Pezzi di vita

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lunedì 22 ottobre 2012

33 - Ho letto: Il caffè sospeso di Luciano De Crescenzo *****

"Il “libridinoso” lo si riconosce da come rallenta davanti ad una libreria: non appena avverte la presenza di una grossa concentrazione di carta stampata, si blocca, dà uno sguardo morboso alla vetrina, vorrebbe allontanarsi ma non ce la fa, esita ancora un poco, poi alla fine, gettata la spugna, entra e si precipita verso il banco. Magari quel giorno ha anche un pò fretta, un appuntamento di lavoro o d’amore, ma la tentazione è più forte di qualsiasi altro impegno: una forza sconosciuta lo scaraventa all’interno, lo costringe ad aggirarsi fra i banchi, a guardare freneticamente i titoli, i colori, le copertine e le fascette con le tirature. Cos’è che sta cercando con tanta disperazione? Ha forse bisogno di comprare qualche libro in particolare? Vuole informarsi sulle ultime novità editoriali? Niente di tutto questo: il “libridinoso” è semplicemente attratto dalla presenza dei libri, vorrebbe toccarne il più alto numero possibile, e, nei casi più gravi, vorrebbe annusarli."


Un libro che è un capolavoro di raffinata saggezza.
Il vizio del leggere, presentato in chiave ironica ed accativante, come solo Luciano De Crescenzo sa fare.
Un libro che si fa amare da tutti [no]i  lettori appassionati, in cui si coniuga l'amore per i libri all'amore per il caffè. Il caffè per noi napoletani è affar serio, serissimo. Il caffè sospeso è l'usanza partenopea di lasciare pagato un caffè al primo avventore che arriva, da qui De Crescenzo, inanella, perla dopo perla, racconti dal sapore genuino

"A Napoli quando una persona è felice, invece di pagare un caffè ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. E' come offrire un caffè al resto del mondo...." 

Il lettore vizioso sottolinea i passi preferiti, e in quella sottolineatura c'è l'identità del proprio essere, l'essenza di una sua esperienza, il profumo di un suo pensiero.
Leggere è come specchiarsi, è un'esigenza vitale, un bisogno impellente da soddisfare, pagina dopo pagina libro dopo libro.
E così accumuliamo libri come fossero desideri, li abbiamo lì a portata di mano, e non importa se stanno prendendo polvere e occupando spazio nella nostra casa: sono i NOSTRI libri, una nostra estensione.
Il libridinoso, difficilmente se ne separa, sta sempre con [almeno] un libro sottoocchi, ne porta ovunque uno con sè, persino in bagno!
Spende soldi in libri e non se pente, il libridinoso sa che li ha spesi per una cosa seria: nutrire la sua anima, dedicare del tempo a se stesso e alle sue idee. Quel rigo rosso sotto alle parole sta a dire " Questa sono io"..."qui ho provato i brividi, mi sono emozionata"...oppure "perchè questo straordinario pensiero non l'ho formulato io?!
Se ti sei riconosciuto in questa descrizione e nelle citazioni, non puoi non leggere questo libro dall'umorismo graffiante. Sono racconti brevi imperniati, com'è scritto in copertina, di "saggezza quotidiana in piccoli sorsi".
Una lettura spensierata eppur profonda.

 

2 commenti:

  1. Non potrò fare a meno di comprarlo.
    Sono una "libidinosa", lo confesso...
    Elli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Elli,
      è un libro davvero carino =)
      Sei in buona compagnia fra i libridinosi =)

      Elimina

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I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

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Leggi invece di passare l'aspirapolvere
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di Nina Sankovitch

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