Pezzi di vita

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Intervista a La Locanda



Intervista curata da Il Profumo della Creatività di Tiziana Iaccarino


Una locanda, di quelle che si possono ricordare nei film di un tempo, con l'oste che ti porta il vino, i commensali presso semplici tavoli di legno e tanta confusione, quella goliardica e conviviale di chi si siede per chiacchierare armoniosamente oltre che per mangiare.

In un'atmosfera che oserei definire "magica", la giovane e bella Lena Ceglia, laureanda in Giurisprudenza e appassionata d'arte e letteratura, ci presenta la sua ... "Locanda dei Libri". Un luogo di ritrovo per chi ama l'arte e la cultura e può interagire con gli altri, scambiando le proprie idee, letture, sensazioni, emozioni, esperienze e chi più ne ha più ne metta.

Mi permetto di intervistarla perché credo che abbia davvero tanto di interessante e piacevole da dire, infatti Lena è una persona di raffinata cultura e viva arguzia che non si lascia sfuggire i dettagli e che, pertanto, si propone anche come recensionista e consulente legale agli autori che hanno bisogno di una mano a capire come funziona il sistema editoriale nelle sue regole e leggi, soprattutto sul copyright e sui loro stessi diritti da artisti.

Ciao Lena,
grazie per avermi permesso di intervistarti, mi fa enormemente piacere perché so che sei una persona straordinaria. Io comincio col chiederti la tua "visione" della locanda... come è fatta la "tua locanda"?

RISPOSTA:
Grazie a te Tiziana, ti stimo come scrittrice e come persona. Grazie per questa opportunità.
Bellissima la descrizione che fai de La Locanda, è proprio ciò che intendo io, inoltre la parola “magia” mi è molto cara.
La mia Locanda è un luogo di convivialità letteraria, un posto dove condividere il piacere per la lettura, l’amore per i libri e l’arte in generale.
E’ il mio piccolo rifugio, dove posso parlare dei miei amati libri. Rifugio aperto a tutti gli interessati, a tutti quelli che fanno dei libri, della lettura e della scrittura, la loro più fervida passione.

So che sei appassionata di libri, che li divori e che ami davvero districarti tra le storie più varie, quali sono state le letture che ti hanno formata personalmente e professionalmente?
RISPOSTA:
Beh…in effetti, sono cresciuta a pane e libri.
Sin da bambina, mi è stato insegnato che leggere è un plusvalore per te stessa e che sapere è potere, oltre che un grande piacere immergersi nella conoscenza, anche della più piccola e forse, apparentemente, banale notizia. Dietro un piccolo dettaglio, ho da subito capito, che si apre una porta che può condurti in un mondo infinito.
Quella porta, per me, sono i libri ed anche la scrittura. Quest’ultima, soprattutto, nel recente periodo.
Le letture che mi hanno formata professionalmente, direi che son state e, sono tuttora, i miei “mattoni” giuridici, alcuni davvero indigesti e incomprensibili, ma stringo i denti e vado avanti. Giurisprudenza è una facoltà tosta. Il Diritto d’Autore fa parte della grande famiglia del Diritto Privato, ha bisogno di una conoscenza a 360°. Un libro molto interessante in materia è “La Proprietà Intellettuale” edito da Giappichelli (a cura di) Luigi Carlo Ubertazzi.
Ci sono anche quei libri, però, che io chiamo “di piacere” e che mi hanno formata: i classici italiani come Pirandello, Verga, Calvino, Pratolini ma anche tanta narrativa straniera, il mio genere preferito.
Per citarti alcuni titoli degli autori indicati: “I Malavoglia” di Giovanni Verga, “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello, “Le ragazze di San Frediano" di Vasco Pratolini, “Le notti bianche” di Dostoevskij, “Cime tempestose” di Emily Bronte…ce ne sarebbero un bel po’, ma mai abbastanza. Credo che nella vita non si finisca mai di imparare.
Sono comunque onnivora di interessi e di generi letterari, cioè mi piace scoprire, non fermarmi a ciò che mi è noto e/o che è noto a tutti. E, soprattutto, cerco di farmi una mia personale idea, sempre.

