lunedì 9 gennaio 2017

"Garam Masala" di Bulbul Sharma


Le donne sapevano che c'era una storia in arrivo e si sedettero ad ascoltare ma con le mani continuavano a fare a pezzetti e a pulire la verdura. Nessuno poteva dire quante storieavrebbe regalato quel giorno.



Sono una buongustaia non solo in fatto di letture, ma anche di cibo. E allora partiamo dal cibo.
Il Garam Masala è una miscela di spezie tipica dell'India e del Pakistan. Viene preparato tostando, macinando e miscelando alcune spezie tra cui la cannella, i semi di cumino, il coriandolo, i baccelli di cardamomo, i chiodi di garofano, i grani di pepe nero e la curcuma, ma ne esistono molte varianti. Ad esempio, a me piace aggiungere anche noce moscata, un pizzico di zenzero e di paprika dolce.

Proprio come questa miscela calda e stuzzicante è il libro di cui sto per parlare. Pardon, scrivere.
foto qui
Vorrei soffermarmi brevemente sulla scrittrice: Bulbul Sharma (in foto) è nata nel 1952 a Delhi, dove tuttora vive e lavora. Scrittrice, pittrice e illustratrice di libri per ragazzi, collabora al quotidiano «The Asian Age».
Impegnata nel sociale, ha fondato Help Art, centro ricreativo dove insegna arte ai bambini poveri e disabili.

"Garam Masala" è un racconto accorato, un insieme di fili che s'intrecciano e dona a chi legge le storie in esso contenute momenti per riflettere e uno sguardo su un paese che è in continua trasformazione, l'India.
In un'alternanza di splendore e miseria, l'autrice ci racconta storie di vita di donne coraggiose, di donne umili, di donne forti, di donne sottomesse. Ad ammantare quest'universo femminile variegato,  gli odori delle spezie e dei cibi di una terra sognante e lontana, eppure così vicina al cuore di ognuno perchè patria della spiritualità. Un gruppo di donne che al ritmo di coltelli e mortai, si confidano episodi di vita.
Lo stile è fluido, mi piace molto il modo di narrare di Bulbul Sharma: è come se fossi stata seduta in un cerchio di donne e avessi ascoltato le vicissitudini vissute da ognuna. I racconti, apparentemente sembrano slegati tra loro, ma sta all'arguzia della lettrice, o del lettore, indagarne i nessi.
Oltre alle storie, un altro protagonista è il cibo, patrimonio culturale per eccellenza rappresentativo di saperi e tradizioni: il modo di mangiare e la preparazione stessa delle pietanze, le occasioni dove esso è presentato secondo determinate caratteristiche, ci indicano che il cibo è lo specchio dell'identità culturale di un popolo e "Garam Masala" riesce in questo intento, a mio avviso. Amo molto l'India e la sua struggente bellezza e qui ne ho assaporato un pò l'essenza.
Un libro coinvolgente, a volte ironico, altre riflessivo.
Lo consiglio a chi ama l'India e ad ogni donna.

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