Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

giovedì 10 gennaio 2013

47 - Recensione: "Sulle orme della notte" di Tiziana Iaccarino *****



Titolo: Sulle orme della notte
Autore: Tiziana Iaccarino
Editore: Ciesse
Pagine: 272
Prezzo: € 16,00
ISBN: 978-88-6660-034-3

Sinossi a cura di Tiziana Iaccarino
Venezia. Una giovane donna, pronta a farsi travolgere dalle tumultuose acque che scorrono sotto il Ponte dei Sospiri, viene salvata da uno sconosciuto che le fa rivalutare la vita.

‘‘Aveva capito. Aveva capito tutto. Non guardava i miei occhi. Stava guardando la mia anima …’’.

E infatti, senza saperlo, l’amore è proprio lì, davanti a lei. Grazie ad esso ritrova il coraggio di vivere e di scoprire il senso delle sue inquietudini e malinconie. Un passato difficile racchiuso in un evento che le ha cambiato la vita e un incubo ricorrente che le nasconde tante, troppe verità. È il suo inconscio a parlare, a ribellarsi e a emergere. Un inconscio che le rivela un segreto celato tutta una vita dalla madre, una donna severa, fredda, tormentata e sola. Troppo sola, almeno apparentemente. Perché c’è di più. Molto di più.

‘‘Sulle orme della notte’’ è un romanzo che esplora l’animo umano senza pudore. È una storia d’amore e bugie, segreti e vendette, verità scomode e timori disseminati come smorte foglie d’Autunno. Un romanzo dall’elevato pathos emotivo che racconta la vita e soprattutto ne esplora le ombre, sulle orme della notte.
Vivere da rassegnati
è come vivere da spettatori di una condanna.


Recensione a cura di Lena Ceglia
"Sulle orme della notte" è il terzo romanzo della scrittrice napolentana di origine sorrentina Tiziana Iaccarino, il romanzo della svolta e della maturità artistica dell'autrice.
Per me è un immenso piacere inaugurare le mie letture 2013 con questo piccolo gioiello letterario.
Come già scritto nella sinossi, questa è la storia di Deana Monti, il suo percorso, dentro e fuori se stessa, alla scoperta delle verità della sua vita attraverso le orme della notte: la notte intesa come tempo non solo fisico ed esterno, ma anche la notte morale che accompagna i dubbi e le paure della giovane protagonista, alla ricerca di se stessa e di una vita migliore. La notte metaforica che può riguardare ognuno di noi.
Vorrei condividere delle frasi, solo alcune delle più belle, che mi hanno fatto riflettere molto, come ad esempio questa:
"Spesso, troppo spesso si diventa prigionieri di se stessi senza che ce ne rendiamo conto e questo diventa una catena che ci inchioda ai disastri del nostro vivere in un tempo che non ci è possibile accettare serenamente" [pag. 34 cap. II]

Questo romanzo, diviso in capitoli, è di difficile collocazione di genere: il tema portante è di sicuro il "giallo familiare" volto alla scoperta degli intrighi e dei misteri presenti all'interno della famiglia di Deana, che mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino all'altima parola, ma racconta anche un'intensa storia d'amore libera dai clichè e dalle convenzioni e a riguardo vorrei condividere queste parole:
"Ci eravamo incamminati senza meta in un luogo che ci vedeva sconosciuti amanti di un sogno forse irreale. Eppure quel sogno stava prendendo forma. La forma delle nostre vite" [pag. 91 Cap. V]

Tiziana Iaccarino scrive in maniera magniloquente, con semplicità e grazia descrive i prsonaggi e i luoghi, minuziosamnete, tant'è che si evince un rapporto panico con la Natua, elemento costante del romanzo assieme al sapore onirico che caratterizza il tema di fondo. Si avverte fortemente questo legame con l'ambiente circostante, con il vento sferzante che sembra davvero sfiorarti le gote e scompigliarti i capelli, sembra davvero di vedere gli olivi descriti con affetto dalla scrittrice  e di sentire l'odore di salsedine nell'aria.
"Il vento cominciava ad alzare il proprio alito e scompigliava i capelli. Gli olivi dialogavano tra loro. Li sentivo conversare. I rami ingioiellati di olive erano leggiadramente mossi dal vento. Li scorgevo muovere le loro mani e le loro braccia. Erano armoniose danze di una natura che voleva viverne l'essenza" [pag.103 Cap. VII]
In questo libro, la scrittrice ci racconta una storia densa di mistero, dove si dà grande spazio ai sentimenti, al "sentire" che ognuno ha dentro di sè, è un romanzo che ha due facce: l'una, ci permette di leggere la storia di Deana, e di venirne coivolti a 360 gradi; l'altra ci permette invece, di leggere in noi stessi, perchè ci fa capire l'intricato rompicapo delle nostre azioni ed omissioni, è uno specchio rivolto verso il sè più recondito, fino a farci scorgere il volto del nostro nemico: noi stessi. Sì, perchè per arrivare all'equilibrio bisogna vincere le proprie paure, infatti solo attraversando la notte, si giunge a vedere l'alba luminosa di un nuovo giorno. E' questo, l'insegnamento di fondo che ho percepitto leggendo queste meravigliose pagine.
Un buon libro si percepisce dal grado di intensità emozionale che è capace di far scaturire nell'animo di chi lo legge, e questo romanzo riesce nell'intento a pieni voti.








Con questa recensione partecipo a LeggiAmo
Libri letti: 1/50
Sezione MONDO: Venezia, Firenze Sorrento

3 commenti:

  1. Grazie, una recensione bellissima, che ha colto il senso del tutto... ebbene sì, questo romanzo ha una doppia morale, tante metafore e il desiderio di far riflettere che siamo noi a dover comprendere per primi il nostro Io e a doverne mutare il senso e il corso... una storia che vuol far riflettere e che tende una mano a chi cerca di migliorarsi, sempre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' stato davvero un piacere leggere questo romanzo ed immergermi nella storia. Ho fatto delle riflessioni importanti... grazie Tiziana.

      Un abbraccio
      Lena

      Elimina
  2. Non l'ho letto ma sicuramente sarà tra i miei prossimi acquisti...grazie per la bella recensione!
    Giovanna

    RispondiElimina

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