Di cosa credi abbiano maggiore bisogno gli autori per districarsi nel difficile mondo dell'editoria?
RISPOSTA:
Penso che per districarsi nel mondo sfavillante dell’editoria, serva soprattutto buon senso e una persona che ti faccia notare che, dietro questo forte luccicare, non sempre ci sono persone disposte a prometterti ciò che dicono. Credo, naturalmente, che ci siano case editrici che svolgano un lavoro eccellente, ma come in tutti i campi i disonesti sono all’ordine del giorno.

In giro, sai c'è molta impreparazione, per cui spesso una consulenza è quel che ci vuole per dei giovani inesperti, parliamo di come "La Locanda dei Libri" può essere utile agli autori.
RISPOSTA:
I  miei consigli sono quelli di una persona che studia [anche] questa materia, il Diritto d’Autore ma, naturalmente, dopo i consigli c’è bisogno di un professionista che si affianchi a chi ha bisogno, magari, di intraprende un’eventuale azione legale.
Detto questo, essendo io del mestiere, svelo i trucchi che ci son dietro o meglio, dentro i contratti. Un autore alle prime armi, sappiamo bene che non guadagna cifre astronomiche [in realtà neppure gli autori navigati] e quindi magari non può permettersi un avvocato che, solo per una breve consulenza, e sì, che prende, lui, cifre astronomiche, La Locanda dei Libri può venire in soccorso giusto per indicare la strada, ecco.
Spero ci saranno anche avvocati coscienziosi.

Infine, ti chiedo quale tipo di vetrina e di servizi può offrire il tuo bellissimo e ben tenuto blog?
RISPOSTA:
Grazie mille, metto passione e dedizione in ogni cosa che faccio e che penso.
Il mio blog lo curo come fosse un giardino, avvalendomi anche della collaborazione grafica di Nicola Ruoppolo, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, scenografo,. presepista ed illustratore, nonché mio compagno di vita. Lavoriamo assieme per questo Blog, aperto da soli 2 mesi circa, sostenendoci e completandoci a vicenda, come in ogni cosa. Le idee dell’una si rafforzano incontrando quelle più pragmatiche dell’altro.
La Locanda dei Libri più che offrire servizi, a me piace chiamarli opportunità, perché tali sono.
Al giorno d’oggi, è innegabile e sotto gli occhi di tutti, che il più veloce ed efficace strumento di comunicazione sia il WEB. Un autore, emergente e non emergente, ha la possibilità di mostrare le proprie opere letterarie ed artistiche ad una vasta cerchia di persone, una cosa impensabile 10 anni orsono.
Anche le case editrici e le librerie hanno possibilità di incrementare la propria visibilità e notorietà.
La Locanda dei Libri si rivolge ad autori, editori e lettori. Offriamo la possibilità di realizzare recensioni accurate, pubblicizzare le opere attraverso vari canali [social network, blog, gruppi di lettura], interviste agli autori e agli artisti pubblicate sul nostro blog culturale, consigli di lettura e per regalare libri, creare illustrazioni per libri per bambini, e comunque illustrazioni in genere, studiare la copertina dei libri adatta alle esigenze dell’autore che ne faccia richiesta, realizzazione di header per blog e siti, consigli legali in materia di Diritto d’Autore, correzioni di bozze ed editing, presentazione libri, gruppi di lettura e tante interessanti iniziative, come ad esempio LeggiAmo 2013.

L'indirizzo e-mail a cui gli autori possono scriverti?

RISPOSTA:
lalocandadeilibri@libero.it

Grazie di tutto e diamo appuntamento a tutti a "La Locanda dei libri" al link: http://lalocandadeilibri.blogspot.it  di Lena Ceglia.



Tiziana Iaccarino.

12 Novembre 2012

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