Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

lunedì 10 agosto 2015

Il gioco di Ripper di Isabel Allende



E chi se lo sarebbe mai immaginato che andassi a stroncare un libro della mia amata Isabel Allende?!
Eppure devo farlo.
Il gioco di Ripper mi ha un pò delusa, mi sono fermata a metà libro senza avere l'entusiasmo di continuare, sebbene la scrittura sia impeccabile, la storia in sè non convince. L'ho trovata appesantita da particolari che potevano essere omessi, da aneddoti biografici dei vari personaggi che a tratti annoiano, senza arrivare al punto della questione e facendomi perdere il filo del discorso più e più volte.



Sarà che mi sono fatta condizionare dalla circostanza che questo thriller l'abbia scritto proprio lei, genere letterario che credo non le appartenga, ma non ho proseguito la lettura, forse non è stato il periodo adatto o forse è meglio che la Allende torni a scrivere del realismo magico, genere del quale è regina incontrastata.
Il talento di narratrice è sempre intatto e ben si evince dalle pagine, ma la costruzione della vicenda mi ha lasciato l'amaro in bocca, troppo inconsistente, un thriller ti tiene incollato alle pagine dalla prima all'ultima riga, rinnova sempre il fuoco della curiosità e dell'attenzione, elementi che qui purtroppo mancano.
Un thriller? Piuttosto un giallo sbiadito.
Forse avrei dovuto continuare, non arenarmi a metà libro? Forse accadrà, mai dire mai. Sono del parere che il tempo sia la risorsa più importante che abbiamo e va impiegata nel migliore dei modi: leggendo libri che ci coinvolgano. Da subito.

N.B.: una precisazione alla quale tengo: ho proseguito la lettura, a fatica, ma per esigenza di completezza. Il libro non mi è piaciuto non perchè l'Allende ha cambiato genere, sarebbe un motivo fin troppo superficiale, al quale non mi appello. A me non è piaciuta la storia in sè che non sembra reggere, non ha una fluidità di narrazione, se si legge per passare il tempo è ok, ma non è un libro che si fa ricordare.


Trama, a onor di informazione.

Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, che esercita come medico olistico, è una donna libera e fiera della propria vita bohémienne. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell'élite di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal dell'esercito americano, ferito durante una delle sue ultime missioni. Mentre la madre vede soprattutto il buono nelle persone, Amanda, come suo padre, capo ispettore della sezione omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è attraversata da una serie di strani omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima che lo faccia la polizia, che i delitti potrebbero essere connessi fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora, con la madre in pericolo, la giovane detective si ritrova ad affrontare il giallo più complesso che le sia mai capitato, prima che sia troppo tardi.

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