Affinità

Affinità
“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

lunedì 22 ottobre 2012

Anteprima - 32 - Ho letto: L'orologio del vecchio Farina [ebook] di Laura Lombardoni ***



Descrizione
Ehi, ciao! Sono Gianni.
Non tutti possiedono un orologio come quello di mio nonno Farina. Ti può portare nei luoghi più impensati e può farti incontrare i personaggi più strambi del pianeta. Fai un salto con me in questa avventura.
Ti farò conoscere streghe, filibustieri e persino il Guardiano del Tempo.
Sei pronto? Andiamo!


Atreyu: Perché Fantasia muore?
Gmork: Perché la gente ha
rinunciato a sperare. E dimentica i
propri sogni. Così il Nulla dilaga.
Atreyu: Che cos'è questo NULLA?
Gmork: È il vuoto che ci circonda. È
la disperazione che distrugge il
mondo, e io ho fatto in modo di
aiutarlo.
Atreyu: Ma perché!?
Gmork: Perché è più facile
dominare chi non crede in niente
ed è questo il modo più sicuro di
conquistare il potere.
Michael Ende, "La storia infinita"


L'orologio del vecchio Farina, della scrittrice Laura Lombardoni, esordisce con un una citazione, tratta da un capolavoro della letteratura fantasy,  La storia infinita, da quale è stato ispirato l'omonimo film, di cui sono da sempre innamorata.

L'orologio del vecchio Farina è senz'altro un libro per ragazzi, ma anche per quegli adulti che, pagina dopo pagina, nel giro di un piacevole raaconto, vogliono ritornare all'età della spensieratezza e della pura allegria.
I due protagonisti, Nonno Farina, così chiamato a causa dic  pelli, barba e baffi bianchi, e Gianni, 9 anni, occhi grandi e vispi, vi faranno scoprire un mondo delizioso popolato di personaggi bislacchi e interessanti.

12 rintocchi alla Mezzanotte, 3 ombre che si danno appuntamento, 1 mistero da svelare a suon di favole.
La magia alberga queste pagine assieme a Capitan Senzapaura e il suo fedele Furfa, la vendicativa maga Khora e il corvo Giramondo.

"Da quel giorno fu sempre peggio. La paura divenne sempre più grande: paura del buio, paura del temporale, paura dell’uomo nero e persino delle galline.
Bastava il gracchiare di un corvo che il capitano, a suon di singhiozzi, scuoteva lanave. A poco a poco i suoi uomini lo abbandonarono, uno a uno, e ognuno raccontava la storia del valoroso capitano trasformatosi in codardo all’improvviso, senza ragione. E le leggende che lo avevano reso una volta famoso
furono sostituite da storie ridicole che valsero al capitano un nuovo soprannome e una nuova infame reputazione, quella di Capitan Singhiozzo."


Perchè un tale maleficio? Cosa ha spinto la maga Khora a questo gesto?
Addentrarsi in queste pagine conduce verso un mondo nuovo, con richiami ai miti delle favole che conosciamo ma, anche, con elementi di novità che danno piacere a chi li legge e gli alimentano la fantasia.
Questo libro si compone di tre storie: Capitan Singhiozzo, 157 Doris, Quarzo e Diamanti
Nonno e nipote si troveranno ad affrontare un viaggio e a vivere inaspettate avventure.
E noi insieme a loro.

Un altro breve estratto:

"Chiunque avesse almeno una volta preso il mare, aveva di certo udito storie terribili sul suo conto.
Aveva ucciso senza distinzioni vecchie canaglie e valorosi combattenti dal cuore puro ed eliminato intere famiglie. Sprezzante del pericolo, non aveva affetti o amici ma solo una smania smisurata di denaro e potere e proprio quest’ultima lo
spingeva a compiere ora la più atroce delle cacce: la caccia alle
sirene. Aveva appreso da un potente mago il segreto che gli avrebbe permesso di avere il dominio assoluto di tutte le acque, di tutti gli esseri che le solcavano e di quanti dimoravano
nelle sue remote profondità:possedere e custodire il cuore di una sirena!Era quella la possibilità. Ma non di una sirena qualsiasi. Doveva essere il cuore della sirena più bella di tutti i mari, la sirena che con il suo canto e il suo sguardo ammaliava pirati,corsari e condottieri da secoli, la sirena a cui l’età non era riuscita a sottrarre le forme perfette. Il suo nome era bennoto a Senzapaura e a Farina, un nome che già da tempo si era insidiato nelle loro menti e non li aveva abbandonati più."


Consiglio questo libro a piccini, grandicelli e grandi ormai da un pezzo.
Per chi custodisce dentro sè, la parte di bambino che è stato e sarà per sempre.
Secondo il mio modesto parere, il libro andava curato di più nel contenuto e nei particolari della storia, forse sarebbe dovuto durare di più, ma essendo un romanzo d'esordio ci sta, ed è comunque ben condito di fantasia. Mi sento di consigliare questa lettura. E per la precisionè dò 3 stelle e mezzo.


Laura Lombardoni è nata a Bergamo nel 1980.
È laureata in lingue e letterature straniere e ha sempre coltivato l’hobby della scrittura. Grande appassionata di letture per ragazzi, avventura e fantascienza, presenta “L'orologio del vecchio Farina” come romanzo d'esordio.

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