domenica 3 gennaio 2021

"La vita che non si ferma" di Clarice Lispector

  

Oramai non si usa più scrivere lettere, è divenuta una pratica arcaica, eppure la gioia incontrollabile che si avverte quando riceviamo una lettera tanto attesa è una sensazione che almeno una volta nella vita si dovrebbe provare, così come dedicare tempo e cura nello scriverla.

"La vita che non si ferma", a cura di Lisa Ginzburg per la casa editrice Archinto, raccoglie le lettere di Clarice Lispector nel periodo che va dal 1941 al 1975, ricoprendo l'arco di una vita. Un piccolo gioiello letterario, perfetto punto medio tra umorismo e maestria descrittiva, qui in queste righe emerge l'intensità delle relazioni della scrittrice e anche un interessante spaccato della cultura d'oltreoceano del dopoguerra. 
La sua nascita, il 10 dicembre 1920, era avvenuta per caso a Čečel'nyk, in Ucraina, durante l'esodo dei genitori, ebrei russi diretti in America. All'arrivo in Brasile, Clarice ha due mesi e ottiene la cittadinanza brasiliana nel 1943, quando, terminati gli studi di giurisprudenza, lavora come giornalista, e sta per pubblicare il primo romanzo, "Vicino al cuore selvaggio".
Sposata con un giovane diplomatico, Maury Gurgel Valente, dal 1943, poi madre di due figli, segue il marito nei diversi spostamenti, tra cui Napoli e Lisbona, per poi tornare definitivamente a Rio de Janeiro nel 1959 dopo la separazione.

Ho sfogliato queste pagine con grande curiosità e il petto gonfio di stima e ammirazione, ho così potuto conoscere il forte temperamento della scrittrice ucraino-brasiliana specie nella lettera del 1942 indirizzata al presidente Gétulio Vargas per ottenere la naturalizzazione: "Chi le scrive è una giornalista (…) e casualmente anche russa. Una russa di 21 anni e che vive in Brasile da 21 anni meno pochi mesi. Che non conosce una sola parola di russo, ma che pensa, parla, scrive e agisce in portoghese (...). Che desidera sposarsi con un uomo brasiliano e avere figli brasiliani (...) non ho nè sceglierei altra paria al di fuori del Brasile".
In queste lettere, l'unico collegamento con i suoi affetti, vengono alla luce le sue speranze e i suoi desideri, le sue fragilità, i suoi pensieri fissi, le sue preoccupazioni, le lettere mi hanno permesso di conoscerla più a fondo, perché esse custodiscono l'intimo sentire di chi le scrive.
Il titolo della raccolta è estrapolato dalla curatrice da una lettera del 1941, e titolo migliore non poteva trovarsi, perché il ritmo di lettura è assimilabile allo scorrere di un fiume, a qualcosa di intensamente fluido, di inarrestabile come la passione che la Lispector ha per la scrittura e per la vita stessa, che lei vive come nomade, citando dalla Prefazione Lisa Ginzburg, "costretta al nomadismo per vicenda coniugale (...) ma nomade anche per indole naturale, per un'erranza legata alla sua origine di ebrea ucraina e che si estende alla sua condizione di brasiliana naturalizzata (...). Una condizione geografica e interiore di transitorietà che Lispector porterà in sè e nel suo inconfondibile modo di scrivere, sempre".
Una lettura straordinaria.

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivi cosa ne pensi...

I consigli di Nina Sankovitch

COME LEGGERE TUTTO IL GIORNO

Avere sempre un libro con te
Leggi mentre sei in attesa
Leggi mentre si mangia
Leggi durante l'allenamento
Leggere prima di dormire
Leggere prima di alzarsi dal letto
Leggi invece di aggiornare FB
Leggi invece di guardare la TV
Leggi invece di passare l'aspirapolvere
Leggi mentre passi l'aspirazione
Leggi con un gruppo di lettura
Leggi con il tuo bambino
Leggere con il vostro gatto
Leggi per il vostro cane
Leggere su un programma
Avere sempre un libro con te
di Nina Sankovitch

Avvisi


Disclaimer per contenuti blog
"La Locanda dei Libri" prende ispirazione dalla Locanda Almayer del libro "OceanoMare" di Alessandro Baricco. Non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email lalocandadeilibri@libero.it. Saranno immediatamente rimossi.
L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Ringraziamo il sito www.web-link.it da cui abbiamo tratto lo sfondo.
La legge sul diritto di autore (633/1941) come modificata dal d.lgsl. 68/2003, prevede all'articolo 70 che: "Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali."