Affinità

Affinità
“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

giovedì 22 marzo 2018

"La festa e i falò" di Elena Ianni



Una guida di viaggio che parla del Messico attraverso le feste religiose che si svolgono nei suoi paesi, descritte negli aspetti visibili e invisibili: gli abiti delle donne, le vesti dei santi, le danze rituali degli uomini e le loro simbologie, il pranzo cerimoniale e il mais, nutrimento fisico e spirituale. Dalle parole dell’autrice - viaggiatrice emerge la relazione molto umana della comunità con i propri santi protettori: intermediari di un dio che si trova troppo lontano, essi vestono gli abiti tradizionali, ascoltano le petizioni e devono darsi da fare per concedere, esaudire e proteggere. Il patto è chiaro: se la comunità li onora, essi faranno la propria parte benedicendola in salute e buoni raccolti, in caso contrario ne deriveranno siccità e carestie; anche loro però potranno essere puniti se, nonostante le cure ricevute, disattenderanno i propri compiti. Una guida che travalica i confini del Messico, perché parla delle feste come rappresentazione reale dell’utopia della vita comunitaria che si realizza attraverso tre elementi essenziali: l’organizzazione, la condivisione, l’allegria.

Ho sempre creduto fortemente che con i libri si possa viaggiare e scoprire l'essenza di terre e popoli, indagarne l'anima e l'essenza.
Con "La festa e i falò" di Elena Ianni sono stata in Messico, precisamente in luoghi non presi d'assalto dal turismo di massa, un territorio quindi più "puro", anche se oramai l'internazionalismo ha macchiato con la sua orma globalizzante quasi ogni parte della Terra.
La Ianni si sofferma anche su fatti di cronaca e sociali che sono stati all'ordine del giorno dei tg del mondo e poi in fretta dimenticati come ad esempio la sparizione a Iguala dei 43 ragazzi, un fatto che ha segnato profondamente il Messico per l'assenza risposte da parte dello Stato di fronte a una evidente responsabilità delle forze dell’ordine.
o il tema dell'immigrazione e de La bestia, il treno su cui migliaia di persone messicane rischiano la vita pur di conquistare la libertà e varcare il confine per giungere gli Stati Uniti. Un sogno che s'interrompe nelle grinfie della violenza più estrema: vessazioni, furti, stupri, nei casi più "fortunati". (leggi un articolo dell'Huffingtonpost in merito, QUI).

Ho imparato tantissime cose sul Messico leggendo tale libro, è una terra che già adoravo, ed ora vorrei proprio prenotare un volo e vivere la sua magia, le bellezze da visitare sono innumerevoli, la Ianni le racconta con trasporto tale che mi ha entusiasmato.
Ho letto questo libro e poi ne ho riletto alcune parti facendo anche degli studi delle ricerche, come ad esempio sulla tessitura, arte antichissima e ricca di simboli relativi alla cosmologia.
Una lettura piacevole carica di tesori da scoprire e riflessioni da far fiorire.



Pillole biografiche
Elena Ianni, conseguito il dottorato in scienze ambientali all’Università di Trieste, ha continuato il suo percorso accademico pubblicando su riviste scientifiche articoli sui temi della protezione ambientale, della conservazione e della pianificazione territoriale. In Messico ha imparato su di sé, sul patrimonio e sull’ambiente parlando di ceramica con doña Florencia, di cotone con doña Isabel, di archeologia con don Pedro.

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