Pezzi di vita

Pezzi di vita

domenica 9 luglio 2017

"Cade la terra" di Carmen Pellegrino:

lalocandadeilibri © 
Un olmo centenario con le sue radici tenaci, "questo grande albero dal sonno insonne,  questo generoso fracassone dall'odore povero credeva nella gioia di darsi, come fa il frutto che cade, felice com'è di farlo, perchè solo ciò che non si dà muore", una città che cade in rovina per via delle continue frane, paesaggi tetri, luoghi ameni, personaggi ambigui e misteriosi, al limite della follia. 
"Cade la terra" di Carmen Pellegrino, Giunti editore, è un libro particolare, il primo romanzo della scrittrice, mi ha stregato e affascinato fino al punto di non voler ultimarne la lettura. Volevo durasse altre mille pagine ancora...
Inquietante e poetico al contempo, lo stile della Pellegrino ha una magia unica: riesce a rapire il lettore e trasportarlo in un'atmosfera ben precisa, a tratti lugubre, a volte colma di speranza, a volte infine foriera di desolazione.
La persistenza delle memoria aleggia chiaramente sulle rovine e sugli abitanti di Alento, un paesino povero e isolato, inventato dalla scrittrice, ma che trae ispirazione dalla realtà (lo lascio scoprire a voi). 
Vi innamorerete di Estella e degli altri personaggi che danno vita alla storia, e dei paesaggi che vi sono descritti nei minimi particolari, quasi a poterli sfiorare con un dito, ascoltarne i rumori.
Emily Dickinson scriveva: "Una parola è morta quando vien detta, dicono alcuni. Io dico che comincia a vivere soltanto allora", quindi se è vero che le cose prendono vita soltanto se le si nominano, Carmen Pellegrino riesce a far rinascere Alento e i suoi abitanti, le pietre e così pure gli spiriti.
La disgregazione del paese si accompagna, quasi come fosse una metafora, alla dissipazione di memorie e tradizioni locali, abitudini, e così all'abbandono di chi vi abita.
lalocandadeilibri ©
In "Cade la terra" l'abbandonologia si fa arte, si fa genere letterario specifico, stile di vita, condizione dell'anima.
C'è molta malinconia in queste pagine, un sottofondo musicale che accompagna l'intero romanzo, come soltanto le cose e i sentimenti diroccati sanno esprimere, si avverte distintamente, di quella malinconia fatta di attese, presagi che sai saranno nefasti, senza possibilità di riuscita alcuna. Quella malinconia come un'edera rampicante che si aggroviglia alle pareti del cuore, e non ti lascia scampo. Eppure, questa malinconia profonda, compie un incantesimo: ti squarcia dentro, viene a chiederti il conto, ti rende insonne e agitato, e infine ti salva: 
"La salvezza provvisoria - la salvezza tipica degli scampati, quella salvezza fragile dei sopravvissuti - sento che può appartenermi, come le case abbandonate d'intorno che sembrano rovinarmi addosso, tutte malconce, tutte rotte: assomigliano alle mie ferite, a questo reticolo di crepe. Dovrei preoccuparmene forse, le vedo rompere ancora più spaventose delle crepe delle case che ho intorno. E invece no, traggo forza da esse, vi ho posto varchi per l'aria e per la luce. Sono qualcosa. Sono mie. Come una possibilità". 
lalocandadeilibri ©
Non credo ci siano parole tanto belle, nè tanto capienti nè precise, che siano in grado di descrivere questo libro incantevole: è una vera e propria esperienza di vita, capace di modificare la consapevolezza di chi ne legge le pagine e le attraversa nel profondo, senza ritrosia, cercando di afferrare il senso dei luoghi, il significato che essi hanno, le emozioni che ci lasciano in eredità, le parole non dette, gli abbracci mancati, gli odori di certe stanze, la caducità della vita che è come un richiamo continuo che assilla e che però mette in guardia, permette di scrutare ciò che conta, quel che resta. quando tutto inesorabilmente va e scompare.
Carmen Pellegrino ci dona parole, parole come polvere che ti si appiccicano addosso e non vanno più via, sedimentate per sempre dentro, fin nelle ossa, fin nelle crepe della terra.
Per poi rifiorire.

lalocandadeilibri ©

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi cosa ne pensi...

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."