sabato 10 novembre 2012

Anteprima - Foto & Parole - Intervista alla poetessa Cristina Carrasco Garcìa

Cristina Carrasco Garcìa è una poetessa spagnola e si presenta così:

"Me gusta la luna llena. Las mujeres que corren con lobos. Las que tienen memoria histórica. Creo en las danzarinas que conjuran contra las verborreas negras y ahuyentan las miradas de reojo con palabras de sabias meigas."

Traduco...
"Mi piace la luna piena. Le donne che corrono con i lupi. Quelli che hanno la memoria storica. Credo nelle danzatrici che cospirano contro la logorroicità senza senso e spaventano gli sguardi con le parole delle sapienti streghe"

L'ho scoperta un pò di tempoo fa, grazie al suo incantevole blog Lunas Violeta e subito mi sono innamorata delle sue parole spagnole.

 
L'ho intervistata, con molto piacere,  per voi

Ho lasciato le risposte così come pronunciate dalla poetessa, nel suo caliente spagnolo...

BIOGRAFIA
Sono nata a València (Spagna) , 41 anni fa.  Adesso vivo a Torrent, una città vicina a València. Sono laureata in Pedagoia e filosofia e ho laborato tanti anni  in un asilo. Due anni fa ho vinto un premio de poesia e per questo ho potuto publicare il mio primo poemario “Peregrina de agua y diosas”.
Scrivo anche racconti corti per adulti e faccio corsi di scrittura creativa e recitali poetici nei comuni e biblioteche . Appartengo al gruppo poetico “Carpe Diem”.

1. Qual è l'ispirazione delle tue poesie?
- Posso dire che tutto per me é una inspirazione. I miei sentimenti, i sentimenti degli altri, le cose che succedono intorno a me, buone e cattive, una notizia, uno sguardo, una parola…ho una amica poetessa che dice : “tutto puó essere poesia, tutto é inspirazione” ed io penso come lei.

Mi associo, l'inspirazione viene da dentro.
2. Quando hai cominciato a scrivere?

- Da piccola già mi piaceva imaginare storie e scriverle. Dopo ho conosciuto le poesie di Gloria Fuertes, una poetessa spagnola, che ha scritto per adulti e per bambini. Io l´ho conosciuta da bambina e ho saputo che con le parole si puó giocare. Giá adolescente, scrivevo poesie di amore e sociali… e cosí  é stata la mia vita, sempre sulla carta e la penna.

 Scrivere è una vera e propria necessità
3. Qual è momento migliore della giornata per scrivere?

- Non c´é l´ho, piú che un momento della giornata parlerei di avere tempo abbastanza per poterlo fare. Non mi piace cominciare un poema e lasciarlo perché devo fare altre cose,  devo sapere che ho tempo per rilassarmi, pensare quello che voglio dire, pensare come voglio dirlo…

4. Ascolti musica quando scrivi 
- Di solito no. Qualche volta ascolto musica classica, peró non é abituale. Per scrivere mi piace il silenzio.


5. Ti piace più scrivere nella tua lingua, lo spagnolo, oppure anche in altre?

- Sempre scrivo in spagnolo. Ho poesie scritte in valenciano, che é un dialetto del catalano, però prima di scriverle sempre le penso nella mia lingua. Ne ho anche tradotta qualcuna in italiano per i miei amici che vivono in Italia.

A fine intervista condividerò con i Lettori de La Locanda dei Libri alcuni dei tuoi meravigliosi poemi.
6. Quale libro stai leggendo?

- Sempre ho almeno due libri in giro, uno di poesia e un altro. Sempre intento leggere una volta in  spagnolo e la seguente in italiano, perché stó imparando la vostra lingua e penso che cosí la impareró meglio. I libri che stó leggendo adesso sono tutti due in italiano: “ Il treno dell´ultima notte” di Dacia Maraini e “ Fiore di poesia” di Alda Merini. Sono due scrittrice che ho  scoperto da poco e mi piacciono tantíssimo.

Maraini e Merini sono due grandi Donne italiane, ottima scelta.
7. E quali sono i tuoi scrittori e poeti preferiti?

- Una delle mie scritrice preferite é Isabel Allende perché mi piace tantíssimo il “Realismo Mágico” latinoamericano  , e altri scritori sono Gabriel García Márquez,
Mercè Rodoreda, Sandra Cisneros, Ángeles Mastretta, Arundathy Roy, Muriel Barbery,  Ammaniti e Margareth Mazzantini.
I miei poeti preferiti sono Gioconda Belli, Gloria Fuertes, Mario Benedetti, García Lorca, Miguel Hernández, Mía Gallegos, Susana Obrero, Antonio Orihuela, Begoña Abad e da quando la ho conosciuta, Alda Merini.

Ho un amore profondo per la Allende, per quel "Realismo Magico" di cui tu parli. E anche gli altri autori che hai citato sono di grande rilievo.
8. Le tue poesie sono molto passionali. Mi piacciono molto questi versi:
"Si alguien me dice estoy enamorado
pongo una violeta en su ventana
y dejo volar los cofres de la resistencia."
Cos'è per te la Poesia? E l'Amore?


