Pezzi di vita

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lunedì 29 ottobre 2012

Distopia: come riconoscerla.

No, tranquilli, non è il nome della nuova influenza stagionale!

La distopia è un genere letterario.

distopìa [o antiutopìa o utopìa negativa o cacotopia] -  termine è stato coniato come opposto di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate a estremi apocalittici. Secondo l'Oxford English Dictionary, il termine fu coniato nel 1868 dal filosofo John Stuart Mill, che si serviva allo stesso tempo anche di un sinonimo coniato da Jeremy Bentham nel 1818, cacotopìa. Entrambe le parole si basano sul termine utopìa, inteso come disegno di una società perfetta, proiettata in una dimensione spazio-temporale indefinita, nella quale gli uomini dovrebbero poter realizzare una convivenza del tutto felice Distopìa è quindi l'esatto opposto, cioè un luogo del tutto spiacevole e indesiderabile.

Spesso la differenza tra utopìa e distopìa dipende dal punto di vista dell'autore dell'opera. I testi distòpici appaiono come opere di avvertimento, o satire, che mostrano le tendenze attuali estrapolate sino a conclusioni apocalittiche. La differenza con l'utopìa sta quindi nel fatto che la distopìa si basa su una società attuale, spostando però l'interesse su un'epoca e un luogo distanti o successivi a una discontinuità storica, come nelle opere fantascientifiche di H.G. Wells come ad esempio, La macchina del tempo (The Time Machine, 1895). Descrive un mondo in cui la divisione delle classi ha prodotto la degenerazione dell'umanità, divisa, in questo lontano futuro, nelle due razze dei parassitari Eloi e dei feroci Morlock.
Altre opere distopiche sono i più famosi La fattoria degli animali e 1984 di George Orwell, una delle più celebri distopie a sfondo anti-totalitario, da cui sono stati tratti due film nel 1956 (Nel Duemila non sorge il sole) e nel 1984 (Orwell 1984),ma anche Farenight 451 di Ray Bradbury [dai cui è stato tratto l'omonimo film del 1966 di François Truffaut], e che, nell'ultimo periodo, noto ritornare in auge. Poi c'è Io sono leggenda (I am legend, 1954) di Richard Matheson da cui sono stati tratti tre film: L'ultimo uomo sulla Terra (del 1967); 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (del 1971); Io sono leggenda (del 2007 con Willy Smith, che bel film!).

Questi libri e film li ho menzionati solo a titolo di esempio, ma ce ne sono davvero tanti!

Il genere distopico si caratterizza per alcuni tratti salienti:
  • tema fondamentale è la sopravvivenza strettamente connesso alla violenza e alla degradazione dei rapporti umani;
  • tendenze sociali dittatoriali che mirano al controllo totale della popolazione e, in alcuni casi, alla soppressione di parte di essa;
  • futuro post apocalittico o sull'orlo del disastro
Quindi possiamo dire che esistono, sostanzialmente, due filoni narrativi:
  1.  il primo di essi rappresenta soprattutto società future (rispetto al tempo in cui è scritto il romanzo) in cui il potere dell'autorità (statale, religiosa, tecnologica ecc.) pretende di controllare ogni aspetto della vita umana. E' presente una società gerarchica, in cui le divisioni fra le classi sociali o caste, sono rigide e insormontabili; la propaganda del regime e i sistemi educativi costringono la popolazione al culto dello stato e del suo governo, convincendola che il proprio stile di vita è l'unico o il migliore possibille. Di pari passo,  il dissenso e l'individualità sono visti come valori negativi, in opposizione al conformismo imperante;
  2.  il secondo invece rappresenta o la distruzione del vivere civile o una sua massima degradazione dovuta a catastrofi globali, per lo più causate dall'uomo. La società così concepita dall'uomo attuale non esiste più. Le relazioni umane sono dettate esclusivamente dal dogma della sopravvivenza individuale in un mondo scarsissimo di risorse.
        I raggruppamenti umani esistono, ma soltanto in forme primitive e degradate. Esistono organizzazioni di persone che fanno uso della forza fisica o per accaparrarsi le risorse di altre comunità o per cercare di restaurare un ordine morale e legale.
  3.  inoltre c'è un terzo filone, che in un certo senso si pone a metà tra i primi due, predilige la rappresentazione di determinate società umane sull'orlo del disastro: in questo caso la fine della civiltà, che nella narrazione esiste ancora, viene avvertita come imminente.
Naturalmente la distopia ha influito sulla Narrativa ma anche sui film e sulle serie televisive.
Non guardo, di solito, le serie televisive, ma ce ne è stata una che mi è piaciuta moltissimo: Dark Angel.
Una serie americana [che sfocia nel cyberpunk], andata in onda dal 2000 al 2002, in cui viene narrata la storia di una ragazza transgenica "prodotta" in laboratorio segreto, chiamato"Progetto Manticore", con DNA umano e felino. In realtà il suo Destino è comune anche ad altri undici bambini del gruppo, composto da "X5".
 L’X5 è una specifica classe di esseri umani geneticamente potenziati, i cui appartenenti portano dietro al collo un codice a barre, impresso geneticamente; accade che un giorno evadono la sicurezza dell'edificio e riescono a fuggire, ma sono costretti a dividersi per sopravvivere. Alcuni mesi dopo la loro fuga, un ordigno nucleare esplode nella ionosfera sopra la costa orientale degli Stati Uniti: la potentissima onda elettromagnetica prodotta dall'esplosione azzera i sistemi informatici e di comunicazione di gran parte della nazione, causando una grande depressione economica e portando il Governo verso uno Stato di Polizia. Dieci anni dopo, una dei fuggitivi, che ha come nome in codice "X5-452", si fa chiamare Max Guevara [interpretata dalla bellissima Jessica Alba] e vive a Seattle, in cui lavora come corriere della Jam Pony di giorno e arrotonda il salario come ladra di notte.



Ritornando ai libri.
Negli ultimi tempi, in Italia e nel mondo sono diventati grandi successi i tre libri di Suzanne Collins, "Hunger games", ha fatto capolino Divergent di Veronica Roth, ma ci sono anche Crossed di Alli Condy, Delirium di Lauren Oliver e parecchi altri, ma oltreoceano la distopia sta spopolando, pur esistendo da gran tempo, e tantissimi sono i libri per ragazzi ed adulti che vengono pubblicati.
Per quanto riguarda la mia opinione, non è un genere per cui faccio pazzie, ma alcuni libri mi incuriosiscono molto e, quindi, li leggo volentieri, infatti presto finirò di leggere e recensirò, Cecità di Josè Saramago, libro che appartiene al genere distopico.


E a voi piace questo genere? Quali libri avete o vorreste leggere?

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