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sabato 25 aprile 2015

"Non avere paura dei libri" di Christian Mascheroni




Buddha disse che "Noi siamo quello che pensiamo", poi leggi questo libro e ti rendi conto che, effettivamente, noi siamo (anche) quello che leggiamo.
E' veramente raro che, in questo periodo della mia vita, io legga libri in un solo sorso, generalmente mi piace attendere fra virgole e punti di sospensione, avere consapevolezza della narrazione, respirare per settimane l'aria di una storia narrata e seguirne lo svolgimento, invece questo libro ha stravolto i miei piani, e ne sono davvero felice, tant'è che ora lo consiglio a tutti, con chiunque mi trovi a parlare.

"Non avere paura dei libri" di Christian Mascheroni profuma di...libri. Sì, di quell'odore inconfondibile che ogni lettore conosce bene e sa anche di sogni, di sacrifici, di sofferenza, di letture condivise e in solitaria, di notti insonni avendo come cuscino i libri a calmare i pensieri, di carta e inchiostro, di tenacia, di amore filiale, di popcorn, di letture divorate, di libri d'infanzia che hanno il profumo di caramelle al miele, di preparativi in occasione delle feste, di viaggi in auto con la famiglia quando l'asfalto corre veloce e le musicassette avvolgono in un abbraccio musicale momenti che si potrebbero incorniciare.
Momenti destinati a essere ricordi.


La prima cosa che mi ha subito colpito, oltre la copertina e  il titolo confortante, è la dedica dell'autore



L'intero libro, che si sviluppa come un memoir, parla del rapporto dello scrittore con i libri ma anche di quello con i suoi genitori e tra questi e la letteratura. Protagonista principale è la madre Eva - la viennese con l'aria sbarazzina che ballava in pigiama - che ha trasmesso allo scrittore la passione/ossessione per i libri.               


E' un libro ricco di ispirazioni non solo letterarie (ci sono tantissimi titoli ispiratori!), ma anche cinematografiche e musicali, ma soprattutto è un libro autobiografico. La metamorfosi che compie la narrazione mi ha lasciata di stucco, ogni ricordo evocato mi ha scosso dentro e mi ha coinvolto totalmente, tant'è che non sono riuscita a staccare gli occhi dalle pagine, leggevo persino mentre pasteggiavo, leggevo di notte, al mattino presto prima delle incombenze quotidiane, in treno. Insomma, ovunque.
Non ho voluto perdere neppure un attimo.




"Non avere paura dei libri" si sofferma in particolar modo sul rapporto madre-figlio, caratterizzato dalla circostanza che ogni momento della loro vita era accompagnato da un libro.
Vorrei trovare le parole giuste per raccontarvi questa storia, senza però dire troppo perchè c'è uno sconvolgimento di scena abbastanza importante, che sinceramente non  vorrei svelare, per non sfumare poi la vostra emozione. Attraverso questo avvincente memoir, l'autore compirà il suo destino: da bambino diverrà adulto, attraverso gioie, stelline d'argento, uova di Pasqua decorate, ferite e graffi sul volto, pagine consunte da impronte di cibo ed inchiostro, tazze di caffè scaraventate contro il muro, le cui macchie rimarranno indelebili, sulle pareti e nell'animo.



In alcuni punti, vi confesso, è scappata pure una lacrima che dalle mie ciglia è rimasta incastrata tra le parole scritte, ma la commozione non è il mio criterio preferenziale per descrivere i libri, in generale, nè tanto meno lo farò per questo.
L'emozione sì c'è, è indubbia, ma quello che più colpisce è la scrittura impeccabile, la fortissima  passione per la letteratura e il ritmo incalzante della lettura. E' come se l'autore ci stesse parlando direttamente, raccontasse con naturalezza le relazioni intessute con i suoi genitori e con se stesso, dall'infanzia al periodo della maturità. 

Posso soltanto dirvi, leggetelo.
Ogni mia parola aggiuntiva non riesce davvero a coglierne la bellezza (e lo struggimento), ogni mia parola sarebbe semplicemente superflua. 
Qui è richiesto un atto di fede da parte vostra, leggetelo, bisogna essere lì in ogni riga, lasciatevi inondare da tenerezza e stupore.



P.S.: facciamo come Eva, baciamo i libri sulla fronte.
Buona lettura!



Pillole biografiche
Christian Mascheroni è nato a Como nel 1974, da padre italiano e madre austriaca. La sua prima rubrica scritta per Ho un libro in testa, «Non avere paura dei libri», nel 2013 è diventata un libro pubblicato da Ti racconto un libro in onda su Iris, e autore degli approfondimenti cinematografici Se questo è un uomo e Adesso cinema!, sempre su Iris.
Hacca edizioni. Ha esordito nel 2005 con il romanzo Impronte di Pioggia (L’Ambaradan) al quale sono seguiti Attraversami (Las Vegas edizioni, 2008) e Wienna (Las Vegas edizioni, 2012). È autore e presentatore (con Marta Perego) della trasmissione culturale







6 commenti:

  1. sicuramente lo voglio leggere, grazie Lena!!! La tua recensione mi ha conquistata!

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    1. Ciao Cristina,
      a me ha conquistato il libro!
      Per cui siamo in due =)

      Grazie di cuore, leggilo e fammi sapere

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  2. È una bella lettura, profuma di... libri. ;)

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  3. Metto tra i preferiti ^^ mi ispira molto :) grazie Lena ^^

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