Pezzi di vita

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giovedì 19 novembre 2015

Iperborea Edizioni: La magia di Fiabe danesi e Fiabe lapponi


Inizio questa recensione affermando che io amo le fiabe, profondamente, visceralmente.
Tutto ciò che è mito, archetipo, favola, leggenda e tradizione ha su di me un fascino assolutamente irresistibile, tant'è che a me piace studiare tali argomenti, come e quando posso.
Dalla fiabe possiamo catturare l'anima di un popolo, carpire l'essenza della cultura di un dato territorio, verificare rituali e tradizioni in chiave etnoantropologica.
Molti credono che le fiabe siano rivolte esclusivamente a ragazzi e bambini, ma non è così. Le versioni integrali delle fiabe, sono adatte anche ad un pubblico adulto, capace di carpirne simbologie e significati sottesi. Ecco il mistero, quel profumo delizioso che ammanta i libri delle favole...
Lascio ad un grande studioso di fiabe illuminarvi circa il concetto di fiaba:

“In un certo reame, in un certo Stato c’era una volta”: è in questo modo tranquillo ed epico che comincia la fiaba. La formula “in un certo reame” indica l’indeterminatezza spaziale del luogo dell’azione. “in un certo reame” è un topos della fiaba di magia e in un certo senso mette in chiaro che l’azione si compie al di fuori del tempo e dello spazio..."
(Vladimir Propp)

e già questo è di per sè una magia....



Oggi vorrei presentarvi questi due libri di fiabe circostritte ad un dato ambito geografico: Danimarca e Lapponia. Meraviglia assoluta. E poi adoro le Edizioni Iperborea sia per le copertine materiche che per il formato originale.
Premetto che non ho letto tutte le fiabe perchè, come i veri appassionati lettori sanno, a volte è troppo difficile dire "addio" ad un libro...e questi libri hanno questo effetto: vorrei non finissero più, e allora centellino le storie come si fa assaporando un buon vino. Sono adatte a ragazzi ed adulti e sono perfette come regalo in vista delle prossime festività natalizie. Queste fiabe sono un incantesimo che ti incolla gli occhi e il cuore alle pagine, ti fanno ritornare bambina e arricchiscono l'anima e la cultura di chiunque le legga.


Dalla trama di Fiabe Danesi 
C’era una volta una principessa trasformata in cervo che tornava a essere donna ogni notte di Natale, c’era un giovane in cerca di fortuna finito al servizio di un malvagio troll, c’era un povero pastore che trovò un borsellino capace di sborsare monete all’infinito, e poi c’era una tovaglia che si imbandiva da sola, una scatola con dentro un gigante pronto a esaudire ogni desiderio, una bisaccia da cui potevano uscire immensi eserciti. 
Sono le meraviglie delle fiabe a rivivere in questa antologia, un mondo di possibilità sconfinate
in cui la realtà quotidiana di re e contadini, locande e foreste si popola di draghi, animali parlanti, streghe e folletti, si colora di magie, metamorfosi e prove da superare. La saggezza popolare, l’eterna tensione verso l’amore e la felicità, e il piacere di raccontare e abbandonarsi alla fantasia animano avventurosi viaggi attraverso montagne di vetro, regge di fuoco e castelli appesi a catene d’oro su un mare rosso, in cui il male è sempre in agguato e non si sa mai quale incontro riservi la sorte, ma il coraggio, il buonsenso e la generosità assicurano il lieto fine ai buoni, e un’impietosa punizione ai malvagi. Tratte dalle prime raccolte scritte dell’Ottocento, quando la tradizione orale andava scomparendo e anche la Danimarca, sulla scia dei fratelli Grimm, riscopriva questo prezioso patrimonio narrativo, molte fiabe contengono le versioni originali di storie che hanno continuato ad affascinare e ispirare scrittori fino a diventare dei classici e ricomparire anche nei libri di Andersen. 

Dalla trama di Fiabe Lapponi AA.VV.
L’incanto del “c’era una volta” nelle più remote terre del Nord. In questa antologia di fiabe e leggende rivive il patrimonio di tradizioni, miti e credenze di quella che per lungo tempo è rimasta una minoranza etnica muta e isolata. Un mondo di magie e metamorfosi, di foreste stregate, accampamenti nomadi, cavalcate nella neve in sella alle renne, e grandi laghi attraversati sugli sci, dove la fantasia si combina con la realtà quotidiana e le usanze ancestrali del popolo sami. Un mondo in cui cacciatori e pescatori sfidano gli spiriti della terra in cerca di fortuna, salvano principesse rapite da demoni, affrontano prove per conquistare regni al di là del mare, destreggiandosi tra le profezie delle vecchie Gieddegæš, gli agguati dei giganti e gli inganni di orchi goffi come gli Stallo. Primo volume di una serie dedicata alle fiabe scandinave, Fiabe lapponi attinge direttamente alle prime raccolte scritte nell’Ottocento, quando l’Europa, sulla scia dei fratelli Grimm, riscopriva il valore letterario di questo racconto orale. Una riscoperta che soprattutto per la Lapponia ha rappresentato anche una ricerca delle radici culturali e della propria indipendenza linguistica. Espressione di una saggezza popolare a volte amara, derivata dalle dure lezioni della natura e della Storia, ogni fiaba riserva qualche sorpresa, un crudo colpo di scena, un lieto fine mancato, una severa punizione per l’eroe non avveduto, e lasciando il dovuto spazio ai sogni e al gusto del narrare, racconta l’errare umano attraverso una smaliziata ironia.

Vi propongo da Rai Scuola un approfondimento sull’analisi della fiaba introdotta dall’antropologo russo Vladimir Propp (Pietroburgo, oggi Leningrado, 1895 – 1970) QUI

Buona lettura e buona visione!

2 commenti:

  1. Credo che le fiabe rappresentino una importante fetta della nostra cultura, troppo spesso trascurata o relegata al mondo dell'infanzia. Niente di più sbagliato. Le fiabe servono soprattutto a noi adulti...e poi, personalmente, adoro le ambientazioni nordiche. Direi che le metto in lista!
    Paola

    RispondiElimina
  2. Grazie Paola,
    per avermi scritto. Sono d'accordo con te ed anche a me piacciono molto le ambientazioni freddolose, soprattutto se si tratta di favole =)
    Spero le leggerai, perchè sono stupende...
    Lena

    RispondiElimina

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