Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

giovedì 31 gennaio 2013

# 51 - Recensione: "Racconti africani" di Doris Lessing *****




Titolo: Racconti africani
Titolo originale: Collected african stories
Autore: Doris Lessig
Editore: Feltrinelli
Traduttore: Franca Castellenghi Piazza
ISBN: 9788807811791
Pagine: 176
Prezzo: € 7,50




La scrittrice Doris Lessing non ha bisogno certo di presentazioni, eppure qualche cenno alla biografia voglio scriverlo.

Doris Lessing, all'anagrafe Doris May Tayler, nata nell'Iran occidentale a Kermanshah, il 22 ottobre 1919, è una scrittrice inglese, ha vissuto sempre in ambienti anglosassoni, prima in Rhodesia poi in Inghilterra.
Nel 2007 ha vinto il premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «cantrice dell'esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa».

Ha scritto numerosi romanzi e ha affrontato i più svariati temi: dal razzismo alla condizione femminile, dalla fantascienza al terrorismo.
Qui potete trovare i suoi romanzi.


Ho letto questo libro, il mio secondo di questa scrittrice, divorandolo in poche ore. Come già ho scritto per la recensione di "Ebano" di Kapuscinski, l'Africa è una terra a me molto cara, assieme all'India.

"Racconti africani" raccoglie undici racconti ambientati in Rhodesia, l'attuale Zimbabwe, dove Doris Lessing crebbe quando questa regione faceva parte dell'impero britannico.
Una natura vergine, giornate afose, notti dal freddo pungente fanno da sfondo alle parole.
I fili rossi che certamente tengono insieme queste undici storie sono sicuramente: l'apatheid, la questione razziale, quando però quest'ultima non era ancora nel fervore, l'insensibilità dei coloni anglosassoni, la natura selvaggia dove si consumano piccoli e grandi drammi dell'esistenza umana.
Le descrizioni, direi al limite della perfezione, dei paesaggi, di certe precise scene, dei personaggi, fanno gustare il libro in maniera intensa ed avvolgente: era come se li vedessi dinanzi ai miei occhi quei luoghi, quelle persone, talmente sono precisi e dettagliati i contorni che disegna la Lessing con maestria.
Ogni storia per me ha la sua morale di fondo e brevemente vorrei indicarvi  le trame di ogni racconto:

