Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

martedì 4 settembre 2012

17 - Ho letto: L'albergo delle donne tristi, M. Serrano *****


Autore: Marcela Serrano
Titolo: L'albergo delle donne tristi
Titolo originale: EL ALBERGUE DE LAS MUJERES TRISTES
Traduttore: Geroldi S.
Pagine: 208
Prezzo: 7,50
Editore: Universale Economica Feltrinelli
Data di uscita: 20/04/2001

Questo libro scruta nel profondo dell'essere femminile.
Lo farei leggere volentieri al sesso "forte" ma loro non potrebbero proprio capirlo. [Forse]
E' un libro di donne, per le donne.
Le donne e le loro storie. Diverse eppure tutte nella stessa situazione: RITROVARE SE STESSE.
Al di là della storia e dei vari personaggi, ciò che più mi ha colpito è quel filo rosso, che dalla prima pagina arriva fino alle ultime righe. Qualcuna potrebbe pensare che esso sia l'Amore, quello tra un uomo ed una donna. Pure c'è Amore. Ma io invece ho colto un filo rosso forse più importante, il tassello principale del puzzle: l'Amore per se stessi e quel senso di rinascita che solo certe donne, o forse tutte, hanno.

E' un romanzo che descrive il difficile cammino di essere donna: donna da sola [con se stessa] e donna con gli altri [soprattutto con gli uomini.].
Leggendo non ho potuto non fare un'associazione tra questo libro e noi del Blog, o meglio, tra le donne dell'Albergo e noi donne del Blog. Si tratta in entrambi i casi di un rifugio in cui raccontarsi gioie  e ferite.
E proprio come l'Albergo è una terapia per Floreana, Costanza, Magdalena, Angelita, Elena e tutte le altre donne del libro, così il Blog lo è per noi, nel suo "piccolo".
Raccontandoci nel Blog parliamo di noi, dei nostri sogni, dele nostre paure, delle nostre aspirazioni. E' comunque una strada percorsa, post dopo post, verso se stesse.
Attraverso le domande dei personaggi, queste pagine fanno sorgere in noi gli stessi interrogativi.
Floreana affronta una sorta di rieducazione sentimentale e il lettore la affronta con lei.
Chi legge si sente libero di porsi domande scomode e di provare a dare una risposta. E in questo, mi hanno dato tanto queste pagine.
Leggendo ho avuto la sensazione per un po’ di vivere nell’Albergo...
Perché, come dice Floreana:
“[Elena] si fa carico di noi. Il suo obiettivo è quello di guarirci, non di cambiarci, perché proprio il conforto che lenisce le ferite fa scattare il cambiamento, e questo conforto lo provi semplicemente per il fatto di essere stata accolta senza giudizi, senza rimproveri”.
Ho sottolineato tantissime righe. Citazioni che sembrano parlare di me.
Leggendo il finale mi sono commossa. [E' capitato solo per pochissimi libri]
Per quanto riguarda lo stile di scrittura è piacevole, minuzioso, attento a descrivere certe emozioni.
Consiglio a voi tutte di comprare questo libro meraviglioso. Vi farete un regalo.
Vorrei poter scrivere tutte le citazioni sottolineate, ma vi dono questo assaggio e lascio a scoprire a voi, le vostre:

"... Se c'è qualcosa che accomuna le donne dell'Albergo, nonostante le ferite che ognuna si è portata dietro, sono proprio gli improvvisi scoppi d'allegria ... "

3 commenti:

  1. Ho questo libro, insieme ad altri della Serrano, una scrittrice che stimo molto e che un'amica mi ha permesso di riscoprire.

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    Risposte
    1. Ciao Chandana!
      Credo che la Serrano sia una bravissima scrittrice, indaga l'animo femminile in maniera profonda.


      Lena

      Elimina
  2. Non me lo dire! Ci sono le ultime dieci pagine a casa che mi aspettano! E' proprio vero che ogni libro ti dà quello che ti serve e lo fa al momento giusto. Lo avevo letto una quindicina di anni fa e tranne l'atmosfera latina non mi era rimasto niente... oggi - forse il tempo e le esperienze ti fanno vedere certe cose con occhi diversi? - lo rileggo e ci trovo anch'io tanto di me, in ognuna delle donne di cui si parla...

    RispondiElimina

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