Affinità

Affinità
“Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.” - Virginia Woolf

venerdì 1 giugno 2018

"La manutenzione dei sensi" di Franco Faggiani


"L'isolamento a noi piaceva. Molto. Lo consideravamo protettivo, rassicurante. (...) aveva trovato quella parte di mondo più consona alla sua indole, e io avevo soddisfatto un desiderio rimasto troppo a lungo in sospeso. Facevamo entrambi quel che ci piaceva fare, eravamo come ci piaceva essere"


Era marzo, ero in Calabria e c'era la neve.
Il tempo perfetto per poter leggere queste pagine che altro non richiedono che quiete e silenzio.
"La manutenzione dei sensi" di Franco Faggiani (Fazi Editore) è un libro difficile da raccontare, e quanto più è difficile raccontare un libro, tanto più esso ha la capacità di arrivare al cuore delle cose.

Con estrema delicatezza, le pagine di questo libro ci raccontano la vita di un padre e di un figlio: Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai. Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger, un grave disturbo dello sviluppo caratterizzato dalla presenza di difficoltà importanti nell’interazione sociale.
Per allontanarsi dalla caotica Milano, Guerrieri decide di traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi.

Ho amato rifugiarmi insieme a loro in queste pagine che raccontano di cielo e nuvole, di fiumi e ruscelli, di tramonti e stelle, di paesaggi che tolgono il fiato e che non hanno bisogno di parole per essere apprezzati.  
Sarà proprio lo scenario della montagna, luogo che è insieme cura e ristoro dell'anima, a contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all'amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, che padre e figlio si riscopriranno più vicini e intimamente connessi.
Una storia raccontata con semplicità, carica di empatia e ottimismo, nella quale il tema centrale è il confronto con l'altro: quanto ci mettiamo realmente nei panni di chi abbiamo accanto? "La manutenzione dei sensi", come percepisco dal titolo, ci viene a raccontare non solo la meravigliosa storia di un padre e di un figlio, ma ci interroga su un valore fondamentale che l'odierna società sta perdendo di vista, o che, peggio, non ha mai preso in considerazione, l'empatia, la capacità di percepire le emozioni altrui e, una volta comprese tali emozioni, comportarsi come di fronte a un altro se stesso. Avere cura dei sensi, percepirli, nutrirli, valorizzarli. Praticare l'intelligenza emotiva è una delle doti più pregevoli che si possano avere, non solo per comprendere le altrui emozioni, ma anche per capire le proprie, per non farsi trasportare alla deriva durante le tempeste della vita, così com'è successo a Leonardo.  E' proprio questo che mi hanno donato i protagonisti di questo romanzo vocato all'ottimismo, pagine sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, la resilienza, e un punto di riferimento costante che è l'immensità della Natura, luogo dove Leonardo e Martino troveranno il loro posto nel mondo.
Come se al mondo ci fosse poi bisogno di altro. 


"Non più salite verticali come un tempo, ma camminate orizzontali che però, senza che me ne rendessi conto, s'erano poi fatte via via più lunghe, più esplorative e contemplative. In certe giornate, quando raggiungevo qualche cresta ampliando l'orizzonte, i pensieri si liberavano più facilmente e i rimpianti per le cose che io e Chiara avremmo potuto fare e non avevamo fatto, per le assenze prolungate, per gli abbracci dati a volte con parsimonia e le parole trattenute, si alleggerivano. Alla fine, quando me ne tornavo a casa mi sentivo meglio di quando ero partito".


Pillole biografiche
Franco Faggiani vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più “calde” del mondo; si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, saggi e testi di libri fotografici. Da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna.

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