  1. "Il vecchio Capo Mshlanga":  qui viene raccontata la storia di una bambina inglese che cresce in Africa ed è educata con le favole nordiche. Da ragazza, dopo essere stata colpita dal carisma e dalla figura di un vecchio capotribù, si rende conto che i bianchi si stanno privando, con la loro separazione dai "neri", di importanti conoscenze. Qui si mette a confronto il mondo dei bianchi con il mondo dei neri: per me non esistono tali differenze, se mi esprimo in questi termini è per far capire che la  scrittrice pone in rilievo proprio questa separazione, per mettere il lettore dinanzi ad un certo ordine di idee ben preciso, cioè i pregiudizi dei bianchi.
  2. "Alba sul Veld": racconta invece l'adolescenza di un ragazzo che scopre l'ineluttabilità della morte quando in un bosco trova un'antilope morta. Qui il sentore ambientalista, a mio avviso, è molto forte. Il termine "Veld" designa una caratteristica pianura coperta di erba.
  3. "La Magia non è in vendita": questo è, per me, il più bel racconto tra questi undici. Narra la storia di una famiglia bianca, i Farquar, e del loro cuoco Gideon. In particolare ci si sofferma sull'amicizia tra il piccolo Teddy e il cuoco di colore. Le tradizioni delle popolazioni africane autoctone potrebbero servire per una questione molto importante, ma il cuoco Gideon non è disposto a scendere a compromessi con chi lo tratta come "essere inferiore".
  4. "Una moglie scomoda": qui si narra la storia di un nero capo mandriano, detto il Lungo, molto abile nel lavoro dei campi, ma inesperto con le donne. Egli ha tre mogli che lo fanno disperare, soprattutto una. 
  5. "Inverno in Luglio": questo racconto, il più lungo di tutti, narra la storia di una donna bianca che per caso arriva in Africa ed è contesa da due fratellastri ricchi coloni, assieme ai quali condividerà i sentimenti.
  6. "Il porco": questo racconto narra della storia di Jonas, un uomo che ha due mogli: una vecchia, che gli ha dato i figli, e una giovane e bella che lo tradisce, provocandogli una grande sofferenza di gelosia, che porta a "giustificare" un folle gesto.
  7. "Tradimenti": narra la storia di Mr. Thompson che dopo anni ritrova, grazie a due gemelline, la fattoria dove per molti anni ha vissuto tra duro lavoro e che ora è di proprietà dei genitori delle due bambine. Queste ultime hanno però in antipatia la moglie di Mr. Thompson...
  8. "Lucy Grange" : narra la storia di una donna, Lucy Grange, moglie di un agricoltore che però, a differenza delle mogli dei proprietari di fattorie limitrofe, tiene molto alla cura della propria persona, sia in senso estetico che in senso culturale. In un ambiente quindi bigotto e abitudinario, la protagonista è annoiata, le visite che riceve e le conversazioni rimangono in un ambito di grande banalità. La visita di un assicuratore, persona elegante ed acculturata la desterà dal torpore della noia e che non tarderà a trasformarsi in un rapporto molto "amichevole". La protagonista è pronta a raccogliere briciole d'affetto, ma pur sempre migliori della quotidianità che vive.
  9. "Una modica invasione di locuste": in questo racconto narra la storia di Richard e Margaret, che assieme al padre di lui, il vecchio Stephen, gestiscono una fattoria che, pur non arricchendoli, consente loro di vivere in armonia. Ma la situazione cambia all'improvviso per via di un’invasione di locuste, flagello che si abbatte sulle fattorie dei coloni e che comporta gravi difficoltà.
  10. "Un cambiamento d'aria": è la storia di Mrs Slatter, moglie gentile, molto paziente, che sopporta le violenti prepotenze e le infedeltà del marito con grazia e senza reagire. Come reazione all’infelicità della vita coniugale, la donna ha una una relazione con un assistente del marito, George Andrews, del quale si era innamora ma non è ricambiata.
  11. "Storia di due cani": narra dell'esasperato addestramento dei cani e, quindi del rapporto, uomo-animale.
    Il cane è un animale indispensabile nelle fattorie della Rhodesia meridionale. Gli vengono attribuiti molti compiti: la guardia, la caccia, ma soprattutto la compagnia ai padroni. Questo racconto, tramite la voce narrante di una ragazzina, ci racconta le vicende di due cani restii ai tentativi di addestramento da parte dei padroni.

La cosa che mi ha sorpreso di questo libro è stata la capacità della Lessing di scrivere sì undici storie diverse, ma collegarle come fossero un romanzo unico, come se le storie fossero intrecciate tra loro, legate da un filo indissolubile che forse è proprio l'Africa. Certamente, L'Africa.
Lo stile è scorrevole, pur essendo un'opera di alta letteratura, e la dinamica delle storie molto coinvolgente, mai pedante.
Credo sia difficile trovare, in un libro di racconti, una chiave che permetta al lettore di non stancarsi mai e di avere lo stesso alto livello di gradimento per ogni singola storia. Un libro che definirei, alla maniera degli artisti impressionisti, "en plein air", termine con cui si indica il dipingere all'aperto per cogliere le sottili sfumature che la luce genera su ogni particolare e quindi di cogliere la vera essenza delle cose. Questo ha fatto la Lessing narrando questi racconti africani.


Con questo libro partecipo a LeggiAmo
SEZIONE ISTINTO 3/10

3 commenti:

  1. Ciao Lena! Piace molto anche a me questa scrittrice e ogni volta rimango incantata dalla sua capacità cristalline e precisa di descrivere e raccontare...
    di suo ho letto "Un pacifico matrimonio" particolare ma consigliatissimo e "Le nonne".
    Grazie per questa bellissima recensione!

    RispondiElimina
  2. Come ho scritto da Giannina, ho letto solo un libro di Doris Lessing : "Il quinto figlio" che é un libro un po' duro a mio parere, ma che mi é piaciuto, anche questo di cui parli mi sembra interessante e mi piacerebbe leggerlo appena mi capita fra le mani. Buon fine settimana

    RispondiElimina
  3. Ci sono raccolte di racconti - e di poesie - che sono "contenitori" e altre il cui senso è dato da una lettura globale dei vari singoli. Mi sembra di capire che questo caso sia il secondo.
    Doris Lessing... ci bazzico da un po'. Sai, quando ti passano tra le mani certi nomi un po' di volte e poi ti incuriosisci? Questo mi ispira :)

    RispondiElimina

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