione naturale tra i differenti popoli della terra di cui solo il più forte è in grado di sottometterne gli altri.
Il presupposto di tale concezione è che le civiltà siano entità assolutamente diverse tra loro, siano in concorrenza, sena che vi sia una reale possibilità di avvicinamento e di scambio reciproco.
Questo modo di ragionare ha portato ad opere propagandistiche filo-occidentali che sostengono che uno scontro tra civiltà non solo è inevitabile ma rappresenta un carattere determinante dell'umanità.
Questa tesi, purtroppo, ha avuto un'enorme successo anche se rasenta il razzismo.

Esiste, però, anche un'altra idea di civiltà comune ai popoli del Mediterraneo, che è più antica e opposta alla precedente.
L'idea mediterranea di civiltà ritiene che l'uomo civile sa frenare i suoi istinti che condurrebbero alla sopraffazione, e c'è un richiamo alla non violenza, alla fede che permette di convivere con gli altri popoli.
Il mondo islamico adotta proprio l'idea mediterranea di civiltà, infatti il termine 'umran [civiltà] significa "luogo frequentato da Dio". La comunità, la civiltà per il mondo islamico prescinda da qualsiasi riferimento geografico e/o materiale, ed indica piuttosto la spiritualità di un popolo.
Quindi non si preoccupa di estendere il proprio territorio e, quindi, sovranità e potere nel mondo.
Da ciò nasce lo studio che tende a confrontare le popolazioni nomade da quelle sedentarie, che si rifanno al simbolismo ancestrale di Caino [popolo sedentario] e Abele [popolo nomade].
Caino offre a Dio i frutti della sua terra essendo un agricoltore, ma Dio preferisce il sacrificio di Abele che sacrifica gli agnelli del proprio gregge. Questa storia biblica corrisponde al costante tentativo dei popoli sedentari di prevaricare sui popoli nomadi e sulla religiosità primordiale che questi ultimi rappresentano.
Il sacrificio di Abele è gradito a Dio a differenza di quello di Caino e, emblematicamente, quando Caino si allontana da Dio, diviene un sedentario, un costruttore di città.
Il colonialismo, in quest'ottica di idee, può essere visto come il frutto di un sedentarismo che mira alla prevaricazione imponendo il proprio modello totalitario [il fondamentalismo ha preso il via dalla ideologie totalitarie occidentali in particolare quella nazista], affermando il proprio individualismo, mostrandosi quindi come una società eurocentrica, debole all'interno ma prevaricatrice all'esterno.
Da un punto di vista mediterraneo l'uomo civile è colui che sa essere ospitale nei confronti degli altri, rispettoso dei loro diritti e delle loro caratteristiche. Infatti l'ospitalità è sacra in tutte le civiltà tradizionali e chi violava veniva considerato un incivile.

Studiando il Matrimonio ho poi colto una citazione tratta dal Corano che voglio farvi conoscere
“uomini il vostro Signore vi ha creato da un’anima unica creando da essa la sua compagna …”

Negli eventuali commenti mi farebbe piacere scoprire come vi ponete voi nei confronti di questa religione. Grazie.

2 commenti:

  1. letti entrambi ,insieme a tanti altri sulla religione Islamica per motivi di studio e per passione personale... :-)
    a me piace molto una frase del Corano:
    "22 E fan parte dei Suoi segni, la creazione dei cieli e della terra, la varietà dei vostri idiomi e dei vostri colori. In ciò vi sono segni per coloro che sanno.."
    Sura XXX Ar-Rum

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bello! Grazie per averlo condiviso. Capire l'l'Islam è un viaggio culturale irrinunciabile e meraviglioso.

      Elimina

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