Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

domenica 21 aprile 2013

# 61 - Recensione: "Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg 4*



Titolo: Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop
Titolo originale: Fried green tomatoes at the Whistle Stop Cafe
Autore: Fannie Flagg
Editore: BUR
Pagine: 360
ISBN:  9788817042024
Prezzo: € 10

Questo libro l'ho centellinato, come si fa con un buon vino.
Ho messo tempo per "entrare" nella storia sebbene sia un libro molto piacevole ed abbia un ritmo di lettura molto scorrevole, semplice.
La cosa che più facevo fatica a "digerire", all'inizio, era la mole di personaggi, parentele e legami descritti minuziosamente, facevo un pò di confusione tant'è che ritornavo spesso indietro a recuperare lignaggi.
Man mano però lo stile della Flagg prende sempre più e si rimane coinvolti in un mondo straordinario dove l'aria odora di mais fritto e miele, dove l'amicizia è il sentimento più forte, il collante che lega le persone, le une alle altre senza distinzione di colore della pelle.
"Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg inizia come un viaggio nei ricordi di Ninny Threadgoode, anziana signora che vive in una casa di riposo, la quale, tra deliri e perdite di memoria, narra di un tempo ormai dimenticato in un altrettanto dimenticata cittadina dell'Alabama, Whistle Stop.
Infatti i capitoli hanno una successione particolare: ci sono gli avvenimenti risalenti al 1986, quelli del 1930 [e seguenti] intervallati da singole pagine dei giornali dei vari luoghi, che riportano eventi esilaranti ma anche tristi.
La storia ripercorre le vicende degli bitanti di questa piccola città a partire dagli anni ’30 fino ad arrivare agli anni ’80 con l’anziana Ninny.

Il romanzo si presenta come una lettura leggera e poco impegnativa, e per un verso le aspettative sono soddisfatte; anche se però, ad un'attenta analisi, emergono temi di spessore e spunti di riflessione tuttora attuali, i quali, però, non stonano con la freschezza della narrazione. Si accenna all’omosessualità, forte è il tema del  il razzismo e del femminismo, la diversità fisica e tutte le sensazioni che queste circostanze si portano dietro. Mi sono meravigliata del fatto che l’omosessualità delle proprietarie del locale viene accolta senza alcuna remora, per quegli anni, meravigliata nel senso che la si accetta senza alcun tipo di perplessità [cosa assai diversa da ciò che accade attualmente].
Lo stile della Flagg è altamente ironico, leggero, divertente e sicuramente bilanciato da tempi ben più seri e profondi, che originano nell'animo del lettore forti emozioni.
Tutti i personaggi, soprattutto quelli più importanti, ti restano nel cuore, spesso mi è capitato di commuovermi leggendo le loro vicende oppure mi è spontaneamente nata dalla bocca una risata.
E' un libro assolutamente da leggere.
Ho visto anche il film, i personaggi me li sono immaginati proprio così tranne Big George [avrei preferito l'attore di colore Michael Clarke Duncan, vi ricordate il Miglio verde[. Il film mi ha un pò deluso perchè stravolge parecchi dettagli scritti nel libro e questo mi ha fatto innervosire un bel pò.
Appena posso preparerò i pomodori verdi fritti con salsa di latte [la ricetta è scritta nell'ultima pagina del libro!]
Un libro da leggere e gustare.

Voi avete letto "Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop"? Avete visto il film?


Con questo libro partecipo a LeggiAmo

Sezione ALFABETO: 1/26





2 commenti:

  1. ho visto il film molti anni fa... ma la tua descrizione mi ha fatto venire voglia di leggere il libro :-)

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  2. Condivido punto per punto!! E' un libricino che prendi in mano pensando sia un po' sciocco ma gradevole... invece è in assoluto uno dei libri più dolci e profondi che abbia mai letto! Secondo me andrebbe consigliato nelle scuole, è una bellissima lezione di tolleranza (ma sicuramente qualcuno si metterebbe a starnazzare sulla teoriagendervaderetro!) Qualche mese fa hanno dato in tv il film e proprio come te dopo poco ho cambiato canale, gridando allo scandalo, mentre mia madre mi guardava perplessa e fa "ma a me sembrava un bel film, peccato!" XD :b

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