domenica 30 agosto 2015

La casa di tutte le guerre di Simonetta Tassinari


Trama: Quando le estati erano lunghe e le vacanze duravano quattro mesi, Silvia le trascorreva a Rocca, in Romagna, insieme alla nonna inglese, che benché avesse sposato un notabile del luogo e vivesse da mezzo secolo nella villa più bella e più antica del borgo, era ancora «la signora» per tutti gli abitanti, altera e un po’ temuta fuorché dalla nipote che amava, teneramente ricambiata. Giornate belle e tutte uguali, scandite dai giochi con i ragazzini del paese, le chiacchiere con la nonna e la governante, l’attesa dei genitori nel weekend, le letture nell’immensa soffitta piena di segreti… Ma l’estate del ’67 è destinata a rimanere per sempre impressa nella memoria: Silvia, dieci anni e mezzo, fa amicizia con Lisa, la figlia del balordo del paese, selvatica e ribelle, e insieme faranno una scoperta sconvolgente che cambierà per sempre la loro vita e il loro sguardo sul mondo di adulti che le circonda…

La copertina già lo preannuncia, "La casa di tutte le guerre" di Simonetta Tassinari è una storia dal sapore vintage, caratterizzata da tutte le piccole cose che ci siamo lasciati alle spalle, ma che ancora alcune persone tengono vive, nel cuore e nella quotidianità, per fortuna.
Grazie all'autrice ci innamoreremo proprio di questo...come definirlo? Odore? Profumo? Sì, profumo di vintage che ammanta tutto il libro, dalla prima all'ultima riga. L'autrice ambienta la narrazione rievocando l’Italia dei mitici anni Sessanta dove tutto sembrava possibile, all'indomani del boom economico.

Estate 1967. Silvia Frassineti, una ragazzina decenne aspirante indossatrice, anche se bassina rispetto alla media dei suoi coetanei, ritorna come ogni estate a Rocca, “borgo di tremila
anime sulla collina, a ventotto chilometri da Forlì e
una settantina da Firenze”, ospite della nonna paterna nella grande casa, chiamata “la casa di tutte le guerre” perché durante la II Guerra Mondiale aveva ospitato il comando alleato. La nonna Mary Frances Higgins Frassineti, giunse in Romagna nel 1924 destando la curiosità dei vicini: bionda con gli occhi azzurri, carnagione bianchissima, e inconfondibile accento inglese. Nonostante queste peculiarità "la signora", così la chiamavano, era rispettata da tutti gli abitanti di Rocca.
Ogni anno, Silvia ritrovava i suoi amici Pietro, Laura e Massimiliano, “la compagnia del giardino”, perchè amavano addentrarsi nei viottoli di campagna e nascondersi in piccoli luoghi-rifugio da loro stessi creati, o addentrarsi nella soffitta piena di cimeli di famiglia e segreti.
Tutto muta quando Silvia conosce Lisa Bandini una ragazzina strana e selvaggia, orfana di madre e figlia di Tito, “ubriacone comunista”. Le due ragazzine, nonostante le diversità sociali e culturali, sentono di avere qualcosa in comune. Questa è una storia di una profonda amicizia, che porta a fare delle riflessioni importanti sul concetto di tolleranza, solidarietà e diversità.
Vi innamorerete della piccola Silvia, ma anche degli altri personaggi che popolano queste pagine cariche di ricordi. Il mio preferito è l'anticonformista e un pò folle zia Meggie.
Personalmente, non l'ho vissuta come quelle letture da leggere tutte d'un fiato, ma da sorseggiare e gustare.
E' una storia che si legge con estremo piacere, scritta con scorrevolezza, impreziosita dalle descrizioni dei luoghi e dei personaggi, senza però stancare il lettore, anzi coinvolgendolo nell'atmosfera rassicurante del tempo e della narrazione, a tratti anche divertente.

Scheda libro
Titolo: La casa di tutte le guerre
Autore: Simonetta Tassinari
Editore: Corbaccio
ISBN:9788863809008
Pagine:245
Prezzo: €14.90

Pillole biografiche
Simonetta Tassinari è nata a Cattolica ed è cresciuta tra la costa romagnola e Rocca San Casciano, sull'Appennino.
Vive da molti anni a Campobasso, in Molise, dove insegna Storia e Filosofia in un liceo scientifico.
Prima di scrivere "La casa di tutte le guerre" ha attraversato diversi generi, dalla sceneggiatura radiofonica alla saggistica storico-filosofica, dal romanzo storico al romanzo brillante, pubblicando, tra gli altri, per Giunti ed Einaudi Scuola.
Ha vinto il premio "Il Pungitopo" e il "Premio di narrativa italiana inedita", e ha collaborato con giornali e riviste.
Vive in campagna con la famiglia, tre gatti e un cane.

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