mercoledì 14 dicembre 2016

"Lettere alla vicina" di Marcel Proust

«Le faccio i miei migliori auguri affinchè l'anno che sta per arrivare le rechi il lenimento, non dico l'oblio perchè il ricordo è l'orgoglioso tesoro dei cuori feriti, delle sofferenze portatele dall'anno che sta per finire.» 

Inizia così la prima di ventitré "Lettere alla vicina", un piccolo capolavoro letterario, inviate da Marcel Proust alla signora Williams (più tre a suo marito) delle quali si ignorava l'esistenza.
Per otto anni, dal 1908 al 1916, Proust intrattiene una relazione epistolare con la signora Williams, una vicina dello scrittore. Abita come lui al 102 di Boulevard Haussmann; ha sposato in seconde nozze un dentista americano, il Dr. Charles D. Williams, con studio al secondo piano del palazzo, proprio sopra l’appartamento di Proust, mentre la coppia vive al terzo piano. Di notte, Proust lavora o combatte contro le ricorrenti crisi d’asma; di giorno, cerca di recuperare il sonno perduto, e dunque il silenzio e la quiete gli sono indispensabili. Lo studio dentistico al secondo piano e i lavori di ristrutturazione al terzo incrinano però il precario equilibrio che governa le giornate dello scrittore. A Proust non resta che rivolgersi alla gentile vicina per chiedere qualche ora di tregua.
«[…] Ho sempre pensato che il rumore sarebbe sopportabile se fosse continuo. Dato che di notte riparano il boulevard Haussmann, di giorno rifanno il suo appartamento e negli intervalli demoliscono il negozio del 98 bis, è probabile che quando questa squadra armoniosa si sarà dispersa, il silenzio suonerà al mio orecchio così innaturale che, rimpiangendo la scomparsa degli elettricisti e la partenza del tappezziere, sentirò la mancanza della mia Ninnananna».
E' proprio la fobia del rumore che dà il via allo scambio di lettere, ma queste acquisiscono presto anche una vita propria. In esse si evince il senso dell’umorismo, ma anche l'empatia e la sensibilità di Proust, il quale apprezza molto le lettere raffinate della signora Williams, donna colta e appassionata lettrice delle opere dell’illustre vicino. Lettera dopo lettera, parola dopo parola, nasce l'amicizia fra due anime solitarie segnate dalla difficoltà dei tempi, la guerra con i suoi strascichi di dolore.
Ho apprezzato tutte le lettere, e mi ha colpito questo passo: «Mi rattrista che lei sia ammalata. Credo che il letto, se non lo trova troppo noioso, esrciti un'azione molto sedativa sui reni. Ma forse lei si annoia. Non potrei mandarle dei libri? Mi dica che cosa la distrarrebbe; ne sarei tanto felice».
"Lettere alla vicina" è un piccolo romanzo epistolare, e come tale racchiude un'intimità che lo connota come prezioso, un'intimità fatta di pudore, lettere da cui fiorisce un'eleganza unica, innata come solo Proust può e sa fare, che ammanta del suo profumo le pagine; è un libro che si può leggere nel giro di un'ora, velocemente, ma che ti rimane dentro a lungo e ti vien voglia di rileggere e sfogliare.

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi cosa ne pensi...

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."