Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

domenica 30 dicembre 2012

45 - Ho letto: "L'ultimo canto della fenice" di Agnese Mesina *** e mezzo

Quest'anno lo concludo, librescamente parlando, con la lettura di due libri, uno dei quali è quello della giovane scrittrice siciliana Agnese Messina, "L'ultimo canto della fenice" [ed. Marcelli Editore]



Titolo: L'ultimo canto della fenice
Autore: Agnese Messina
Editore: Marcelli Editore
Pagine: 175
Prezzo: 15 euro
ISBN: 97888890502255


Breve nota biografia della scrittrice
Agnese Messina è una giovane scrittrice emergente, classe 1989 nasce e vice a Catania dove ha conseguito il Diploma all'Istituto Tecnico Aeronautico ed il brevetto di pilota privato. La sua formazione tecnico-scientifica non le ha impedito di appassionarsi, fin da piccola, alla Letteratura  e ai testi classici, con i quali è cresciuta ed ha alimentato il proprio amore per la scrittura.
"L'ultimo canto della Fenice" è il suo primo lavoro che la critica ha elogiato per lo stile di scrittura e per la trama molto significativa volta ad esaltare l'amore nella sua essenza più armoniosa quanto recondita e profonda. 

Sinossi
È la storia di tre ragazzi poco più che diciottenni, ma già immersi appieno nella grande lotta che la vita e la società impone loro: Antea è una pittrice brillante e sensibile all'arte, che dalla tenera età di 14 anni vive una relazione di tiepido amore con Giorgio, ragazzo ordinario ma dal buon cuore, condividendo con lui la pacata quotidianità e gli impegni adolescenziali. Tutto sembra procedere in modo quieto e monotono, finché nella vita della giovane riappare un vecchio amico d'infanzia, Ares, anch'egli pittore ed appassionato artista. Tra i due cari amici scatta inesorabilmente il fuoco dell'amore, un amore puro e profondo che, per quanto ostacolato dal buon senso, non potrà più esser placato nei loro giovani cuori.I due scivolano in una realtà parallela, fatta di classicismo, di sentimenti autentici e puri ai limiti del razionale; si nutrono delle passioni autentiche dei romanzi ottocenteschi, del classicismo artistico in cui sono immersi, allontanandosi pericolosamente dalla realtà odierna, isolandosi dalla mediocre banalizzazioni della modernità, estraniandosi dai canoni di "normalità" dei nostri giorni.

Recensione a cura di Lena Ceglia

Il titolo allude ad una speranza di fondo che in effetti ritroviamo durante tutto il romanzo.
Il registro linguistico usato dall'autrice è scorrevole ma anche elegante, peccato che io abbia letto una versione, mandatami però dall'autrice, con dei refusi, qui e là, soprattutto nella prima parte, che hanno interrotto in vari punti lo scorrere fluido della lettura. I refusi sembrano bazzecole e invece la lettura ne può risentire, è come trovare dei granelli di sabbia tra i denti, mentre si mangia in spiaggia. La sensazione è quella.
Fatta questa precisazione, non voglio fare spoiler, perchè è un romanzo tutto da scoprire, ma posso certamente dire che la storia proposta, anche se è incentrata sulle vite di 3 ragazzi, e apparentemente potrebbe sembrare banale, vi assicuro che non lo è stata, anzi è ricca di colpi di scena e di sviluppi per nulla scontati, è stato piacevole leggere queste pagine e vivere, per il tramite delle parole, le vite dei personaggi descritti con minuzia dalla scrittrice, che sembra presentarceli dal vero.
E' un romanzo che, a prima vista potrebbe sembrare esclusivamente un racconto di una storia d'amore, ma che in realtà racchiude in sè i molteplici aspetti della società odierna , con tutti i problemi e le responsabilità che essa comporta ma anche con tutte le possibilità che essa offre.
La storia è incentrata su Antea, una brillante e sensibile pittrice e Ares, suo tenebroso amico d'infanzia che le sconvolgerà l'esistenza, soprattutto quando, dopo tanti anni, i due si rincontrano casualmente.
Il loro è un amore autentico, passionale, scevro da abitudini e formali convenzioni. Un romanticismo quindi in chiave ottocentesca, intenso ed impetuoso come una tempesta in piena Estate.
E' un romanzo italiano avvincente, la storia coinvolge anche se in alcuni punti forse si calca troppo la mano sui sentimenti dei due protagonisti, già ribaditi, ma credo che la scrittrice sia stata molto brava a scrivere questo libro che potrebbe magari un giorno diventare un film, perchè no, ha tutte le carte in regola per esserlo.
Inoltre mi è piaciuta molto la descrizione dei luoghi, delle emozioni e delle persone in generale.
Consiglio di leggere questo libro per trascorrere dei giorni in compagnia dell'arte, dell'amore e del romanticismo, dell'attesa e soprattutto della speranza, perchè dopo le infuocate difficoltà, la fenice rinasce dalle sue ceneri, sempre.
Per citare le parole della scrittrice, questo romanzo è pieno "di quella bellezza pulita che solo la gioventù sa dare" e ha fatto scattare in me i piacevoli ricordi adolescenziali, riportandomi pian piano ad oggi.
Lo stesso farà con voi, ne sono certa.


Buona Lettura!




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