Antonia Pozzi

venerdì 22 ottobre 2021

"DANZA MACABRA.UN BALLO NEL FANTASTICO SUI PASSI DI STEPHEN KING" di G. ARDUINO e L. LIPPERINI

 


Dalla trama:

A unire la parte maschile e quella femminile di questo libro è Stephen King. La parte maschile conosce a fondo la sua opera, e l’ha anche tradotta a lungo. Quella femminile lo legge, anzi, lo rilegge ogni giorno.

Questo non è un vero e proprio saggio né tantomeno un’elencazione di titoli e autori. L’idea è capire cosa ne è degli archetipi che Stephen King rintracciò in Danse Macabre: Vampiri, Licantropi, Cose Senza Nome, Fantasmi, che nel frattempo hanno assunto nuove forme, e la leggenda dell’Uncino. Storie sussurrate di bocca in bocca, o di tastiera in tastiera, storie antiche quanto la nostra paura, che mutano aspetto e non cambiano mai. L’idea, insomma, è provare a raccontare le nostre debolezze di esseri umani, e il modo in cui gli scrittori di letteratura fantastica le hanno viste e restituite. Capire le nostre paure, anche, che si inanellano indietro nel tempo fino alla paura più antica, quella che separa il bene e il male, l’ordine e il caos, l’apollineo e il dionisiaco.

Il titolo, come accennato, fa riferimento a "Danse macabre", un "saggio" di King scritto nel 1981, dedicato ai libri e ai film fantasy, horror e splatter nel peripdo compreso tra il 1950 e il 1980, e lo ha fatto, narrando. Senza la talvolta metodicità dei saggi accademici.

"Danza macabra" di Arduino e Lipperini, arrova dopo quarant'anni, come se fosse un naturale (e appassionato) prosieguo dell'opera del Re: una lettura avvincente che catalizza l'attenzione di chi legge e lo esorta a guardare (o riguardare) i  film citati, lo stesso effetto si ripete per i libri menzionati, specie quelli di King.

Arduino e Lipperini ci accompagnano in un viaggio fantastico (è il caso di dire) nella narrativa e nella filmografia che hanno fatto celebri i generi horror e fantascientifico.I tempi sono mutati, le serie tv hanno accompagnato (e accompagnano) i nostri giorni, e questa "nuova danza macabra" si fa apprezzare sia dagli amanti del genere che dai neofiti.

I quattro racconti della Lipperini dettano il ritmo della narrazione, affiancano la trattazione principale dando un ulteriore coinvolgimento durante la lettura. 

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