sabato 25 maggio 2013

# 64 Recensione: "Le cose che non ho" di Gregoire Delacourt 3*




Titolo: Le cose che non ho
Autore: Grégoire Delacourt
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 4 Aprile 2013
Numero di pagine: 142
ISBN: 9788862569279
Prezzo: € 12,90



Sinossi
Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite
Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista di questo romanzo: "un cuore semplice", una donna intelligente e positiva con un'esistenza quieta, nutrita di sogni, che per un colpo di fortuna all'improvviso è in grado di realizzarli tutti. Forse la felicità non è così matematica. 
Forse non si tratta solo di sommare un sogno dopo l'altro, ma di ritrovare se stessi in ciò che si fa. Forse a Jo semplicemente non serve avere tutto ciò che ha sempre desiderato; perché il suo matrimonio, il lavoro, i figli ormai grandi e l'amore non sono beni acquisiti ma cose vive che sfuggono al suo controllo, e con cui si può solo entrare in sintonia senza farsene travolgere, come quando si nuota tra le onde di un mare agitato.

Recensione
"Le cose che non ho" di Grégoire Delacourt è un libro piacevole, un breve romanzo scritto con una certa fluidità e freschezza, un libro tipicamente d'indole parigina, scritto anche con una specifica attenzione sui sentimenti dei personaggi e in specie della protagonista.
Nel complesso non mi è piaciuto particolarmente, ma neppure mi ha disgustato, il mio giudizio è un "NI" deciso, ma ciò non toglie che si possano trascorrere due ore a leggere unicamente per il piacere di farlo, una Domenica pomeriggio.
Questo libro, infatti, è il successo editoriale dell'anno in Francia e un motivo ci sarà.
E' una storia godibilissima che ha come protagonista la cinquantenne Jocelyne dalla vita semplice, ordinaria, fatta di qualche sogno irrealizzato e di una quotidianità soddisfacente. Poi, un giorno, una vittoria alla lotteria fa cambiare tutto.
Ci sono un lato positivo e uno negativo in ogni aspetto della nostra vita, un equilibrio cosmico con cui fare i conti, lo Yin e Yang che dinamizza ogni cosa, ecco, "Le cose che non ho" pone enfasi sul bianco e sul nero delle circostanze, dalle più semplici a quelle più importanti, lo fa in contemporanea, quasi a  ùvoler sottolineare i due lati della medaglia, ma lo fa con un spensieratezza che non dà noia.

Jo custodisce la sua felicità in una vecchia scarpa nascosta sul fondo dell'armadio: un assegno da 18.547.301 euro e 28 centesimi che, senza dirlo a nessuno, è passata a ritirare con la massima segretezza. Durante l'estrazione del Lotto, hanno letto i numeri sui quali aveva puntato. E' la donna più ricca del paesino in cui vive: presto tutti la vorranno, presto sarà su tutti i giornali, avrà fama e ricchezza. Ma a lei tutti quei soldi spaventano. Dovrebbero farla sentire appagata, entusiasta, felice ma in fondo al suo cuore sa bene che anche la felicità può far male. Così, nasconde la sua fortuna nell'armadio e vive la vita come se niente fosse. Fa liste infinite delle cose che non ha ma che vorrebbe avere, si nutre dei sogni che ha sempre sognato e che, anche se ha i mezzi per farlo, non vuole realizzare. Il denaro non può comprare tutto, i soldi non fanno la felicità: lei, in realtà, ha già tutto quello che le serve.
Ma il suo segreto non è al sicuro...

Per la serie "La felicità sta nelle piccole cose".




“A me le parole piacciono. Amo le frasi lunghe, i sospiri che non finiscono più. Mi piace quando, a volte, le parole nascondono quello che vogliono dire; o lo dicono in un modo diverso.”  

                                        
Un romanzo che consiglio di leggere.

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