Affinità

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“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

mercoledì 9 novembre 2016

"Magia e superstizione in Europa dall’Antichità ai giorni nostri" di Michael D. Bailey


Da sempre l'uomo è affascinato da tutto ciò che è misterioso, da quella sottile linea labile che esiste tra noto e ignoto, comprensibile e incomprensibile, tra esoterismo ed essoterismo. Il concetto di esoterismo vieta di rivelare a chi non sia iniziato, certe parti segrete di un rito o di una dottrina religiosa; l'essoterismo, invece, indica quella parte di una dottrina o di una prassi religiosa che può essere conosciuta anche dai profani.
Cos'è la religione? E' sostanzialmente quell'insieme di credenze, esperienze, pratiche, riti che coinvolgono l'essere umano, o una data comunità, su ciò che viene considerato sacro, quindi è il rapporto che l'essere umano ha avuto ed ha con la o le divinità, quelle manifestazioni in cui l'uomo riconosce l'esistenza del soprannaturale.
Il saggio meraviglioso di cui sto per parlarvi mette in luce i rapporti tra magia e superstizione, va da sè che il nesso con la religione nasce spontaneo.
Sono appassionata ai tali temi: stregoneria, periodo dell'Inquisizione, magia e credenzepopolari che a volte accomunano certe civiltà antiche e moderne.
Ho letto "Magia e superstizione in Europa dall’Antichità ai giorni nostri" di Michael D. Bailey (Edizioni Lindau) con avidità, con desiderio di saperne di più, e devo dire di aver fatto una bella scoperta. Questo è un saggio di alto valore culturale, una delle più complete e approfondite analisi oggi disponibili sull’argomento, nel quale l'autore dimostra che la magia è stata quasi sempre utilizzata per tracciare il confine tra le azioni socialmente accettabili e quelle illecite, tra il noto e il comprensibile e l'ignoto e l'occulto.
Siccome gli argomenti trattati nel libro hanno fatto parte, e fanno parte in alcuni esami, dei miei studi in Legge devo sottolineare, come fa l'autore, che tutto ciò che conosciamo sugli incantesimi maligni e sulle persone malvagie, non proviene da testimonianze preservate di pratiche rituali, ma proprio dalla legislazione che sin dai tempi antichi, come rileva Bailey già in Mesopotamia, indicava tutto ciò che è proibito.
Il libro mostra al lettore come le caratteristiche e i tratti costitutivi  della magia e della superstizione siano state definite nelle varie epoche e come siano mutati nel tempo, analizza i modi in cui sono stati condannati specifici tipi di magia e come è stato accusato e perseguitato chi li praticava (o si riteneva lo facesse). E' ben documentato, scritto con uno stile non solo divulgativo o didattico, ma proprio coinvolgente: non ho staccato un secondo gli occhi dalle pagine e mi ha rattristato finirlo.
L'autore non mette in rilievo soltanto l' aspetto storico, benchè questo sia il proposito fondamentale dell'opera, ma tesse la Storia con i costumi relativi ai popoli di cui ci parla: speciale attenzione è dedicata all’Europa medievale e agli albori dell’età moderna, ma Bailey non trascura l’antico Vicino Oriente, la Grecia classica e Roma, spazia dall’Europa agli Stati Uniti, o, in tempi a noi prossimi, il diffondersi di sistemi magici, come la Wicca, una forma contemporanea di stregoneria. Si sofferma sull'etimologia di alcune parole come ad esempio: "(...) Il termine latino più comunemente usato per indicare magie nocive era tuttavia maleficium, parola che le autorità cristiane del Medioevo continuarono a preferire. Chi eseguiva tali atti era maleficus, o, nella forma femminile più diffusa, malefica. Il termine inglese "witch", strega, deriva dall'anglossasone wicca (al femmile wicce), termine generico per indicare chi compie incantesimi (...)".
Un completo excursus storico di duemila anni di storia della magia, ma anche della religione e della superstizione, tre aspetti tra loro collegati ed intrecciati, un invito ad una lettura interessante che consiglio non solo agli appassionati come me, ma davvero a tutti per le piacevoli scoperte che tale saggio permette di fare.
Inoltre, cosa da non sottovalutare, alla fine del libro è presente una nutrita sezione con fonti e letture di approfondimento, e vi sono anche alcune foto interessanti di opere artistiche e letterarie.


Pillole biografiche
Michael D. Bailey è assistente di Storia presso la Iowa State University. Ha studiato presso la Northwestern University, l’Università di Basilea e l’Università di Monaco. È stato docente di storia della magia e della stregoneria presso l’University of Cincinnati, la Saint Louis University e l’University of Pennsylvania. Tra le sue pubblicazioni Battling Demons: Witchcraft, Heresy, and Reform in the Late Middles Ages (2003) e Historical Dictionary of Witchcraft (2003).

2 commenti:

  1. Vedo che la Locanda propone sempre nuovi titoli :-) Che bello :-) Ti mando un abbraccio

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    1. Grazie Sara, a seconda del'ispirazione sempre...
      Un abbraccio =)

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