Affinità

Affinità
“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

martedì 19 gennaio 2016

"Ricomincia da te", intervistando la scrittrice Marta Lock

"Ricomincia da te" di Marta Lock (Harmakis Edizioni) verrà presentato il 4 febbraio 2016 alle 18.30 nella sede del Museo d’Arte e Scienza, a un passo dal Castello Sforzesco (Milano), dove sarà presentato in anteprima nazionale.

E’ un piacere poter intervistare la scrittrice Marta Lock, per le lettrici e i lettori de La Locanda dei Libri
Marta: E’ sempre un piacere per me ritrovarla e ritrovare gli attenti lettori del suo sito e della sua pagina.

Qual è stato il motivo principale per cui Lei ha sentito la necessità di scrivere “Ricomincia da te”, un titolo davvero forte, la potenza delle parole è per Lei un elemento fondamentale…
Marta: Sono una scrittrice, per me le parole hanno un’importanza fondamentale. Credo che sia solo attraverso il dialogo, con gli altri o con noi stessi, che si può davvero scoprirsi, conoscersi, interrogarsi e trovare la strada per andare avanti o cambiare direzione, se le circostanze lo richiedono. Ecco perché ho scelto il titolo Ricomincia da te, perché è solo affrontando i fantasmi, le paure, abbattendo le barriere che normalmente si ergono a protezione della propria interiorità, e vedere gli episodi che ci hanno cambiati non come qualcosa contro di noi bensì come parte del nostro percorso di crescita e di maturazione, capire che è possibile uscirne rafforzati, prendere il positivo dell’insegnamento che chi hanno lasciato e ricominciare a vivere.

Ecco, cosa vuol dire per Lei scrivere? E cosa vuol dire ricominciare da se stessi per Marta Lock?
Marta: Scrivere mi ha aiutata a compiere proprio il percorso che descrivo nel libro, mi ha portata a un’introspezione, a portare alla luce molti nodi del mio passato che, man mano che mi guardavo dentro, si scioglievano e mi permettevano di procedere più leggera, come se la zavorra che mi impediva di divenire cosciente fosse caduta, granello dopo granello, liberandomi dal passato che non doveva essere dimenticato bensì ricordato ed esorcizzato a volte e considerarlo semplicemente come un punto da cui ricominciare, da cui ripartire.

Il sottotitolo del suo libro, a metà tra un saggio e una guida, è “Vivere le emozioni”.  Quanto significa questo per Lei?
Marta: Come dico spesso nelle interviste, e come anche traspare chiaramente sia dai miei aforismi quotidiani e dagli articoli della mia rubrica, siamo tutti esseri emotivi, molteplici, sfaccettati, diversi uno dall’altro nelle reazioni, nei caratteri, nel modo di esprimerci ed esprimere le sensazioni più profonde, ma uniti da un unico comun denominatore che è l’appartenere imprescindibilmente al mondo delle emozioni. Sono loro che ci riempiono la vita, sono loro che a volte sembrano svuotarla per poi tornare a rioccuparne ogni millimetro, e sono sempre loro di cui ci ricordiamo quando guardiamo al passato, non a ciò che abbiamo di materiale o a ciò che abbiamo ottenuto semmai alla sensazione che ci ha avvolti quando abbiamo avuto o perduto. Quindi non potevo non scegliere un sottotitolo che mi identifica completamente e rappresenta il filtro attraverso cui guardo il mondo, lo stesso che molti rifiutano di accettare per paura, per difesa, per protezione… ma che non possono impedirsi di provare, anche se cercano di nasconderlo bene in fondo a se stessi.

“Ricomincia da te” è ispirato agli articoli della Sua rubrica L'Attimo Fuggente, un percorso per conoscere se stessi, le proprie emozioni e vivere una vita più vicina alle proprie inclinazioni e al proprio modo di essere. Ci sarebbe un ulteriore consiglio che ha involontariamente omesso nel libro? Ha l’opportunità di farlo ora…
Marta: Ascoltare la voce guida interiore, sempre. Tu sai che il mio approccio, alla scrittura, come alla vita, è di tipo socratico perciò non do risposte ma lascio domande a cui il lettore può dare la propria personale risposta, in base al proprio vissuto, al proprio modo di essere e di pensare, alla fase della vita in cui si trova nel momento in cui legge. Il percorso che affronto in Ricomincia da te è un momento di profonda introspezione attraverso il quale esplorare i propri perché così come quelli di chi ha incrociato il nostro cammino. E capire che piuttosto che recriminare o rimpiangere è molto più costruttivo ricordare quanto di ciò che è stato fatto è dipeso dalla nostra libera volontà, dunque prenderci la piena responsabilità delle azioni e ripartire, oppure quanto invece è stato determinato dall’esserci adeguati alla volontà di altri, a quel punto capire che dobbiamo essere noi a prendere in mano la nostra vita e le nostre scelte.

Al momento, sul comodino di Marta Lock quali libri ci sono?
Marta: Il mio rapporto con la lettura, da quando mi sono scoperta scrittrice, è abbastanza altalenante perché nei periodi di stesura preferisco non farmi influenzare in nessun modo, seppure inconscio. Ma in questo ultimo periodo ho scoperto Joe Vitale, con cui mi sento molto affine dal punto di vista ideologico e nello sguardo verso la realtà, perciò ho appena finito di leggere Punto Zero, il suo ultimo lavoro. 

