Pezzi di vita

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sabato 26 gennaio 2013

Giornata della Memoria: Libri & Film

Domani, 27 Gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, per ricordare il genocidio degli ebrei [e non solo] avvenuto durante la II^ Guerra Mondiale.
Questo tema mi è particolarmente caro: tanti anni fa, per la Maturità ho curato una tesina che riguardava proprio questo argomento, ho letto vari libri, visti tanti documentari dell'epoca e fatto numerose ricerche per il mio lavoro. All'Università, per l'esame di Filosofia del Diritto, ho arricchito questo mio lavoro, per una tesina d'esame, affinandolo ed approfondendo vari aspetti, soprattutto filosofici e giuridici.

Vorrei consigliarvi i libri, ma anche i film, che ogni uomo e ogni donna dovrebbe leggere per il solo fatto di essere tale, vorrei che il ricordo di questa giornata fosse tramandato alle generazioni successive perché atrocità tali non possano più ripetersi anche se, purtroppo, violenze e discriminazioni continuano a perpetuarsi in un mondo che è in declino.


Non potete non leggere e non vedere

"Se questo è un uomo" di Primo Levi


Età di lettura: da 14 anni
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libro cartaceo

Ho letto questo libro in più occasioni in vita mia e tutte le volte ho pianto e non mi riuscivo proprio a comprendere il perchè di questa barbarie.
Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

Estrapolo la famosa poesia che fa da apertura al romanzo e che dovremmo leggere ogni giorno:


"Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e i visi amici:

considerate se questo è un uomo,
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per mezzo pane,
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna
senza capelli e senza nome,
senza più forza di ricordare,
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore,
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca
i vostri nati torcano il viso da voi."



"La tregua" di Primo Levi



Età di lettura: da 14 anni
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Con questo libro lo scrittore vinse il Premio Campiello nel 1963. "La tregua", seguito di "Se questo è un uomo", è considerato da molti il capolavoro di Levi: diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel Lager nazista, questo libro, più che una semplice rievocazione biografica, è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura movimentata e struggente tra le rovine dell'Europa liberata - da Auschwitz attraverso la Russia, la Romania, l'Ungheria, l'Austria fino a Torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria.

Da questo libro è stato tratto l'omonimo film diretto da Francesco Rosi



"Diario" di Anna Frank

Età di lettura: da 12 anni
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Questo Diario l'ho divorato in una giornata. Ero poco più che adolescente e con questo libro i miei genitori iniziarono a spiegarmi cosa era la Giornata della Memoria, insomma entrai nel nocciolo della questione per la prima volta. Ricordo anche che lo portai a scuola e la professoressa fece una lezione indimenticabile.
Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei compagni e di amori più o meno immaginari, si sostituisce la storia della lunga clandestinità: giornate passate a pelare patate, recitare poesie, leggere, scrivere, litigare, aspettare, temere il peggio. "Vedo noi otto nell'alloggio segreto come se fossimo un pezzetto di cielo azzurro circondati da nubi nere di pioggia", ha il coraggio di scrivere Anne. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell'esperienza degli altri clandestini. La prima edizione del Diario subì tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Ora il testo è stato restituito alla sua integrità originale, e ci consegna un'immagine nuova: quella di una ragazza vera e viva, ironica, passionale, irriverente, animata da un'allegra voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni. Questa edizione, a cura di Frediano Sessi - ora arricchita di una nuova prefazione di Eraldo Affinati - offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di Anne e della sorella Margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti in questi anni.

C'è anche il bellissimo film
trailer
C'è anche un film d'animazione, "Le journal d'Anne Frank", edizione francese (1999) del film d'animazione giapponese 'Anne no nikki' (1995) [qui il film completo ma è in francese]

Il film è stato sottotitolato in italiano a cura del Cinema Moderno di Mirabella Imbaccari (CT) nel luglio 2005



"La notte" di Elie Wiesel




Età di lettura: da 14 anni
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Elie Wiesel, allora ragazzo, viveva all’inizio della guerra a Sighet, un paesino della Transilvania, in Ungheria.  La vita scorreva tranquilla e gli stessi ebrei ungheresi non ritenevano pienamente attendibili le notizie che cominciavano ad arrivare sui massacri nazisti. Essi furono gli ultimi ebrei d’Europa ad essere deportati, nel 1944, quando ormai molti pensavano che la guerra fosse prossima alla fine e Hitler vicino alla sconfitta.  Giunti ad Auschwitz, la madre e la sorellina  di Wiesel vengono subito selezionate per le camere a gas, Elie e il padre vengono considerati abili al lavoro.

Estrapolo il ricordo di Wiesel, quella prima notte nel campo:

“ Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.” 


E' stato un libro toccante e profondo, si mette anche in discussione  la religione e la figura di Dio, come naturalmente ogni uomo che abbia vissuto quelle atrocità ha fatto, incapace di comprendere come può un Dio permettere tutto quel dolore.

"La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme" di Hannah Arendt


Età di lettura: da 17/18 anni
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Pubblicato nel 1963, riprende i resoconti che l'autrice pubblicò come corrispondente del settimanale New Yorker per il processo ad Adolf Eichmann, gerarca nazista catturato nel 1960, processato a Gerusalemme nel 1961, condannato a morte il 15 dicembre 1961. L'esecuzione di Adolf Eichmann avvenne il 31 maggio del 1962 per impiccagione. 
L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.
La Arendt, filosofa tedesca naturalizzata americana, fugge dall'Europa in quanto ebrea. Naturalmente, la filosofia riecheggia in tutto il libro con continui rimandi a Kant e ad altri filosofi. La banalità del male sta nelle commissioni e nelle omissioni di Eichmann, un ottuso e sempliciotto burocrate, che non ha mai finito nessun studio, la sua "sfortuna" è stata quella di essere additato al processo di Norimberga come principale protagonista della "soluzione finale" da parte di tutti i gerarchi condannati, che speravano così di scaricare su un uomo ritenuto morto le loro colpe maggiori, un capro espiatorio trapassato. La banalità del male sta proprio nella normalità che pervadeva questi personaggi, che vivevano senza nessuna preoccupazione di quanto male facevano, con la coscienza a posto, giustificando le loro opere col fatto che rispondevano a ordini superiori.

