Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

mercoledì 23 gennaio 2013

Anteprima - Foto &Parole: Intervista a: Agnese Messina


Intervista alla scrittrice Agnese Messina, autrice de “L’ultimo canto della fenice” a cura di Lena Ceglia

Agnese Messina è una giovane scrittrice emergente, classe 1989 nasce e vice a Catania dove ha conseguito il Diploma all'Istituto Tecnico Aeronautico ed il brevetto di pilota privato. La sua formazione tecnico-scientifica non le ha impedito di appassionarsi, fin da piccola, alla Letteratura  e ai testi classici, con i quali è cresciuta ed ha alimentato il proprio amore per la scrittura.

1.  Da cosa e/o da chi hai tratto ispirazione per questo tuo romanzo?
Il romanzo è del tutto inventato, ma i sentimenti, i luoghi, “l'anima” del libro mi appartengono profondamente. L'ispirazione credo mi sia venuta proprio dal desiderio di dare una forma e una storia a tutto quello che avevo dentro.

2. Quale messaggio di fondo vorresti arrivaste al lettore?
Ciò che vorrei comunicare ai miei lettori è bivalente: da un lato, lasciarsi coinvolgere dall'arte, lasciarsi portare lontano dalla “normalità” corrente senza paura, senza sentirsi diversi in modo negativo ma, al contrario, sentendosi dei privilegiati, quasi degli eletti. Dall'altro lato, vorrei far respirare ai miei lettori un'atmosfera sana, salubre, fatta di sentimenti forti e veri, nobilitanti, che permettono di staccare dalla quotidianità.

3. Quando e perché hai cominciato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere da piccola, intorno agli 11- 12 anni.
Ricordo ancora oggi quel giorno. In realtà, è stata un'esigenza... l'unico modo per dar sfogo alla fantasia dirompente di una bambina. Fin da piccolissima infatti, amavo inventare storie, di ogni tipo. E spesso, queste storie entravano in modo strutturato ed elaborato nella mia mente, permettendomi di fare sogni lunghissimi, precisi e molto avventurosi.
Una mattina, al termine dell'ennesimo racconto di un sogno a mia madre, lei mi disse semplicemente: “ma che bello! Dovresti scriverlo!”.
Ed eccoci qui!
Da quel giorno non ho mai smesso di affidare alla carta scritta tutto ciò che la mia fantasia produceva senza sosta.

4. Stai lavorando per un nuovo romanzo?
Si, sto lavorando ad un nuovo romanzo. Ammetto che procede un po' a rilento, ma nutro molte speranze in questo nuovo lavoro. E' un romanzo diverso dal precedente, più maturo forse, più intricato ma sopratutto, mi sono spinta sul genere “sovrannaturale”, senza che però sconfini minimamente nel Fantasy.

5. Cosa si prova a volare?
Eh, che dolci memorie rievoca questa domanda! Volare è adrenalina, è concentrazione e precisione. In certi momenti può sembrare di star “guidando” un veicolo come altri, come una macchina, poi però porti l'immaginazione poco lontano da te e ti rendi conto di essere a 1500 piedi da terra, e ti senti... bene! Di certo, però, è una cosa che comporta grandissima responsabilità e competenza. Non immaginiamoci il volo solo come quello raccontato dai piloti di top gun.

6. Quando e come hai capito che volevi scrivere
Come ho già anticipato, credo che sia un'attitudine che fa parte di  me, del mio essere. Durante l'adolescenza, sopratutto, sentivo l'esigenza, il bisogno impellente di scrivere, di inventare storie principalmente per evadere dalla quotidianità che non mi appagava del tutto. Curiosamente, in questi anni mi sono resa conto di scrivere molto meglio nei momenti bui e tristi piuttosto che in quelli allegri.

7. Ascolti musica quando scrivi? Se si, quale?
Quando scrivo ho bisogno della massima concentrazione e silenzio. Divento bisbetica, mi infastidisce anche il minimo ronzio! Cosa che, ovviamente, rallenta notevolmente la mia produzione, perchè tali condizioni non sono possibili ogni giorno. Ad ogni modo, amo la musica e adoro ascoltare musica classica e sinfonica. Ma quando lo faccio, dedico la mia attenzione solo a quello.

8. Quali sono i tuoi libri e i tuo generi letterari preferiti?
Beh, ho letto parecchio e nella mia libreria ho libri di generi totalmente diversi. Di certo, il genere che apprezzo maggiormente dal punto di vista letterario e che sento più vicino è il naturalismo francese, e tutta la letteratura europea tardo ottocentesca. Tra i libri che hanno profondamente segnato la mia vita e il mio stile posso ricordare Madame Bouvary o Il ritratto di Dorian Gray. Tra gli italiani, sicuramente Pirandello e Verga.
Ammetto, però, di essere una fan sfegatata della saga di Harry Potter, pur non essendo una fedele appassionata del genere Fantasy. 

Grazie

Come è consuetudine delle mie interviste, chiedo agli autori delle foto, con relativa didascalia, che parlino di sè, e Agnese Messina ha scelto queste :
La prima foto è fatta al ballo delle debuttanti di Novara, vorrei che queste foto esprimessero il "viaggio" della mia vita, nel senso pratico e metaforico. Mi piace molto viaggiare, e mi permette di conoscere luoghi, persone, situazioni indispensabili per diventare una "scrittrice" a tutto tondo. Il ballo delle debuttanti, in un posto così lontano, in un ambiente così diverso da quello a cui sn abituata (cresciuta all'aeronautico, tra i maschiacci), rappresenta la mia prima sfida, dimostrare che si può vivere in un'atmosfera "romantica" e retrò anche se non si è vezzose e "femminuccie".
Lago di Como. Rappresenta, insieme alla seguente, la mia ricerca dei luoghi letti nei libri. Il fascino dei promessi sposi e di "Piccolo  mondo antico" mi ha spinto, in occasione di un viaggio in Lombardia, alla ricerca disperata dei luoghi letti tra quelle pagine, per respirare quell'atmosfera e per vedere con i miei occhi l'ambiente che aveva ispirato dei romanzi che mi avevano toccata tanto. Il lago di como è stato piuttosto semplice da trovare...
La seconda foto invece è un reperto raro. E' il paesino di Oria, teatro di piccolo mondo antico. Per trovarla, abbiamo affrontato mille avventure. ultimo paese prima della dogana svizzara, un paesino fanstasma. Adagiato sul lago di lugano, tra quelle viuzze piccolissime non si incontrava anima, viva, non si sentiva un rumore, non c'era un bar, un tabacchi aperto, nulla. Nella foto la casa della piccola Ombretta.

Foto del mio ultimo viaggio, in inghilterra. Uno scorcio di Southampton. Rappresenta un luogo dove sogno di passare il futuro, tra le casette immerse nel verde, nella tranquilla e piovosa inghilterra, malinconica, artistica, misteriosa. Spunto anche per il mio prossimo romanzo.
L'ultima è la foto della mia presentazione libraria, in pratica tutto ciò che i miei viaggi mi permettono di fare. Scrivere. E comunicare agli altri questa enorme passione.



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