Antonia Pozzi

lunedì 19 aprile 2021

"IL LIBRO DI EMMA" di Marie-Célie Agnant

 "Non dimenticare mai,

una donna che parla, grida e urla invano fa lo stesso rumore

di una nuvola. 

Meglio mordersi la lingua, credimi, come facevano le nostre nonne sulle navi"


Se dovessi definire in una sola parola questo piccolo romanzo di centoventiquattro pagine, userei il termine sorprendente.

L'autrice ci raccanta una storia formidabile che comincia con l'incontro tra una donna, Emma, ricoverata in un manicomio criminale di Montreal con l'accusa di aver ucciso la figlioletta e la sua interprete, Flore, chiamata a svolgere un ruolo insolito. Insolito perché Emma pur conoscendo il francese, la loro lingua, vuole esprimersi utilizzando esclusivamente la lingua materna. L'interprete, aiutando il medico McLeod a  conoscere di più la vita di Emma, verrà coinvolta in modo molto profondo nella sua vicenda umana, recuperando le proprie radici di donna e di haitiana.

✒📖

Inno disperato e sofferto all'emancipazione femminile, "Il libro di Emma" mi ha tenuta incatenata a queste pagine devastanti che ho sottolineato con decisione. La scrittura è meravigliosa, a tratti lirica, a tratti spietatamente cruda.

È un canto accorato, denso di collera, disperazione, malinconia. 

Quel che sembrava un thriller annunciato, nella trama, rivela tutta la sua potenza durante il prosieguo: la nostra protagonista, Emma, in bilico tra follia e lucidità rievoca la sua vita passata tra un'infanzia difficile ad Haiti, contrassegnata dalla violenza e dall'indifferenza,  ripudiata dalla madre, Fifie, e il Canada dove tenta di riscattarsi.

Ne viene fuori una scottante verità, ed è questo il cuore del libro: la storia individuale di Emma si intreccia a quella delle sue antenate, Kilima, Cecile, Mattie, Rosa e le altre schiave delle piantagioni e dei campi, che hanno attraversato i mari incatenate nelle navi negriere e sottomesse alle più atroci violenze.

Mi è piaciuto tantissimo, e non me l'aspettavo, devo ammetterlo, l'ho ritenuto interessante indubbiamente, ma così "bello" non credevo. L'unica nota storta, le ultimissime pagine: ho trovato inutile raccontare l'incontro tra l'interprete e uno dei personaggi indagati per capire meglio l'universo di Emma, Nicholas Zankoffi.

A parte questo, super.

Voi l'avete letto? Magari ci possiamo confrontare, specie su quest'ultimo punto.

✒📖

LEGGILO SE: vuoi una storia bella tosta.

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