Per me la Poesia é la  forma di comunicarmi con il mondo e cercare di capirlo. É un  linguaggio. É il mio linguaggio.
E l´Amore… Ci sono tante forme d´amore… l´amicizia, la solidarità, la compassione… penso che é la necesità piú básica degli esseri vivi. Tutti vogliamo essere amati, tutti cerchiamo l´amore, la comprenssione… Antonio Orihuela, uno dei migliori poeti sociali spagnoli, dice che in poesia solo esiste la poesia d´amore, perché se tu non hai compassione, se non ti conmuovi quando vedi una donna che vende il suo corpo,  un bambino abandonato, un barbone sotto i cartoni… non le farai mai un poema.
Tutti i poemi nacondono amore, per il poeta stesso o per il  mondo.



Ho chiesto a Cristina di mandarmi delle foto per lei importanti, alle quali associare una didascalia che ne descrive l'essenza, e lei ha scelto queste da condividere con noi:


É il sentiero " Rui de Col", a Dardago (Pordenone). Lí, tutti i  miei problemi mi sembrano piccoli.

É la spiaggia "De la Malvarrosa" di València. Un posto dove trovo tranquilità e luce, tutta la luce del Mare Mediterráneo, che mi da vita.

Venezia. Per sognare...

Grazie Cristina

Condivido con voi alcuni dei suoi meravigliosi versi che la poetessa ha tradotto anche in italiano, senza far perdere, da una lingua all'altra, quella magia che la contraddistingue.


Questo è uno dei due poemi tratto da 

“Dulce evanescencia” - Inedito

Desandarás el camino
cuando las tardes sean pequeñas
y recordaremos tus maletas
rebosando estaciones y aeropuertos,
los pellizcos de sol sobre tu piel
y los estíos refrescados con menta y gelatina.
Vendrás a buscar el cobijo de una caricia
como buscamos en invierno un calor acurrucado
con aroma de leña encendida.
Y yo, que ya sabré medir las nubes de azúcar,
beberé tus palabras mientras vigilo
cómo las olas de tu pelo
rompen tu mirada hundida en el cansancio.
Entonces olvidaré las noches en que aprendí
cuántas cucharitas de luna caben
en el cuenco de tu ausencia.

Tornerai sui tuoi passi
quando i pomeriggi si faranno piccoli
e ricorderemo le tue valigie traboccanti
di stazioni ed aeroporti,
i pizzichi di sole sulla tua pelle,
le estati rinfrescate con limone e gelatina.
Verrai a cercare il refugio di una carezza
come in inverno cerchiamo un caldo accoccolato
con profumo di fuoco acceso.
Ed io, che già saprò misurare le nuvole di zucchero,
berró le tue parole mentre vigilo
come le lievi onde dei tuoi capelli
rompono il tuo sguardo inmerso nella stanchezza.
Allora dimenticheró le notti che imparai
quanti cucchiaini di luna ci stanno
nella tazza della tua assenza.

E questo poema, invece,  è tratto suo piccolo libroPeregrina de agua y diosas” 


che potete richiedere rivolgendovi direttamente alla scrittrice, qui nel suo blog Luna Violeta oppure tramite FB o ancora scrivendole una mail a violetalluna@gmail.com


Nunca verás las alfombras que trencé
con los mundos paralelos a la vida.
Nunca sabrás de qué color es mi tristeza
y que soy una geisha vestida de amor
con delicadeza de orquídea, con exotismo de orquídea.

Quizá, algún día, tus ojos se crucen
con estas letras escritas en estaciones de calvarios,
y te reirás de esta loca soñadora de sombreros.
Nunca entenderás que a veces,
las palabras son ceniza de llanto.
Y es que anduvimos las arenas del mismo reloj
pero sólo aprendimos a vestirnos de desierto.

Mai vedrai i tappeti che intrecciai
con i mondi paralleli alla vita.
Mai saprai di che colore é la mia tristezza
e che sono una geisha vestita d´amore
con delicatezza di orchidea, con esotismo di orchidea.

Chissà, un giorno, i tuoi occhi s´incrociono
con queste parole sentite in stagioni di calvario,
e riderai di questa pazza sognatrice di cappelli.
Mai capirai che a volte,
le parole sono le ceneri del pianto,
perché andammo le sabbie dello stesso orologio
però solo imparammo a vestirci di deserto.
                                                       Peregrina de agua y diosas

5 commenti:

  1. Complimenti Lena. Continua così! Non conoscevo questa poetessa, bella intervista.
    E brava a privilegiare la poesia. Buon weekend

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie tesorona! =) Cristina è davvero brava...trovo le sue poesie molto viscerali e passionali....la poesia è meravigliosa!
      Buon weekend!

      Un abbraccio colmo d'affetto.

      Elimina
  2. No he podido terminar de leer tu entrevista, cuando tenga un ratito la traduciré. Los poemas son muy dulces. Un saludo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lasafor puoi tradurre il blog... guarda a destra nella colonna.
      Me avisas =)
      Muchas gracias por tus palabras y por tu visita.
      Un saludo a ti.

      Lena

      Elimina
  3. Cristina es una poetisa muy sensible y que muy pronto sera reconocida, valorada y querida por todos los amantes de la poesía, como ahora la queremos los que la conocemos. Felicidades por la entrevista. Perdon por mi italiano.

    RispondiElimina

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