Affinità

Affinità
“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

martedì 21 marzo 2017

"Sensibili guerriere. Sulla forza femminile" a cura di Federica Giardini


Ci sono libri che diventano amuleti, fari, guide, ispirazioni.
Un libro scritto da donne per le donne, nel quale si evince che la straordinaria forza dell'essenza femminile sta nell'intelligenza emotiva, in quella speciale sensibilità che fa sì che le donne abbiano una marcia in più, una forza che prorompe dall'interno e, grazie alla quale, si possono affrontare le imprese più ardue, non solo forza morale, ma anche fisica. Noi donne, se vogliamo, possiamo fare tutto.

Se nel senso comune un tempo agli uomini erano attribuiti forza e capacità di agire e alle donne debolezza e passività, che cosa è cambiato dopo almeno trent’anni di femminismo? E soprattutto: cosa è passato nell’immaginario delle giovani donne, nella loro consapevolezza di sé?
I testi presentati in questo volume – frutto di un lavoro seminariale durato circa due anni – interroga luoghi comuni e acquisizioni date per scontate, in un confronto con le differenze tra Occidente e Oriente e alla luce delle opere di alcune grandi pensatrici: Carla Lonzi, Christine de Pizan, María Zambrano, Simone Weil e Angela Putino. Forza non significa necessariamente violenza, né la passività sempre si contrappone all’agire radicale.

"Sensibili guerriere" (Iacobelli editore) non è solo uno scritto sulla forza femminile, non sono soltanto parole che una volta lette lasciano il tempo che trovano, bensì semi che germogliano nell'anima fino a che, ogni donna, a suo tempo, li farà fiorire.
Per me questo è un libro che entra di diritto nella mia cerchia di letture dedicate al sapere femminile, accanto al più celebre "Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès, ossia quei libri che non possono essere letti soltanto una volta, ma che accompagnano le donne un'intera vita.
In particolare, le autrici (Alessandra Chiricosta, Federica Dragoni, Maria Raffaella Fiori, Angela Lamboglia, Eleonora Mineo, Laura Percoco, Giada Sarra e Federica Voci) si sono occupate dei temi più vari: dalla forza femminile nelle Vie marziali alla presa di parola per esprimere l'Essere donna in pubblico (storicamente la parole delle donne spesso è stata giudicata inammissibile, se pensiamo poi che abbiamo cominciato a votare soltanto nel 1946 notiamo come il "prendere parola" in pubblico rappresenti un atto politico, una presa di responsabilità verso le cose che meritano attenzione).
E' stato meraviglioso leggere queste pagine perchè frutto dii un'esperienza, fatta da donne dai venti ai trent'anni, dalla quale ricavare piccoli insegnamenti che valgono come tesori preziosi.
"Ogni donna trova la strada, il proprio accesso alla forza"
Il capitolo che ho più apprezzato, a livello personale, è quello di Federica Dragoni "Come l'acqua, come il fuoco. Dialogo con Marìa Zambrano", perchè la filosofa e scrittrice spagnola è per me una guida nell'universo femminile, e colgo l'occasione per trascrivere un passo che adoro:
"L'armonia si fa qui cifra stessa della relazione che la Zambrano crea tra forza e passività, vita e pensiero. Armonia come scelta, rinuncia e insieme possibilità di dar vita a un nuovo tempo nella realtà che ci è stata data, ma che al contempo siamo chiamati a trasformare, in un presente capace di raccontare ciò che "stava per essere" e non è stato e insieme ciò che ancora non è (Zambrano 1997a, p.14)".
Numerosi elogi ho da fare nei confronti di questo libro che è un gioiello letterario prezioso di cui ogni donna dovrebbe fare sfoggio.

Se volete approfondire, oltre alla lettura del libro che vi consiglio di cuore, vi lascio il link dell'intervista che
Federica Giardini, curatrice del volume “Sensibili guerriere – sulla forza femminile”, ne parla in un’intervista a Rai.edu-Filosofia QUI

Pillole biografiche
Federica Giardini insegna all’Università di Roma Tre, è redattrice di "DWF" e di "European Journal of Women’s Studies". Collabora con Diotima ed è nel comitato direttivo di Iaph. Tra i suoi testi: "Relazioni. Differenza sessuale e fenomenologia" (2004), "Il pensiero dell’esperienza" (2008) e "L’alleanza inquieta. Dimensioni politiche del linguaggio" (2011).

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi cosa ne pensi...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."