Ho apprezzato molto questa Sua frase scritta sul suo blog L’Attimo fuggente:
“A volte l’esigenza di un cambiamento… diventa più forte del timore… di rompere un equilibrio…”
Qual è stato uno dei cambiamenti fondamentali della sua vita in cui ha sperimentato il timore e la paura?
Marta: Ho effettuato tantissimi cambiamenti nella mia vita, dai vari lavori con i quali mi sono misurata prima di intraprendere la carriera di scrittrice, alle varie città e addirittura nazioni, per finire con la mia ricerca di quell’amore ideale che mi ha portata a lasciare situazioni che non mi rendevano più felice anche se avrei avuto altri mille motivi per restare, ma, se devo dirti la verità, il cambiamento non mi ha mai spaventata. Persino nelle scelte più difficili, quelle in cui molti avrebbero rinunciato, ha sempre prevalso il mio spirito di avventura, l’eterno Peter Pan che è in me e che non riusciva a impedirmi di avere un atteggiamento positivo ed entusiasta nei confronti del nuovo che mi trovavo ad affrontare. E anche se, a posteriori, mi sono resa conto di aver fatto una scelta che non mi ha portata dove immaginavo, comunque non l’ho mai considerata come un errore, né ho sentito paura, semplicemente ho preso l’accaduto come una preziosa esperienza e una tappa nel mio cammino verso la consapevolezza.

Le piace più scrivere romanzi e quindi attingere dalla fonte della fantasia per narrare o, invece, i saggi attingendo dalle esperienze vissute?
Marta: Amo fare entrambe le cose. A scrivere romanzi non potrei mai rinunciare perché fanno parte di me, ho iniziato raccontando storie e, soprattutto mi piace portare il lettore in mondi lontani dove può rendersi conto che le sensazioni, le emozioni, le sofferenze emotive che prova nel momento in cui legge o che ha provato in passato, può sentirle e viverle in modo identico qualcuno dall’altra parte del mondo, non importa di quale razza sia, di quale colore sia la sua pelle, di quale sia il suo credo religioso. Come dicevo poco fa, davanti alle emozioni siamo tutti uguali, teneri, fragili, vulnerabili e intensi, siamo noi, spogliati da tutte le maschere.
Parlare di emozioni, di relazioni, di sentimenti nell’ingarbugliata società contemporanea, fatta spesso di maschere e di contingenza a discapito dei valori più veri e solidi, è qualcosa che a sua volta fa parte di me fin da quando ho creato la mia rubrica L’Attimo Fuggente, mi viene naturale e i lettori lo percepiscono e se ne lasciano abbracciare. Quando Leonardo Lovari di Harmakis Edizioni, che già seguiva gli articoli tramite Linkedin, mi ha chiesto di farne una raccolta sotto forma di saggio, io ho accettato con entusiasmo specificando che più che un saggio avrei potuto farne un percorso, proprio perché non amo insegnare alle persone indicando una presunta verità assoluta che assoluta non può essere proprio perché tutto è relativo, ma amo prendere per mano il lettore e suggerirgli il modo per giungere al suo Io più profondo. Ed è ciò che ne è nato, un percorso intenso, a volte doloroso perché sciogliere alcuni nodi può far male, ma rigenerante.

E infine cito una frase del libro  “…andare avanti e scrivere un nuovo capitolo, imparando che la vita è proprio come un libro”.  C’è una parola che può essere d’ispirazione per proseguire il proprio cammino?
Marta: Fiducia.

Grazie Marta per questa meravigliosa intervista

Recensione di "Ricomincia da te" di Marta Lock
su La Locanda dei Libri il giorno 21 gennaio 2016

Pillole biografiche
Marta Lock è nata a Terni il 30 dicembre 1970 ma vive e lavora a Milano dal 2001. Ha una sua rubrica personale, L’Attimo Fuggente sul sito www.martalock.net, sul quale scrive anche i suoi aforismi quotidiani che ha chiamato Pensieri della sera, finalisti per due anni al Concorso nazionale di filosofia di Anpf Confilosofare. Notte Tunisina, il suo romanzo d’esordio è uscito nel mese di maggio 2011 e si è classificato 4° nella X edizione anno 2012 del Premio nazionale di letteratura Città di Mesagne, mentre Quell’anno a Cuba, il suo secondo lavoro, pubblicato nel luglio 2012, si è classificato 5° nella stessa edizione del concorso. "Ritrovarsi a Parigi" (leggi la recensione qui), la sua terza opera, ha ricevuto tre riconoscimenti nel corso del 2014: il Premio della Critica al Premio nazionale di letteratura “Le parole dell’anima” città di Casoria (NA), il Primo Premio al Premio nazionale di poesia e narrativa “La Tavolozza” di Ponsacco (PI) e il Premio Giuria Giovani al Premio letterario nazionale “Città di Mesagne”.
"Miami Diaries" (leggi la recensione qui), il suo quarto romanzo uscito a marzo 2014, nello stesso anno viene insignito di due premi: Premio del Presidente al Premio internazionale di poesia e narrativa “Tra le parole e l’infinito” di Caserta e Premio della critica al Concorso letterario internazionale “La Locanda del Doge” di Rovigo. Dal novembre 2014 inizia a curare la sezione Mostre d’Arte e la rubrica da lei ideata, Tavolozze Emergenti, per Alpi Fashion Magazine dove uscirà anche la sua rubrica L'Attimo Fuggente. Dal mese di dicembre 2014 le viene conferita la carica di Responsabile Regionale Ipermedia-Club degli Editoriali e Responsabile della promozione dei corsi editoriali. 
Nel libro Pensieri per l’Arte 150 opere di altrettanti pittori contemporanei sono associati ai suoi aforismi. Nel mese di giugno 2015 le viene conferito il Premio della Cultura dal Comitato del Premio Internazionale Città del Galateo e di Galatone Arte 2015, per il suo ruolo di interesse, impegno e promozione dell’arte in tutte le sue forme. A settembre 2015 esce il suo ultimo romanzo "La sabbia del Messico".

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