sabato 12 dicembre 2020

"La stella, il cammino, il bambino. Il Natale del viandante" di Luigi Maria Epicoco


Ho letto "La stella, il cammino, il bambino. Il Natale del viandante" di Luigi Maria Epicoco, un libro che mi ha sorpresa e proprio come fa un viaggio, mi ha cambiata.

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Sono pagine che si svelano comeo un cammino  alla ricerca di un cielo sopra e dentro di noi. Ma cosa serve per mettersi in cammino? Un cielo a cui innalzare lo sguardo per vedere la stella che ci guida. Un cammino, perché il solo modo per trovare qualcosa dentro di noi è camminare verso una meta. 
 Nella nostra epoca contemporanea, abbiamo completamente dimenticato il valore del silenzio, "meglio sempre il rumore di qualcosa" che ascoltarsi,  del silenzio ne abbiamo paura, grazie alle pagine di questo libro di mette a fuoco ciò che davvero conta nella vita e rispetto alle feste natalizie, dimentichiamoci della materialità e abbracciamo il senso spirituale del Natale che per me è racchiuso in queste parole: "(...) è nella nostra natura questo anelito, questa ricerca, questo bisogno. (...) La ricerca di un posto dentro di noi, che poi in realtà coincide con una Presenza, fa parte della nostra natura. Non è una questione di fede, è una questione di umanità. Noi siamo fatti per cercare questa Presenza.
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Questa ed altre intense riflessioni accompagnano il lettore nel suo cammino di ricerca interiore sulla strada del Natale. Attraverso il viaggio di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, a che noi lettrici e lettori ci mettiamo in cammino, fuori e dentro noi stessi, perché "il viaggio è ciò che riempie di senso lo spazio".
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Si parla di paura e di coraggio, di senso della vita e di certe scelte, dei perché che non ci sappiamo spiegare, della qualità del tempo che viviamo nelle nostre vite frenetiche fatte di "scatole magiche che ci portiamo sempre appresso come delle seducenti sirene portatili", di desideri fondamentali, di dare senso alle cose e non semplicemente viverle in modo passivo, il vuoto che si avverte, lo smarrimento e l'insoddisfazione sperimentata specie in quest'ultimo anno a livello globale, derivano proprio da questa mancanza di chiarezza in noi, del dare senso alle cose.
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Una delle letture più belle che potessi fare, specie di questi tempi.


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