Pezzi di vita

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martedì 23 ottobre 2012

35 - Ho letto: Tre volte all'alba di Baricco Alessandro *** e mezzo




Descrizione:
Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, e la prima, e l’ultima. Tre storie. Tre incontri. Tre episodi in cui scivolano personaggi che si incrociano, per sfasature temporali, in età diverse, sullo sfondo della hall di un hotel. L’albeggiare che annuncia, per tre volte, l’insistenza di un sentimento.

Titolo: Tre volte all'alba
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
Pagine: 96
Data di uscita: 21/03/2012
ISBN: 9788807019050
Prezzo: 10,oo
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 Recensione a cura di: Nicola Ruoppolo
Nato come una sorta di appendice, un prolungamento in parte di Mr. Gwyn, per poi comunque svilupparsi in qualcosa di altro, Tre volte all’alba mostra ancora una volta tutta la creatività di Baricco. Una nota dello stesso ci suggerisce che il libro, pur rappresentando una scia del precedente, si sviluppa autonomamente e che quindi possa essere letto da chiunque, anche da chi non abbia letto Mr. Gwyn. Questo è il mio caso. In apparenza, il libro è suddiviso in tre diversi racconti, unificati solo dallo svolgersi tutti in un arco temporale scelto: l’alba.
Non è notte,     ormai la mezzanotte -momento di incubi e tormenti come nella più classica delle tradizioni letterarie ed artistiche, vedi per esempio le tele di Füssli- è passata da un pezzo;
non è giorno,    la luce rischiara le idee e fa rivivere una nuova condizione;
è l’alba,                terra di confine tra il prima e il dopo -soglia del possibile, come i racconti proposti, magari non veri, ma possibili, una soglia governata da nessun influsso preciso, benefico o malefico che sia - per questo, momento ideale per attuare, decidere, vivere il cambiamento.

Questo è quindi un secondo elemento unificatore, dalla duplice funzione, da cogliere tanto nelle tre storie, con il cambiamento da una situazione attuale a quella diversa, futura, quanto, come vedremo dopo, nella sovrastruttura che governa l’intero libro.

Primo racconto                 l’incontro tra un uomo, dalla vita monotona, ed una donna, bella e affascinante, darà vita ad un inaspettato e strano tête à tête. Ciò farà si che l’uomo perda un importante incontro di lavoro, causa ritardo, e che arrivi però puntuale a quello con la giustizia. Primo cambiamento.
Secondo racconto           l’incontro tra un anziano, saggio uomo ed una ragazza, affiancata da un fidanzato violento, indurrà quest’ultima a riflettere sulla sua condizione di bistrattata e a prendere una rapida decisione, ovvero, lasciarlo. Secondo cambiamento.
Terzo racconto                 l’incontro tra una donna, uno sbirro, ed un bambino che ha assistito a qualcosa di terribile e che, per questo, deve essere assistito nel trovare una nuova famiglia e una nuova vita. Terzo cambiamento.

Un altro elemento caratterizza il lavoro di Baricco, ovvero il numero tre. Tre sono gli incontri che avvengono in altrettanti racconti; tre sono i protagonisti degli stessi: portiere della hall di un albergo – uomo – donna / portiere della hall di un albergo – ragazza – fidanzato / bimbo – donna – suo compagno; tre soffusi intrecci tra amore-morte; tre sono gli alberghi da cui iniziano le storie (due nelle hall degli stessi).
Come in altre sue opere, anche in questa ritrovo una scrittura e un andamento del racconto del tutto teatrale (riscontrabili nelle pause, nelle domande, nelle risposte, nel ritmo misurato dello svolgersi delle azioni) paragonabili ad un’atmosfera pseudo noir attraversata da una sottile tensione che riporta alla mente il magistrale Dogville di Lars Von Trier, tanto che non mi stupirei nel vedere riproposto nella stessa identica versione televisivo - teatrale il primo dei tre racconti. Il primo, solo il primo, perché se un difetto c’è in questo libro, è proprio dato da una piccola delusione: il sapore, l’atmosfera, l’aura che si assaporano nel primo racconto vanno gradualmente a svanire nel secondo e nel terzo.
In fine, il concetto di sovrastruttura precedentemente accennato, non sempre colto o per distrazione o per volontà dai lettori (per stessa ammissione dell’autore in una video intervista per la Feltrinelli), può essere così esplicato: cosa succederebbe se potessimo conoscere un individuo a noi caro, in momenti diversi della sua esistenza, ovvero sovvertendo, cambiando (ancora il cambiamento) il corso del tempo, i momenti storici, le età, la fisica? Conoscere e vivere con lui le stesse emozioni da coetaneo o, sentimenti diversi e magari contrastanti quando è più piccolo o più vecchio di noi? La risposta è semplice: saremmo di fronte a tre primi incontri, unici e irripetibili, dove avremmo assistito alla vita di un bimbo sconvolta da un accadimento terribile, che diventa un adulto dalla vita monotona consegnato alla giustizia, il quale scontato la sua pena diventerà un anziano saggio portiere di un albergo; oppure alla vita di una ragazza che sfugge alle angherie del suo fidanzato, diventando poi una donna affascinante, magari sbirro, che consegna alla giustizia un uomo dalla vita monotona o che difenda un bambino; avremmo scritto, insomma, tre volte all’alba.

1 commento:

  1. Appena vidi che era uscito il nuovo libro di Baricco mi prese una gran voglia di divorarlo. Aspettai il mio giorno libero per poter andare in città e comprarlo. Con questo nuovo volumetto leggero e breve e una grande emozione scelsi un posto magico: mi misi seduta in Piazza del campo a Siena con il libro fra le ginocchia e lo lessi tutto d'un fiato. Tutto bello, molte aspettative, ma un po' di delusione purtroppo. I suoi precedenti mi avevano affascinato, stupito e fatto sognare molto di più.

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