mercoledì 19 ottobre 2016

"Nove braccia spalancate" di Benny Lindelauf


"Nove braccia spalancate" di Benny Lindelauf (Edizioni San Paolo) rientra nella narrativa per ragazzi, ma io che ho passato da un pò quell'età posso assicurarvi che fa un gran bene leggerlo anche per noi adulti, date le tematiche e gli avvenimenti affrontati.
Ci troviamo nel Limburgo, la regione più meridionale dei Paesi Bassi, tra il Belgio e la Germania, precisamente a Sjlammbams Sahara, la fangosa continuazione di una strada lastricata che partendo dalla città andava in direzione della Germania, era la fine di agosto del 1937, l'indomani del giorno di Santa Rosa.
Nella campagna olandese battuta dal vento sorge una bizzarra casa, costruita vicino a un cimitero e abbandonata da tempo. Qui si sono appena trasferite le sorelle Fing, Muulke e Jes con i quattro fratelli, il padre e nonna Mei.
Per la famiglia Boon si tratta dell’ennesimo trasloco al seguito degli sconclusionati tentativi di Pap di avviare un’attività redditizia: questa è la volta di una manifattura di sigari. E' una cronaca familiare, le cui vicende sono narrate dalla dodicenne Fing e vi appassioneranno fino all'ultima pagina. Varie sono le tematiche affrontate nel libro: l'unione familiare, il ricordo dei cari defunti, l'aiutarsi reciprocamente quando in famiglia si presentano dei problemi, il riconoscersi in chi è diverso da noi, senza mai tralasciare una certa ilarità di fondo. Ci sarà poi un'incursione in un'altra epoca verso la metà dell'Ottocento, per rendervi partecipi della storia di Nienevee di Fuori le Mura e di Sjar il Turacciolo, un racconto nel racconto. La scrittura semplice si adatta anche ad un pubblico adulto, mi ha colpito la capacità dello scrittore di intrecciare gli avvenimenti creando una bellissima storia da leggere, anche intensa per certi versi.

"Nove braccia spalancate" si è fatto voler bene, è un romanzo per tutti, mi sono affezionata a Nonna Mei, a Pap, alle sorelle Fing, Jes e Muulke, ai quattro fratelli Eet, Krit, Pie e Sjeer ed anche alla casa, sì. Non una casa qualunque, ma una vecchia casa misteriosa che ha la porta d'ingresso sul retro, sulla quale sembra pesare un oscuro segreto. E nonna Mei, con il suo occhio da civetta e la sua valigia piena di foto, ne sa più di quanto sia disposta a raccontare. Questo personaggio fin da subito ha catturato la mia attenzione, perchè ricorda la nonna dell'autore: Lindelauf infatti dedica il libro anche a sua nonna, citando un'esclamazione che mi ha fatto tenerezza e che riporto:

"Ragazzo mio, che mi venga un colpo 
mentre fumo questa sigaretta se non è vero.
Dien Boonen-Erkens narratrice di storie e maestra di vita". 

Apprendo infatti dalla biografia che Lindelauf è diventato scrittore proprio grazie alle storie affascinanti che sua nonna Dien – come la nonna Mei del romanzo – gli ha raccontato da bambino. Inoltre il cognome nella nonna "Boonen" è in parte il cognome anche della famiglia protagonista del romanzo!
Infine, come scritto nella Prefazione dalla traduttrice Anna Patrucco Becchi, sostenitrice dell'arrivo in Italia di questo libro: "Per darci il sapore della sua terra l'autore ha inserito diverse espressioni in dialetto limburghese che in parte abbiamo mantenuto e tradotto nel glossario in fondo al libro...".
Lasciatevi conquistare dalla famiglia Boon, fatevi trasportare in un altro tempo, tra "tragiche tragedie", pasticci e momenti di riflessione, il tutto condito con una buona dose di usanze nuove, mistero e simpatia.
Avete mai dato un nome alla vostra casa? La famiglia Boon l'ha fatto: nove braccia spalancate. Lascio scoprire a voi l'origine del nome. Buona lettura.

"Di notte agli odori succede qualcosa di strano. Come se la notte li esaltasse. Tutto emana un odore penetrante. L'odore di terra delle patate, l'odore di muffa delle coperte da cavallo e più in là là l'odore stantio della birra. E poi si sentiva un odore che non proveniva però da un oggetto in particolare: la cantina odorava di passato"


Pillole biografiche
Benny Lindelauf è nato nel 1964 a Sittard, nei Paesi Bassi, ed è un autore di romanzi e opere teatrali per ragazzi. È diventato scrittore grazie alle storie affascinanti che sua nonna Dien – come la nonna Mei del romanzo – gli ha raccontato da bambino.
Con "Nove braccia spalancate" ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica. È stato tradotto in molte lingue e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti fra i quali gli olandesi Thea Beckman Prijs (2004) e Gouden Zoen (2005), è stato finalista del Deutscher Jugendliteraturpreis (2008) ed è stato premiato dall’American Library Association con il Mildred Batchelder Honor Award per il miglior libro dell'anno tradotto in inglese e pubblicato negli Stati Uniti (2015).

Scheda libro
Titolo originale: Negen Open Armen
Titolo: Nove braccia spalancate
Autore: Benny Lindelauf
Editore: San Paolo
Traduzione dal nederlandese di Anna Patrucco Becchi
Illustrazioni di Isabella Labate
Pagine: 312
1ª edizione gennaio 2016
Collana NARRATIVA SAN PAOLO RAGAZZI
ISBN/EAN 9788821597138

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