venerdì 14 maggio 2021

"IO SONO LA STREGA" di Marina Marazza

 "Ecco cos'era. Il Padre nostro al contrario. Decisi di andare dritto al sodo. «C'è chi crede che prr far prosperare il vostro commercio abbiate venduto l'anima al diavolo» le dissi tutto d'un fiato, ma parlando anch'io sottovoce. Lei trasalì appena.

«E questo ti ha spaventata?» 

«No» 

«Non hai paura del demonio?»

«A dirvi la sincera verità, non credo che satanasso possa essere molto peggio di certi uomini che ho incontrato.»" 



"IO SONO LA STREGA" di Marina Marazza è la biografia romanzata di Caterina da Broni, protagonista autentica di uno dei più famosi processi alle streghe che la storia abbia tramandato.

➡ dalla trama:

Caterina è governante, prostituta, avventuriera e strega. Sin da bambina era considerata "strana" per il suo tempo, perché sapeva addirittura leggere grazie al padre maestro. Rimasta incinta a tredici anni in seguito a una violenza, va in sposa a un uomo che non è chi dice di essere. Ma invece di rassegnarsi a un destino di schiavitù, sceglie di fuggire.

La sua strada la porta da una locanda assai equivoca a una raffinata bottega di tipografi e poi alla «corte» di un capitano di ventura, fino ad arrivare a Milano, la grande città dominata dagli spagnoli, teatro di intrighi e lotte per il potere. Qui, l’accusa di aver «affatturato» l’anziano gentiluomo da cui è a servizio la conduce in prigione. La pena è il rogo: così muore una strega e Caterina è convinta di esserlo, di aver venduto l’anima al diavolo per poter sopravvivere. A eseguire la sentenza è chiamato Salem, celebre boia, un uomo bellissimo e tormentato: su quella pira lui rischia di perdere qualcosa di molto importante, che non sapeva di possedere. 

📝È una storia avvincente, ha tutto il sapore antico del romanzo storico e una potenza narrativa capace di tenere viva l'attenzione di chi legge fino all'ultima pagina, ed è questo il dato che più mi ha sorpreso. Caterina si presenta ai nostri occhi come un'eroina moderna, il ritmo della storia è incalzante e ben si evince il lavoro di ricerca storica e ricostruzione degli eventi dell'epoca.

La vita della nostra Caterina

diventa una picaresca ricerca del proprio posto nel mondo e noi siamo al suo fianco fino all'ultimo.

📌APPROFONDIAMO:

Ho letto questo libro per il mio progetto

#antropologichestregonerie

La scrittrice e giornalista Marina Marazza si è ispirata al saggio del 1976 di Luisa Muraro "La signora del gioco".

La Domina ludi, la Signora del Gioco, appunto, era definita la dea Diana nei testi medievali: il termine "gioco" era usato come sinonimo di sabba e bastava il sospetto di avervi partecipato per finire sul rogo. Dagli atti dei processi alle streghe, infatti, si trovano riferimenti alla Società di Diana e alle sue adepte.

La Marazza con una scrittura raffinata e uno stile narrativo coinvolgente ci consegna il destino di Caterina da Broni, l'ennesima donna vittima dell'ignoranza del suo tempo, come tutte le altre numerosissime donne (e non solo) dell'epoca bruciate sui roghi. Mi unisco al doveroso ringraziamento dell'autrice "grazie anche a Caterina e a tutte le donne che sono vissute prima di noi. Di tutto cuore".

Consigliatissimo

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