Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

venerdì 30 agosto 2013

# 75 Recensione: "Tsugumi" di Banana Yoshimoto 3*

L'autore
Banana Yoshimoto pseudonimo di Mahoko Yoshimoto, nata a Tokyo il 24 luglio 1964.
Figlia di Takaaki Yoshimoto, uno dei più importanti e famosi filosofi e critici giapponesi degli anni sessanta.
Si laureò al College delle arti della Nihon University con una specializzazione in Letteratura. Durante quel periodo prese ad usare il suo pseudonimo, Banana, un nome che giudica "carino" e "intenzionalmente androgino".

Nel 1987, mentre lavora come cameriera in un golf-club, Banana comincia la sua carriera di scrittrice. Uno degli autori che la influenza maggiormente è Stephen King, specialmente per quanto riguarda le sue storie non horror. Con il migliorare della scrittura viene molto influenzata anche da alcuni pesi massimi della letteratura come Truman Capote e Isaac Bashevis Singer.
Il suo primo libro, "Kitchen", ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone. Due film sono stati inoltre girati sul romanzo, uno per la TV giapponese e una versione prodotta a Hong Kong da Yim Ho nel 1997.

La Yoshimoto stessa identifica i suoi due temi principali nello "sfinimento della gioventù nel Giappone contemporaneo" e "il modo in cui le esperienze terribili influiscano nella vita di una persona". I suoi libri possono essere divertenti e di svago, ma hanno sempre riferimenti all'ideologia tradizionale giapponese e contengono riflessioni sulla vita, la morte, l'amicizia, l'amore e la ragione, temi molto cari alla scrittrice.




Recensione
"Tsugumi" è il quarto romanzo della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, scritto nel 1989 ed edito in Italia da Feltrinelli nel 1994.
La storia della pubblicazione è singolare: questo romanzo è apparso per la prima volta a puntate nell'edizione giapponese di "Marie Claire", fu raccolto poi in volume nel 1989.

"Tsugumi" è un romanzo leggero, ciò che connota l'autrice è proprio la capacità di presentare le emozioni in maniere semplice e delicata. La lettura di questo libro è fluida, molto piacevole,
La protagonista del romanzo è Maria, una ragazza candida e semplice, che ritorna al suo paese natìo da Tokyo.
La pensione Yamamoto, l'albergo degli zii, sta chiudendo ed è l'ultima occasione per Maria e Tsugumi, due cugine diciannovenni, di passare l'estate insieme, in un luogo pieno di ricordi ammantato di malinconia e nostaligia.
Tsugumi è una ragazza particolare, di salute molto cagionevole, ma è anche permeata di malumore, è cattiva, viziata ed intelligente. Maria è una delle poche persone che riesce a penetrare nella sua scorza e ad arrivare al suo cuore, ecco perchè tra le due c'è un legame particolare.
La Yoshimoto con una scrittura lineare, senza colpi di scena nè troppi artifizi per incuriosire il lettore, riesce a creare, con il suo linguaggio estremamente poetico ed onirico, emblematicamente racchiuso in un altro bellissimo romanzo, "L'abito di piume",  ci rende protagonisti, così, di un mondo fatto di atmosfere intense, palpabili; di paesaggi, descritti in maniera dettagliata, fino a farci sentire l'odore del mare calmo, diffondersi nell'aria e poi nell'animo di chi legge.
"Tsugumi", venne tramutato a sua volta in un film diretto da Ichikawa Jun nel 1990.


Il libro tuttavia riscosse pareri contrastanti. Diversi critici pensano che parte del suo lavoro sia superficiale e commerciale; i suoi lettori al contrario pensano che nei suoi libri descriva perfettamente cosa vuol dire essere giovani e frustrati nel Giappone moderno e nelle sue odissee emotive e psicologiche che presenta nei personaggi, chiunque può esserne ritratto.
Credo che la Yoshimoto non scriva libri di alta letteratura però è brava nel descrivere certe emozioni, anche in maniera semplice,  non dimentichiamo che è un'autrice del Sol Levante, per cui ha in sè la sintesi e il minimalismo, oltreché una certa cura per i particolari e i dettagli che non sfuggono al lettore attento.


« Giornate di una felicità intensa non capitano spesso nella vita. Ed è inseguendo quel vivido miraggio, che le persone riescono a tirare avanti e a invecchiare. »

tratto da "Tsugumi"




Titolo: Tsugumi
Autore: Banana Yoshimoto
Traduttore: Alessandro Giovanni Gerevini
Editore: Feltrinelli
Pagine: 160
Prezzo: € 7
Anno: 1989


Puoi acquistarlo qui


2 commenti:

  1. Aspettavo il tuo parere. Sì, non è alta letteratura ed è incomprensibile chi si avvicina cercando quello che non può trovare.
    Banana Yoshimoto è così, o piace o non piace.
    A me piace molto. Mi mette pace.
    Ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me mette pace, è vero...
      "L'abito di piume" mi è piaciuto di più.

      Ciao

      Elimina

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