martedì 11 ottobre 2016

"Una donna sulla strada" di Charles Bukowski

"Una donna sulla strada" (Guanda Editore) è uno spietato, lucido lascito di Charles Bukowski alle giovani generazioni che ancora oggi leggono i suoi libri. Questi versi puntano dritto al cuore, risvegliando il ricordo delle volte in cui è successo anche a noi, come a lui, di fallire: nel lavoro, nelle relazioni amorose, nel rapporto con gli amici. Ma poi arriva il momento del riscatto, e allora riesci a puntare sul cavallo vincente, a conquistare una donna bellissima, magari addirittura a pubblicare le tue storie. Il successo del grande scrittore americano sta proprio in questo: Bukowski è un sopravvissuto, uno che è stato all'inferno ma con in tasca il biglietto di ritorno; uno che ha trovato nella scrittura la cura per i mali della sua vita sregolata. Perché "una bella poesia è come una birra fredda quando ne hai bisogno, una bella poesia è un panino al tacchino caldo quando hai fame, una bella poesia può farti stringere la mano a Mozart, può farti giocare a dadi con il demonio e farti vincere".

Mai quarta di copertina è stata più in sintonia con ciò che penso di un libro.
"Una donna sulla strada" di Charles Bukowski è una raccolta di poesie che ho trangugiato durante l'estate in particolar modo, e poi ache più riprese fino a pochi giorni fa.
E' sempre dura separarsi da Bukowski.
Ogni componimento è creato per raccontare una storia, e difatti ai miei occhi, e al mio animo, ciò che mi ha lasciato Bukowski  è stata proprio la sensazione di aver letto un romanzo breve o tanti piccoli racconti, ognuno dei quali mi ha donato un altro pezzetto del mitico e intramontabile scrittore e poeta americano.

La cosa che mi ha fatto particolarmente piacere è che questa raccolta ha il testo in inglese a fronte, e infatti alcune poesie le ho lette anche in lingua originale, proprio perchè non volevo filtri tra me lettrice e lui scrittore. Devo dire che alcune espressioni sono state di difficile comprensione, perchè provengono da modi dire o da slang, ma nulla di impossibile, dato che poi accanto c'è bell'e pronta la traduzione di Simona Viciani (anche i traduttori vanno menzionati e ringraziati!).


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di Nina Sankovitch

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