lunedì 5 agosto 2013

# 71 Recensione: "Voi non la conoscete" di Cristina Comencini 4*





"Voi non la conoscete" è  il racconto inedito di Cristina Comencini, facente parte della collana «Inediti d’ autore» del «Corriere della Sera» dello scorso anno.
Questo racconto narra la storia di Nadia che si trova in carcere dove sta scontando la pena per una rapina,
Nadia fa i conti non solo con il carcere materiale, fisico ma anche con il carcere interiore, quello della sua anima, sempre in ansia, sempre in lotta con una luce scura che illumina le sue inquietudini quotidiane.

«mi guardavo allo specchio e ripetevo a mezza voce: "Chi sei tu?"»

In questo racconto, come nei romanzi della Comencini e in molti suoi film, la famiglia è il nucleo in cui si sviluppano i legami più forti ma anche i traumi più dolorosi, traumi che ogni membro familiare cerca di comprendere seguendo strade spesso tortuose e solitarie: come ad esempio in "La bestia nel cuore" (edito da Feltrinelli), romanzo del 2005 divenuto anche un film con Giovanna Mezzogiorno.
E' una storia coinvolgente, basata principalmente sul doppio "fuori" e il "dentro", su quella solitudine che molte donne soffrono e coprono, la vivono nel silenzio dei loro continui e ossessivi pensieri.

«Ogni fatto della mia vita è attaccato alla confidenza di mia madre di quella sera come a una colla infetta»

 e così il racconto è un' indagine alla ricerca del punto da cui tutto ha avuto origine, per capire da dove nasce questo malessere che influenzerà Nadia nei rapporti con il mondo maschile, e che l'ha portata ad essere vittima predestinata del disamore universale.
E' il racconto di una donna sulla vita carceraria, sulle azioni che si susseguono giorno dopo giorno, è la storia di una pena da scontare, di una famiglia da ricomporre, di una donna da far rinascere.

Curiosità
Il titolo del racconto prende spunto da una canzoncina che pure io cantavo da piccina:

"...
Voi non la conoscete, ha gli occhi belli...
chi?
Eulalia Torricelli da Forlì...
Voi non la conoscete ha tre castelli...
chi?
Eulalia Torricelli da Forlì...
Un castello per mangiare,
un castello per dormire,
un castello per amare,
per amare De Rossi Giosuè.
..."

"
Una storia toccante, cruda, vera che lascia il segno.
Unico rammarico: è un racconto di davvero poche pagine che non hanno permesso di sviluppare in modo pieno certe questioni, doveva essere invece un bel librone, corposo come i vini più buoni.




Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi cosa ne pensi...

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."