Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

lunedì 3 agosto 2015

"Ma chi l'ha detto che si balla per gli uomini?" di Roby Vian


Questo libro mi ha affascinata.
Ho insegnato danza orientale e l'ho praticata per diversi anni. E' una danza della quale poco si conosce in realtà e questo libro permette a tutti di saperne un pò di più, ma soprattutto ne rivela l'essenza.
L'autrice Roby Vian, assidua studiosa di ritualità e di tecniche energetiche di varie tradizioni spirituali, volge particolare attenzione alla ricerca sul Femminile e all'integrazione nella modernità di una Femminilità autentica, intimamente vissuta. In questo manuale è interessante l'intreccio della bioenergetico con la danza orientale e gli sviluppi che da questo connubio si originano è davvero interessante e ispiratore.

"Ma chi l'ha detto che si balla per gli uomini?" (Spazio Interiore Edizioni) è scritto in un linguaggio semplice, capace di arrivare anche ai non addetti ai lavori, ma è anche uno studio che si prefigge se non una completezza di contenuto, quantomeno si avvicina molto ad una sorta di saggio sulla materia, con approfondimenti bibliografici dettagliati. Già dal titolo si evince che tale danza non è ciò che la cultura occidentale per parecchio tempo (e ancora oggi) vuole fare intendere, che sia cioè una danza "provocante" e sessuale, bensì la danza orientale si è da sempre prefissa naturalmente lo scopo di rivolgersi alle donne. Essa è la danza della fertilità, dell'aggregazione e della solidarietà femminile, elementi che si sono perduti nel tempo, proprio a causa dell'offuscamento culturale che è stato messo in atto per allontanare le donne dal loro vero centro: il ventre.

Partendo dalle ricerche sulle società antiche a opera di Marija Gimbutas e Riane Eisler, Roby Vian analizza, in tale volume, i motivi storici, antropologici, sociali e archetipici che hanno portato l’Occidente e il Medioriente ad allontanarsi dal culto della Madre Terra, e di conseguenza a contrastare tutte le forme di danza sacra, strumento eletto per contattare il divino. L’autrice illustra i benefici (sia fisici sia psicologici) che questa danza offre a chiunque la pratichi (riduce lo stress, migliora l’umore, la coordinazione e la padronanza del corpo, cambia la percezione di sé e favorisce l’autostima) e propone un confronto tra le posizioni della bioenergetica classica e quelle della danza orientale, corredate dalle immagini dei reperti archeologici e dai disegni originali di Oriana Pantano e Chiara Segalla.

La danza orientale è la danza delle sacerdotesse antiche e da essa, a mio avviso, sono state generate tutte le altre danze che in alcune figure vi si ricollegano chiaramente, si pensi ad esempio alle nostrane pizzica, taranta e tarantella, ma anche al flamenco e al samba.
"Ma chi l'ha detto che si balla per gli uomini?" è una celebrazione del Femminile, del ventre sacro della Dea e della consapevolezza che ogni donna dovrebbe avere: il risveglio del divino femminile in sè.
Una lettura consigliatissima.


Pillole biografiche
Dopo una solida formazione letteraria conseguita all'Università di Padova, Roby Vian si appassiona allo studio delle terapie naturali e olistiche e diviene naturopata. Assidua studiosa di ritualità e di tecniche energetiche di varie tradizioni spirituali, volge particolare attenzione alla ricerca sul Femminile e all'integrazione nella modernità di una Femminilità autentica, intimamente vissuta. Interesse principale è la dimensione del Sacro e il suo recupero all’interno della civiltà occidentale.

2 commenti:

  1. A proposito, non ho nozioni di danza orientale ma l'inverno scorso ho partecipato ad una lezione gratuita dimostrativa di "bioenergetica" interessante...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Nicoletta!
      Il benessere fisico non si può scindere da quello psichico...
      A presto!

      Elimina

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