Si evince, inoltre, in queste pagine che solo un Diritto internazionale può giudicare certi crimini, altrimenti il Diritto interno, quelle delle singole Nazioni, tende a ridimensionarli, invece certi temi devono essere all'ordine del giorno mondiale, perché riguardano l'umanità intera. Così come la Giornata della Memoria.


Altri libri

"Il bambino con il pigiama a righe" di John Boyne
"Finchè le stelle staranno in cielo" di Kristin Harmel [non l'ho letto ma ho sentito critiche positive, qui potete scaricare il pdf delle ricette menzionate nel libro]
"Suite francese" di Irene Nèmirovski
"La chiave di Sara" di Tatiana de Rosnay
"I sommersi e i salvati" di Primo Levi
"La lista di Schindler" di Thomas Keneally
"La pianista bambina" di Dawson Greg
"L'amico ritrovato" di Fred Uhlman
"Anni d'infanzia. Un bambino nei lager" di Jona Oberski
"La baracca dei tristi piaceri" di Helga Schneider [libro molto crudo, ma estremamente vero]

"Stelle di cannella" di Helga Schneider [Età di lettura: da 10 anni]

 Lista dei migliori film, oltre quelli già citati, che io abbia mai visto, tutti davvero bellissimi

Schindler's List regia di Steven Spielberg [stasera su Iris canale 22 ore 21]
Il pianista, regia di Roman Polansky
Rosenstrasse, regia di Margarethe von Trotta
Train de vie, regia di Radu Mihaileanu [stupendo]
La vita è bella, regia di Roberto Benigni
Il bambino con il pigiama a righe regia di Mark Herman
La chiave di Sara, regia di Gilles Paquet-Brenner
Vento di Primavera, regia di Rose Bosch
"La pianista bambina" un film documentario di Flaminia Lubin [stasera su RAI 3, ore 23.00]
"Il Diario di Anna Frank" su Rai Movie ore 17


Letture di approfondimento:
La vicenda dell'Hotel Lutetia 
Esperimenti scientifici dei medici nazisti


Per non dimenticare
Campo di concentramento di Auschwitz dove ancora campeggia la scritta "Arbeit macht frei", "il lavoro rende liberi".

9 commenti:

  1. Complimenti per questo bellissimo Post che fornisce, grazie alla tua sapiente selezione, un quadro completo della letteratura e della cinematografia inerenti la Shoa. Ricordare vuol dire non abbassare mai la guardia.
    Grazie, a presto

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    1. Grazie di cuore Wiska per queste tue parole.
      Sono molto sensibile al tema della Shoah e ho messo impegno ascrivere questo post.
      A presto.

      Lena

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  2. Buongiorno Lena, PER NON DIMENTICARE io condivido una frase tratta dal libro "Finchè le stelle saranno in cielo":
    « Vennero a prenderci prima dell’alba. Non sapevo che sarebbero arrivati. Non immaginavo che potesse succedere…. Alcuni si uccisero… Vidi una madre soffocare il suo bimbo e pensai che fosse pazza, ma già prima della fine del terzo giorno capii che era stata misericordiosa. In seguito, mentre piangeva, vidi una guardia spararle. Ricordo di aver pensato con estrema lucidità che era stata fortunata……»
    E' un libro emozionante e commovente che attraverso i ricordi della nonna Rose affronta il delicato tema dell'Olocausto in maniera nuova. Per la recensione completa vi rimando qui: http://www.lenuovemamme.it/lopinionedellemamme/finche-le-stelle-saranno-in-cielo/

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    1. Grazie Federica, sono passata da te a commentare.
      Per motivi di studio, che è bello impegnativo, non ho ancora letto questo libro ma lo farò presto perchè essendomi dedicata al tema dell'Olocausto, mi piace poi leggere libri che ne parlano.
      Dai libri testimonianza ai romanzi, è sempre per me importante leggere e ricordare.
      Buona Domenica

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  3. Cara Lena il tuo bellissimo e interessante post ci invita a fermarsi qualche istante a riflettere...vorrei potessi aggiungere alla tua già importante lista, un'altra intensa opera letteraria e umana: si tratta del diario e delle lettere di Etty Hillesum, una straordinaria testimonianza di forza e di fede nell'orrore dello sterminio ..ho scritto umilmente qualcosa sui miei due blog. Lascio qui i link: http://soror-saudade.blogspot.it/ e http://books-serendipity.blogspot.it...sarà un onore ricevere la tua attenzione ...un abbraccio

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    1. Grazie mille, appena posso passerò da te.

      Buon Lunedì

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  4. #per non dimenticare
    il mio contributo pensando ai più piccoli
    http://www.ostunimagazine.com/2013/01/la-shoah-raccontata-ai-bambini-mese_27.html
    complimenti per tutti gli spunti di approfondimento che ci hai fornito

    ciao
    Barbara

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    Risposte
    1. Grazie Barbara per aver condiviso il tuo contributo,
      non conosco il tuo blog ma ci passerò, volentieri, appena posso.


      Ciao
      Lena

      Elimina
  5. Complimento per questo bellissimo post!

    RispondiElimina

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I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
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Leggere prima di alzarsi dal letto
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Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
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